Acqua di rosa d’autunno

Una delle mie ultime esercitazioni di cosmesi fai da te è stata la mia “acqua di rosa d’autunno”, una delicatissima acqua per il viso e per gli spignatti ottenuta facendo, in pratica, un decotto di rosa.

Un decotto con la mia unica rosa: la sorpresa autunnale che ha reso il primo freddo un po’ più caldo.

Importantissimo, da leggere assolutamente!!!

—> Aggiornamento settembre 2014.

Devo ammettere che non uso molto la mia acqua di rosa, ma, quando lo faccio, mi rendo conto che dovrei farlo più spesso per i benefici che se ne traggono.

Dopo l’applicazione di un’acqua di rosa naturale la pelle è più luminosa e più fresca, l’effetto della crema giorno sembra più duraturo.
Ottima alternativa al mio tonico fai da te e, per di più, alternativa molto più delicata. Più invernale, direi.

Questa è una rosa con una storia: una bella storia fatta di viaggi e di sorprese…

Le rose si riproducono (anche) per talea.
Non è facile però prendersi cura di un ramo che sembra secco e senza vita e dargli fiducia, specie per una che, come me, passione a parte, non ha esattamente quello che si chiama pollice verde.

Finora sono riuscita a far morire un po’ di tutto: due piantine di timo, una di salvia e perfino una pianta grassa!!! Sì, lo so! Sono un caso disperato.

In compenso, non si sa come, ci sono altre piante che prosperano rigogliose sul mio balcone e sono proprio quelle che trascuro di più. Meraviglia del creato!

Il fusto di questa rosa viene dalla Francia. Mio marito, di ritorno dal suo viaggio, me lo ha portato insieme ad altri tesori da ripiantare come il timo e un particolare tipo di menta diffusa in Algeria di cui non conosco il nome botanico.
I fusti di rosa originariamente erano due, ma il secondo non ha retto e, dopo qualche settimana, si era già trasformato in un legnetto senza vita.

E non ci credevo, non ci speravo, quando poi, nel bel mezzo del primo freddo ho visto venir fuori queso bel bocciolo di rosa dal fusto che era rimasto verde, sì, ma solo un po’ e certo non sembrava così vivo da poterti dare un bocciolo così: di colpo! E invece…

Le rose hanno vita breve e quando questo incanto d’autunno ha iniziato a perdere i petali ho capito che era ormai arrivato il momento di riciclarla e trasformare la sua bellezza in spignatto.
Sarebbe stato bello riuscire a fare un vero distillato, e in verità ci ho anche provato, con il metodo del coperchio, lo conosci?
Ho letto da qualche parte che per avere un distillato basterebbe raccogliere, di tanto in tanto e a intervalli regolari, il vapore che rimane sul coperchio. Quindi ho iniziato così, ma quando si era già ritirata metà dell’acqua che avevo messo per fare il mio decotto, il distillato che ero riuscita a prelevare dal coperchio consisteva giusto in qualche goccia e così ho rinunciato.

 

Acqua di rosa d’autunno, ricetta

1 rosa
200 ml di acqua
conservante q.b.

Preparazione

Immergere i petali di rosa nell’acqua in un pentolino, portare ad ebollizione, far bollire per una mezz’oretta.
Far raffreddare e filtrare. Aggiungere il conservante, misurandolo in proporzione al decotto rimasto: a me sono rimasti 90 ml di acqua di rose e quindi ho messo 15 gocce di Fleog.

_________________
Usi il tonico alle rose?
Come lo fai?
Dammi le tue dritte nei commenti, aspetto le tue ricette ♥.

14 pensieri riguardo “Acqua di rosa d’autunno

  • 4 dicembre 2011 in 11:57
    Permalink

    Ciao Khadj,no non ho mai fatto un tonico e mai usata,è un'abitudine che non ho mai appreso.. certo che per le piante abbiamo lo stesso pollice incolore,pure le mie abbandonate a se stesse trovano giovamento!che voglia dire qualcosa???buona domenica a tutte..
    Cristina.

    Risposta
  • 4 dicembre 2011 in 12:15
    Permalink

    fidati non sei l'unico disastro nel campo del giardinaggio…anche a me muore tutto 🙁

    P.S. ho solo la salvia che cresce nonostante l'incuria, tra un pò ci seppellirà, hai qualche idea su come potrei consumarne un pò? Sapone?Tonico? Vasca da bagno?
    So che usata in grandi quantità è tossico…dici che è vero?

    Risposta
  • 4 dicembre 2011 in 14:27
    Permalink

    L'acqua di rose è un toccasana per ogni tipo di pelle ed in qualsiasi modo essa si estragga si ottengono notevoli benefici.

    La tua salvia invece puoi sfruttarla per ottenere ogni tipo di estratto naturale….comincia con un ottimo oleolito…poi prosegui con un macerato idroglicerico…..poi col suo infuso e decotto puoi ricavarci degli ottimi saponi….e poi aggiunta nelle creme per le mani aiutano a curare l'iperidrosi…insomma le proprietà della salvia sono innumerevoli…e non dimenticare che è anche un ottimo dentifricio naturale!!!!
    Lalla

    Risposta
  • 5 dicembre 2011 in 11:23
    Permalink

    @Cri, se trovo un corso di giardinaggio allora te lo segnalo, così lo seguiamo insieme ; )

    @Meravigliosa la salvia, a me è morta anche quella alla fine, dopo un bel periodo in cui sembrava scoppiare di salute: ne ho fatto oleoliti e tisane e vedo che lalla ci ha anche dato ulteriori spunti di utilizzo ..

    @Lalla, grazie per gli utili spunti ; )

    Risposta
  • 5 dicembre 2011 in 12:20
    Permalink

    BELLISSIMA IDEA!!ma io ho un conservante diverso – cosgard- va bene lo stesso?

    Risposta
  • 6 dicembre 2011 in 8:00
    Permalink

    @Lale
    Il fleog è proprio idrosolubile, quando lo metti non rimangono le goccioline che galleggiano : )))
    Io ho anche il DHA BA identico al cosgard che metto nelle creme e vedo che quando lo metto nei liquidi mi fa le goccioline, ma se poi si frulla non sembra separarsi.
    Comunque nelle ricette di tonici che trovo online vedo che molte usano comunque il cosgard. Puoi provare e vedere che succede e poi ci fai sapere se lo spignatto si è conservato bene oppure no… ehhehehe!!
    Siamo qui per sperimentare, no??
    : ))))

    Per maggiori info, leggi qui: http://lola.mondoweb.net/viewtopic.php?f=17&t=23601&start=20

    Risposta
  • 28 gennaio 2012 in 22:25
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    mi pare di averti già detto che l'acuq di rose è stupenda..in ogni caso, mi ripeto..è bellissima!è inutile dire che se è stato spruzzato su qualche pastocchio chimico non è consigliabile produrla,giusto?? *_*

    Risposta
  • 29 gennaio 2012 in 19:52
    Permalink

    "è inutile dire che se è stato spruzzato su qualche pastocchio chimico non è consigliabile produrla,giusto?? *_* "

    Già, per questo è ideale farlo con le rose che coltiviamo noi, se ci arrivano in regalo quelle del fioraio bisognerebbe prima lavarle per bene con il bicarbonato… e non solo ; )

    Grazie **Diana** <3

    Risposta
  • 26 febbraio 2012 in 23:00
    Permalink

    sìììììì!!!!!!!!!! Conosco quel post di Lalla!
    Anch'io vorrei tanto farmene uno, mi sa che mi comprerò una pentola a pressione apposta apposta per smontarmela tutta… ahhahahah!!!

    Risposta
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