Diabete: un rimedio naturale da Tabuk, Arabia Saudita

Diabete: un rimedio naturale da Tabuk (Arabia Saudita). Un rimedio tutto naturale per la cura del diabete. La notizia (in inglese) gira sul web da più di un anno , ma non ci sono ancora conferme nè confutazioni scientifiche sull’effettiva validità della cura.
Chi il problema lo vive sulla propria pelle ovviamente si irrita, sentendosi anche un po’ preso in giro. Ci si chiede, increduli, come sia mai possibile che le case farmaceutiche non approfittino di un rimedio così semplice, visto che c’è. E i rimedi fatti in casa vengono addirittura equiparati alle pratiche magiche e agli amuleti.
Lo scetticismo è normale, compensibile. Le bufale sul web sono tante e di qualsiasi sorta.
Ma il discorso può essere anche posto nel modo inverso. Come mai le case farmaceutiche continuano ad ostinarsi nel produrre soluzioni di medicina tradizionale, dopo che gli effetti nocivi di molti di questi prodotti sono stati ampiamente riconosciuti e documentati?

Almeno questa cura naturale, anche nel caso in cui non dovesse far bene, non fa nemmeno male. E, per giunta, non costa quasi niente 😀

Dopo una ricerca nei siti arabofoni, abbiamo scoperto che questa notizia non è una bufala!

Diabete: un rimedio naturale (non è una bufala!!!)

Non è nemmeno esattamente come la si diffonde, certo. Però è una storia molto delicata e credo anche piacevole e interessante da conoscere.

La storia

Circa 35 anni fa, l’allora giudice e presidente del tribunale di Tabuk in Arabia Saudita, Salih Mohammad at-Twaajri, malato di diabete, riesce a guarire da questa malattia bevendo una miscela di sostanze naturali.
Che sia davvero merito della cura alternativa o di altro non ci è dato sapere. Fatto sta che, dopo questo evento, lo sheikh – convinto dei meriti della miscela – decide di diffondere la ricetta della cura per permettere anche ad altri malati in tutto il mondo di trarne benefici.
Passano gli anni e con l’arrivo di internet il documento si diffonde sempre più. Nel frattempo il giudice muore, ma al tribunale di Tabuk continuano ad arrivare tutti i giorni le telefonate dei diabetici e dei loro parenti che cercano il giudice per chiedergli ragguagli sulla ricetta e sulla posologia. Gli impiegati del tribunale, rassegnati, rispondono a telefono e forniscono le loro consulenze di medicina alterantiva, con le stesse indicazioni che, gentilmente, dava lo sheikh, quando lo chiamavano.
“Ormai anche questo fa parte del nostro lavoro”, dicono gli impiegati, con una pazienza tutta saudita.

Ingredienti:

1.       100 grammi di frumento integrale
2.       100 grammi di gomma arabica
3.       100 grammi di orzo
4.       100 grammi di hebba sauda (semi di nigella)

Preparazione:

Mescolare tutti gli ingredienti con cinque tazze di acqua. Scaldare il composto fino a ebollizione. Lasciar bollire per dieci minuti. Togliere dal fuoco e attendere fino a raffreddamento. Filtrare la miscela da tutte le impurità. Conservare il liquido pulito in un contenitore di vetro.

Uso:
Il malato inizia a bere il liquido nella quantità di una tazzina ogni mattina prima di colazione a stomaco vuoto per sette giorni consecutivi. Dopo la prima settimana cambia metodologia e inizia ad assumere la stessa quantita un giorno si ed uno no per la durata di un’altra settimana. Dopo di che smette di bere la miscela e ricomincia a mangiare normalmente, anche gli alimenti che prima del trattamento potevano essere considerati “a rischio”.

Semi di nigella e gomma arabica sono reperibili in qualsiasi macelleria islamica.

12 pensieri riguardo “Diabete: un rimedio naturale da Tabuk, Arabia Saudita

  • 6 gennaio 2011 in 5:35
    Permalink

    As-salamo aleikom.

    Sorella mia… ho le lacrime agli occhi…. giusto ieri hanno diagnosticato questa malattia alla mia mamma……

    Allah ti ricompensi infinitamente per questo post.

    Mi procuro subito il tutto… spero solo di convincerla….
    Wa aleikom salam.

