Come fare a meno del… bisabololo e vivere felici

Del fenomeno dello shopping compulsivo online dovuto a febbre da spignatto abbiamo già parlato su questo blog.

E’ una continua corsa alla materia prima indispensabile e immancabile, senza la quale pare che nessuno spignatto abbia senso.

Orde di ragazze principianti e veterane si dedicano a tempo pieno a redigere interminabili liste di acquisto sui vari siti, per poi confezionare prodotti homemade come creme, detergenti e rossetti che non faranno nemmeno in tempo ad utilizzare.

Eppure la cosmesi fai da te non dovrebbe essere questo. L’ecobio non  può essere puro consumismo allo stato brado, no?

Ci si nasconde dietro la cosmesi fai da te eco-bio e lo spignatto in genere per fare, in altro modo, quello che si faceva prima: accalcarsi sullo scaffale della profumeria buttando i propri soldi nell’illusione di diventare più bella e più profumata.

In questo atteggiamento non c’è niente di bio, ovviamente.

Al posto di continuare ad attaccarsi ai soliti condizionamenti, ce ne inventiamo dei nuovi che ci sembrano più eco-correct e quindi più moderni ed “in”. In realtà, così facendo, restiamo sempre le stesse e ci nascondiamo dietro un dito, nell’illusione di aver fatto chissà ché.

E siccome sono monotona voglio ripeterlo all’infinito: a mio avviso non si tratta di acquistare carote con quel determinato marchio o farsi creme senza parabeni, ma acquisire una capacità di arrangiarsi e di adattarsi a quello che c’è e che non fa male o fa meno male di altro: non la “certificazione”, ma la sostanza, la capacità di modifare la propria vita e renderla più modesta, più sana, con meno bisogni.

D’altra parte, la truffa è dietro l’angolo e quindi la consapevolezza è un’altra cosa e non sta nel marchio, nè tantomeno nella corsa alla materia prima indispensabile e introvabile.

Certo, hai ragione, una crema viso senza attivi non ha senso, ma non è detto che bisabololo, pantenolo, allantoina e caffeina siano indispensabili. Se non ce le abbiamo non li mettiamo e sfruttiamo gli attivi che sono già contenuti in un olio cosmetico, o in un oleolito fatto da noi.

Anche la lecitina, per esempio, è un attivo!

Nella cosmesi fai da te è indispensabile iniziare a sfatare i miti del “questo ci vuole per forza e quest’altro pure”. Le possibilità sono infinite, e anche se inizialmente ci sembra tutto indispensabile perchè siamo affascinate dalle ricette che troviamo sul web che contengono di tutto e di più e non siamo in grado di fare una selezione critica e comprendere esattamente perchè mettiamo un ingrediente o l’altro, pian piano con il tempo si inizia ad acquisire una maggiore consapevolezza e si inizia a scegliere.

E’ un passaggio naturale e indispensabile, che ti permette di acquisire una certa capacità critica e quindi – anche – una tua strada personale, un modo tutto tuo di fare spignatti.

E la prima scelta da fare sta proprio nel decidere che tipo di “ecobio” vuoi essere: una che esegue pedissequamente le ricette che trova e che se non ha quell’ingrediente  o quella fragranza sta male oppure una che bene o male s’arrangia e vive serena.

Con bisabololo o senza!

10 pensieri riguardo “Come fare a meno del… bisabololo e vivere felici

  • 29 dicembre 2011 in 13:49
    Permalink

    Ciao Khadi, non ci posso credere… sono passata oggi da te perché sto per realizzare la crema alla lecitina di soia e cosa trovo??? Un superpost, certo non super per via della citazione (ti ringrazio… e il bello è che queste cose sono spontanee e non ce lo diciamo :)) ma perché è esattamente quello che stavo metabolizzando in questi giorni. Mi trovi completamente d'accordo. Nei miei spignatti voglio utilizzare meno ingredienti inutili possibili, così come avviene nelle mie veg ricette culinarie: mi piace tendere all'essenziale nelle cose, mi da una sorta di piacere vedere quando togliendo cose si giunge a qualcosa di grandioso che non ci si aspettava. Ho infatti finalmente trovato il detergente corpo che ancora mi mancava per completare il kit: è uno scrubbino lavante fatto in casa con farina di riso, olio di riso, farina di cocco e un cuore di caffè e cacao. Ne ho fatte tante palline, messe in frigo, regalate e le uso ad ogni doccia (super anche la versione con scorze di limone, pelle ancora più liscia). Non ti dico il piacere sotto la doccia e la pelle dopo l'utilizzo: incredibilmente liscia, salto a piè pari la crema (nell'attesa di auto produrla :)) e lavano che è una meraviglia. Come potrei ora tornare a qualsiasi altro docciaschiuma? Infatti non ci torno!! Per me eco-bio è non solo tendere all'essenziale cercando di eliminare cose inutili ma anche desiderare tanto qualcosa prima di arrivare ad acquistare 🙂

