Basta usare cosmetici 100% naturali per potersi definire eco-bio?

ecobio

Se devo acquistare ingredienti che hanno una etichetta INCI piuttosto simile a quella dei prodotti in commercio, che senso ha che io produca una crema, o uno shampoo, o una lozione per il corpo e via dicendo se con meno fatica mi basta rivolgermi ad una comune profumeria?”

A chiederselo è Lalla di Magicanatura, in un controverso post che ha fatto discutere e continua a far discutere.
L’argomento è caldissimo e questo blog è molto interessato ad approfondirlo.
Ma in modo del tutto personale. E a puntate ; )
Ecco la prima.

Sulla moda eco-bio questo blog è scettico. L’abbiamo già detto.

Qui la sensibilità rispetto al tema nasce dalla bioarchitettura e dal risparmio energetico e si ampia grazie alla condotta di una vita davvero “diversa” che permette uno sguardo dal di fuori su tantissimi temi.

Per me spalmarsi sui capelli uno shampoo siliconato non è certo più grave dell’usare l’auto ogni giorno (che sia per andare a fare la spesa o per accompagnare i figli a scuola) e di tenere dentro una casa di classe E una temperatura costante di 20°.

La cosmesi fai da te bio non può risolvere tutto. E’ una piccola scatola dentro a tante scatole che insieme a tante altre scatole ancora sta nell’enorme scatola delle soluzioni possibili.

Io non sono bio, non mi sento per niente bio.
Nonostante il titolo del blog.
L’eco-bio non è una religione a cui ci si converte, non è un mantra ossessivo da ripetersi ogni giorno per convincersi sempre più, non è l’antidoto ad un mondo corrotto. Non è la cosa che ci salva l’anima.

Certo, perchè rovinarsi la salute con cose che – sai – sono dannose?
E’ un controsenso! E’ illogico!

Eppure quanti di noi continuano a guardare la tv tutti i giorni, pur sapendo di assumervi ogni giorno la droga del condizionamento psicologico consumista e assolutamente “anti-bio”, quanti continuano a tenere i propri soldi sui conti bancari, finanziando indirettamente multinazionali quotidianamente impegnate nella metodica distruzione del pianeta, quanti non possono fare a meno di spostarsi in macchina, quanti sanno fare a meno del riscaldamento, quanti di noi?

Eppure, sì, continuamo a parlare di “bio”, come se i problemi del mondo si potessero risolvere acquistando le carote con quel particolare marchio e facendosi una crema in casa senza parabeni.

11 pensieri riguardo “Basta usare cosmetici 100% naturali per potersi definire eco-bio?

  • 26 ottobre 2011 in 9:06
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    Sono in parte d'accordo con quello che dici ma temo che le tue considerazione ti portino un po' fuori strada… la tv con il bio non c'entra… né tantomeno i problemi del mondo!
    Credimi nemmeno la casa in classe A+ può definirsi Bio in sè e per sè se non progettata secondo i dettami della bioarchitettura, al massimo possiamo dire che è ecologica perchè risparmia energia per il riscaldamento ma spesso non è nemmeno naturale perchè l'isolante meno costoso e performante è il polistirene ed è un derivato del petrolio.
    Ultimamente ciò che vedo è una confusione generale tra biologico, naturale ed ecologico che in realtà sono termini che non coincidono e di per sé hanno definizioni fumose.
    Quindi cercando di rispondere al quesito iniziale io direi che un prodotto natuale al 100% può essere considerato biologico solo se, come da disciplinare di enti certificatori una certa percentuale di ingredienti proviene da agricoltura biologica e altri ingredienti rispettano il disciplinare.
    Ovviamente se per fare questo prodotto si utilizza un macchinario a nafta oppure il packaging è il plastica non riciclabile questo prodotto non può essere considerato anche ecologico perchè il suo ciclo di vita non è amico della natura anche se il suo contenuto è biologico e naturale.
    La scelta del naturale o del biologico viene anche dal fatto che questi prodotti siano migliori in termini di resa e non solo per partito preso e non escludono nemmeno che tu possa preferire un ombretto di MAC a un ombretto minerale…
    Comunque sia le tue scelte, seppur piccole come uno shampoo o l'uso della bici invece della macchina o la scelta di una banca etica sono piccole gocce che affiancate ad altre gocce che alla fine possono tanto.
    Ed io sono convinta che con i blog e youtube abbiamo dato una mano in qualche modo a questo cambiamento.