    Risposta
  • 6 gennaio 2011 in 23:08
    Permalink

    wa aleikum assalem sorella, mi dispiace tanto per la tua mamma.
    Come sai Allah non ci manda altro che il bene e, anche quando pensiamo il contrario, non è che una prova per noi.
    Tranquillizza la tua mamma, il diabete è una malattia con la quale si convive, inshallah 🙂
    Riguardo alla cura, devo ribadire che le proprietà benefiche di questa ricetta non sono state provate scientificamente.
    Chi l'ha sperimentata non era un medico, nè un ricercatore e, anche se è guarito, noi non possiamo sapere se il merito sia stato della cura oppure no.
    Ulteriori approfondimenti andrebbero comunque fatti,in particolare sulle proprietà della gomma arabica, usata effettivamente dai sudanesi contro il diabete, come mi raccontava oggi una sorella in una mail.
    Inshallah khair 🙂

    Ti abbraccio,
    salem

    Risposta
  • 7 gennaio 2011 in 15:48
    Permalink

    "Almeno questa cura naturale, anche nel caso in cui non dovesse far bene, non fa nemmeno male."

    Ma scusate, ci rendiamo conto?! Scherzate, vero?! Se una persona affetta da diabete (diabete serio, non semplice iperglicemia!) sospende l'insulina per tentare questa cura e la cura non funziona, il tizio in questione rischia piccoli effettucci collaterali quali la cancrena, la cecità, il coma e la morte! Non sarebbe meglio evitare di diffondere simili rimedi fai-da-te per malattie così serie? Non sarebbe meglio limitarsi a suggerire cosmetici o rimedi per la gola irritata, anziché buttarsi nel campo della medicina alternativa senza averne le competenze?

    Risposta
  • 7 gennaio 2011 in 16:45
    Permalink

    Scusa anonimo, ma forse non hai capito.
    Qui nessuno sta consigliando di sospendere l'insulina per dedicarsi a rimedi "fai da te".
    Dove l'hai letto?
    Qui si sta semplicemente dando qualche coordinata su una notizia che DA ANNI gira sul web e sulla quale finora nessuno si era dato la briga di andare a verificare l'attendibilità della fonte.
    Mi pare che abbiamo precisato, sia nel post che nei commenti, che la cura non ha basi scientifiche.
    Non abbiamo nessuna intenzione di "buttarci" nel campo della medicina alternativa o in qualsiasi altro campo che non ci compete.
    Di ogni affermazione riportiamo esattamente la fonte. Clicca sui link degli articoli.
    Facciamo delle osservazioni, facciamo ricerche sulle fonti, segnaliamo un fatto.
    Grazie.

    Risposta
  • 7 gennaio 2011 in 23:09
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    Salam alaykum, intanto complimenti a sorellina per l'interessante, nuovo blog 🙂

    Poi bisogna essere precisi quando si commenta.

    Prima di tutto è vero, il diabete è una malattia insidiosa, ma non causa danni immediati grazie a Dio. Un insulino-dipendente se ne accorgerebbe all'istante, anche nel caso dovesse sospendere per un giorno solamente (solo per provare, a suo rischio) la terapia (cosa che ovviamente non si consiglai mai di fare) se avesse scompensi severi, e potrebbe correre immediatamente – da solo – ai ripari.

    Secondo, disfunzioni della circolazione gravi, cecità, malattie renali si manifestano dopo anni di diabete non curato, non dopo un giorno o due.

    Quindi infine fare una prova non costa nulla, questa "tisana" male non fa, e ribadisco: il diabetico insulino – dipendente sarà il primo a fare attenzione alle sue condizioni di salute (deve controllare la glicemia con l'apposita macchinetta più vote al giorno, quindi un picco glicemico o una mancanza di zuccheri sono immediatamente diagnosticabili e quindi controllabili), mentre il diabetico di tipo due per un giorno o due di prova non rischia praticamente nulla.

    Ovviamente deve a sua volta controllarsi quotidianamente la glicemia, e farsi i controlli annuali dal medico.