    Risposta
  • 29 dicembre 2011 in 20:47
    Permalink

    "Per me eco-bio è non solo tendere all'essenziale cercando di eliminare cose inutili ma anche desiderare tanto qualcosa prima di arrivare ad acquistare 🙂 "
    Quoto.

    Ho letto la ricetta qualche giorno fa:
    Ingredienti (dosi per ottenere 4 o 5 scrubbini).

    5 cucchiai di olio di riso
    4 cucchiai di farina di cocco
    4 cucchiai di farina di riso bio
    bio scorza di limone

    E devo mettere anche questa nella lista delle cose da fare… come al solito ho difficoltà a reperire farine che non siano di frumento.. vedrò di inventarmi una variante.

    La versione cacao e caffè si abbina molto con una delle mie ultime creme, quando me la spalmo mi dispiace troppo di averci messo xantana, lamecreme, conservante e bisabololo, se non fosse per pochi grammi di elementi immangiabili sarebbe perfetta per colazione!! : )))

    sbaciux!!

    Risposta
  • 28 gennaio 2012 in 14:38
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    Khadi, la penso proprio come te! 🙂

    Risposta
  • 25 marzo 2012 in 17:30
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    ciao Khadi hahahah sono d'accordo mamma mia ma è possibile che per me che cerco una cremina da giorno trovi sempre mille ingredienti per farla…e allora dov'è il risparmio? bravissima son d'accordo con te…anche perchè ci son tanti oli che fan bene e l'aloe? per non parlare della mia adorata lecitina di soya…bastaaaa <3
    Angela66

    Risposta
  • 20 aprile 2013 in 20:43
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    D'accordissimo anch'io…essendo naturalmente tirchia non mi sono fatta prendere eccessivamente dalla mania degli acquisti ..però negli ultimi 2 anni alla fine ho speso quei 500 euro di materie prime…..è vero che non ho più comprato assolutamente niente in profumeria e al supermercato,tranne la crema solare!se calcolo che non ho più comprato nè creme nè trucchi, nè detergenti..e ho ancora materiali per andare avanti anni senza comprare più niente(ma questo sarà difficile…:-( ) forse non è poi così tragica,ma spero di migliorare ancora e imparare ad usare più prodotti reperibili sul territorio…abitando in campagna ho tante materie prime a disposizione quasi gratis e in modo certamente più ecologico che facendo acquisti in mezza europa!

    Risposta
  • 20 aprile 2013 in 20:44
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    dimenticavo…complimenti per il tuo blog! l'ho scoperto stasera e ci tornerò sicuramente….finora ho seguito soprattutto carlita, anche perchè fa i video e non si fa neanche la fatica di leggere!;-)

    Risposta
  • 21 aprile 2013 in 11:27
    Permalink

    Grazie Sofia, anch'io ho imparato e continuo ad imparare sempre un sacco di cose con i video di Carlita : ).

    Risposta
  • Pingback: Primo ordine di materie prime per cosmetici fai da te su Macrolibrarsi ~ SonoBio a Modo Mio

  • 27 novembre 2017 in 14:46
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    Io m’arrangio come te anche se vedo che sembrano misere le mie a confronto di altre nei gruppi..è la folle corsa ai pepliti e nani io per ora vo a lumaca e vedo che rughe nemmeno
    l’ombra

    Risposta
    • 29 novembre 2017 in 17:42
      Permalink

      vedrai che a forza di vivere rilassate ci conserveremo giovani lo stesso ; )

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