    Risposta
  • 26 ottobre 2011 in 9:09
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    … ho letto ora che sei architetto e ti occupi di risparmio energetico quindi capirai ancora meglio il mio commento sulle classi A+!!
    Anche io mi occupo di risparmio energetico per lavoro! =)

    Risposta
  • 26 ottobre 2011 in 18:36
    Permalink

    ciao! io riguardo la cosmesi la penso così..fare cosmetici in casa è sia un hobby ma anche un esigenza economica perchè costicchiano..per quanto riguardo tutto il resto io non mi definisco ecobio assolutamente..anche perchè mi sembra una definizione limitata.. per me è essenziale il risparmio e il riciclo in tutto quello che facciamo! questo non farà miracoli ma potrà rimandare i problemi..

    Risposta
  • 27 ottobre 2011 in 14:38
    Permalink

    Ciao care, grazie mille per le testimonianze che mi avete lasciato.
    Prima di rispondere ad entrambe – appena riesco a trovarne il tempo – approfitto per lasciare qui, come fosse un altro commento, l'ultimo post della "mamma quasi green" di Babygreen, Raffaella.

    Eccolo!!!

    Risposta
  • 27 ottobre 2011 in 14:55
    Permalink

    Capisco perfettamente quello che dici khadi e sono pienamente d'accordo…perchè con questa moda del "bio" molte persone perdono la testa magari solo per procurarsi un prodotto per il viso totalemente verde, ma poi magari nella vita quotidiana compiono gesti contraddittori con la filosofia dell'eco-bio.
    Vorrei solo dire di non scoraggiarsi però, perchè nel nostro piccolo, eliminando anche solo alcuni piccoli comportamenti "nocivi", possiamo davvero fare qualcosa di buono per noi e per il nostro pianeta, ti cito una frase di Babygreen che esprime bene ciò che voglio dire:
    "… la nostra vita attuale è organizzata in modo tale che comunque lasciamo un’impronta sul Pianeta: l’importante è che sia più leggera possibile"!

    Risposta
  • 27 ottobre 2011 in 20:33
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    … la nostra vita attuale è organizzata in modo tale che comunque lasciamo un’impronta sul Pianeta: l’importante è che sia più leggera possibile"! Bellissima espressione e se posso la rubo!
    Cosa volete,presumo che tutte noi ci proviamo tutti i giorni ad essere a basso impatto pure io però uso la macchina tipo 50km al dì per lavoro e così non sono tanto bio.. Però credo che al di là di tutto,creare qualcosa con le proprie mani usando delle materie prime buone,senza tutte le schifezze che di solito mettono, sia una cosa superba,che ti mette in pace col mondo!
    Bio più o meno..
    Cristina..

    Risposta
  • 28 ottobre 2011 in 8:53
    Permalink

    Salam aleikum sorella Khadi!

    La mia domanda non ha a che fare con il tuo post, e mi scuso in anticipo…Per caso sai perché la sorella Mujahida non scrive più sui suoi blogs e non risponde alle mail?
    JazakAllahu khayran per ogni notizia che mi potrai dare!

    Wa aleikum salam.
    Q&S

    Risposta
  • 28 ottobre 2011 in 13:29
    Permalink

    Ciao, la scelta del biologico per cibo e cosmesi è una scelta che faccio più che altro per un discorso di qualità e minor rischio di trovarmi a contatto con sostanze cancerogene. Per quanto riguarda l'eco, nel mio piccolo cerco di avere un comportamento che vada in questa direzione: dalla raccolta differenziata, ai prodotti multiuso che magari vadano bene per capelli, viso e corpo (e se poi si possono anche mangiare allora tanto meglio :)), bevo acqua solo del rubinetto, mi muovo in bicicletta… però sempre con leggerezza, divertendomi e consapevole di non potere cambiare molto (per scelta vivo in un appartamento con termo autonomo dato che non sopporto il caldo ma vogliamo parlare dei riscaldamenti centralizzati che vanno a mille – e dal caldo malsano che fa si devono addirittura aprire le finestre??? O delle luci che in città in estate si accendono alle 5 di pomeriggio perché ancora tarate sull'inverno???).
    Comunque mi fa star bene sapere che un pezzettino di contributo mi appartiene.
    Che goduria poi fare delle cose in casa 🙂

    Risposta
  • 29 ottobre 2011 in 20:38
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    Vi ringrazio tanto ragazze per aver lasciato i vostri bellissimi contributi, wa aleikum assalem sorella Q&S.. sulla Muja non so che dirti… Fino a quando è stata in Italia era troppo indaffarata e non ha avuto tempo e modo di aggiornare il blog, da quando è rientrata in Marocco però non l'ho più sentita, quindi non ho idea… sinceramente me lo sto chiedendo anch'io… : ))) Speriamo insha Allah di rileggerla presto, ci manca assai!!! wassalem ; )

    Risposta
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