    Sorella AmatuLlah, stai tranquilla: come ha detto Khadi grazie a Dio se tua madre segue una dieta bilanciata (senza zuccheri ovviamente)e segue la terapia non corre rischi, soprattutto se il diabete le è stato diagnosticato da poco tempo. Conosco una sorella che lo ha da 18 anni e che, grazie a Dio, ha avuto tre figli e non ha nessunissimo problema. Se poi non te l'anno data, vai a piantar casotto dal medico e fatti dare la macchinetta: aiuta molto il paziente ad autogestirsi al meglio.

    Baraka Allahu fiki, un bacino alla piccina piccina e alla piccina un po' più grande di Khadi 🙂

    Aisha

    Risposta
  • 8 gennaio 2011 in 10:58
    Permalink

    Wa aleikum assalem cara, e grazie per il commento che fa un bel po' di luce su molti punti.
    wassalem 🙂

    Risposta
  • 25 ottobre 2011 in 16:24
    Permalink

    Scusate, e scusa Khadi, ma bisogna essere molto precisi. Esistono Due tipi di Diabete, per questo chiamati Diabete di tipo 1 e di tipo 2. Sono due malattie diverse, che dovrebbero avere nomi diversi. Sono caratterizzate da sintomi simili (iperglicemia), ma sono causate da fenomeni completamente diversi:

    Diabete di tipo 2: funzionalità ridotta del pancreas a causa di eccessivo peso o disordini alimentari. Si controlla con dieta, esercizio fisico, farmaci (generalmente pastiglie ipoglicemizzanti). In termini piuttosto generici si può dire che è possibile guarire, Il pancreas riprende la sua attività, cioè riprende a produrre insulina in modo normale. Forse una tisana può aiutare.

    Diabete di tipo 1: Pancreas totalmente non funzionante, Isole di Langerhans completamente distrutte a causa di un processo IRREVERSIBILE autoindotto dal sistema immunitario. Totale mancanza di produzione di insulina da parte del pancreas, con conseguente necessità di assumerla dall'esterno (iniezioni ad ogni pasto per abbattere il carico glicemico del pasto stesso).
    Come già detto è una malattia AUTOIMMUNE, non può essere prevenuta ne' fermata, una volta innescato il processo di distruzione delle Isole (dalle quali insulina), è impossibile fermarlo e/o ripristinare la situazione iniziale. E' una malattia genetica, scatenata da fattori ancora sconosciuti. C'è chi ce l'ha e chi no.
    UNA TISANA NON SERVE A NULLA, SE NON A DISSETARE.

    Risposta
  • 26 ottobre 2011 in 8:30
    Permalink

    Ottime precisazioni che io davo per scontate, ma forse era il caso di precisare.

    Questo era semplicemente un post in cui si è cercato di capire che fondamento aveva questa mail che girava online e vedere se si trattava di una bufala o no.

    Precisare in quali casi potrebbe essere utile e in quali assolutamente no, non guasta.

    Grazie ancora.

    Risposta
  • 15 luglio 2012 in 13:04
    Permalink

    Ho un testo interessante sul diabete, 1 o 2 che a presto vi trasmettero'….pare che ….l' insulina, endogena, puo' causare nel tempo molte altre malattie ,( n.p.) ma per salvare la situazione in certi momenti critici serve! oppure e soprattutto a chi non ha ancora esperinza sul campo,chiaramente pero' ripeto, all'inizio,…..serve!
    …a presto,Raviscian S

    Risposta
  • 13 marzo 2013 in 14:10
    Permalink

    Per chi non ne fosse a conoscenza, esistono dei rimedi naturali come gli estratti di foglie di Ulivo che permettono di tenere prepotentemente sotto controllo i valori del diabete. Visitate questo sito per maggiori informazioni http://www.evergreenlife.it/emanuelegentile; provatelo per soli quindici giorni e riceverete subito i miracolosi benefici!

    Risposta
  • 24 gennaio 2016 in 20:21
    Permalink

    Assalam alaikom wa rahmatullahi wa barakatuhu sorella, sono insulina-dipendente e vorrei provare questa tisana… Come mi devo comportare? Seguo i consigli che avete scritto cioè dei 7 giorni ecc facendo la mia insulina normalmente?

    Risposta
    • 8 febbraio 2016 in 18:02
      Permalink

      wa aeikum assalem wa rahmatullahi wa baraketuhu, certo.. non puoi lasciare l'insulina, però puoi comunque provare a integrare per vedere se trovi un miglioramento. Che Allah ti guarisca!

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