Perchè non sono vegana

…Anzi, facciamo così: perchè non potrei mai e poi mai essere vegana.

Questo post è un po’ off topic. Un po’ tanto off topic, forse.
E’ una cosa che non c’entra niente con cosmesi fai da te e spignatti, ma che ha comunque a che fare con il bio e l’ecosostenibilità.

E’ un’introduzione indispensabile, perchè ho nel cassetto alcune ricette che volevo postare di specialità arabe carnivore come kersha, shorba e cus cus in varie salse e si potrebbe rimanere male, perchè molte vegane – non tutte devo dire – si aspettano che chiunque scriva di bio ed ecosostenibilità sia vegan, come se esistesse un credo bio dal quale non è possibile discostarsi senza fare peccato.

Molte si aspettano anche che chi inizia un percorso “bio” prima o poi lo percorra “tutto intero” e, nel gergo spiritualista vegano, questo sembra voglia dire che sia normale all’inizio non rinunciare completamente a carne e derivati della carne, ma che poi – a lungo andare – sia necessario per arrivare alla… ehm… consapevolezza.

Sinceramente non sono una carnivora appassionata
e non penso che il nostro corpo abbia un bisogno sfrenato di carne, anzi. Il nostro corpo può nutrirsi per mesi solo di acqua e datteri, come faceva il profeta Mohammed – pace e benedizione su di lui – e può tranquillamente digiunare per tutta la vita un giorno sì e uno no come faceva il profeta Daud (Davide), su di lui la pace. Ma adesso, dopo aver rifiutato la religiosità ed averla tacciata di anacronismo, devono arrivarci la moda del crudismo e del digiuno terapeutico per convertire tutti ad una pratica che era normalissima per tutti i profeti della religione monoteista. Buongiorno!

Il fatto è che un conto è digiunare un giorno sì e uno no perchè lo faceva il profeta Davide, pace a lui, un conto è farlo a scopo terapeutico. Nel primo caso è un atto religioso che – guardacaso – fa anche bene, nel secondo caso è semplicemente un atto salutista.

Nel primo caso, quindi, è un atto di credo, nel secondo caso no.

E allora, per favore, voi che siete così aperti e alla moda non potete venire a dire ad una “bigotta” come me che questo si fa e questo non si fa perchè lo dice, per esempio, un furbastro di nome Rüdiger, che oltre ad occuparsi di digiuni, si occupa – guarda caso – anche di vita oltre la vita, mandala, lato oscuro e ricchezza.

Da musulmana, sottopongo il bisogno di ecosostenibilità al vaglio religioso e non ammetto che il primo prenda il sopravvento sul secondo o, addirittura, lo sostituisca.

Deve essere l’orientamento al divino a prevalere e il “bio” va bene, ma solo fino a quando si inquadra perfettamente entro i limiti di ciò che nell’islam è pienamente lecito. Non faccio dell’ecosostenibilità il mio dio, non me ne faccio una “filosofia di vita”, non trasformo una parte del tutto in “weltanshaung”.

So che la mia salvezza non sta nel salvare il mondo, nè nel salvare il mio corpo dalle malattie, ma nel salvarmi dal punto di vista escatologico. Il mondo è già perfetto così com’è. Mica l’uomo può fare qualcosa che nel disegno divino non sia già previsto!  Non sta aspettando me, il mondo, per farsi salvare!

L’universo è invece lo strumento che uso per adempiere al mio dovere principale che è adorare Dio. Preservare il mio corpo, evitare lo spreco, prendermi cura della mia famiglia e delle persone che mi stanno vicino nel migliore dei modi sono frutti di questa adorazione, io curo l’albero…

Non posso fare a meno di rimanere colpita quando mi accorgo che la maggior parte dei siti “professionali” che trattano di argomento “benessere” accoppiano questo termine a concezioni del mondo “altre”: cosmologia e dendroterapia (curarsi parlando con gli alberi?), yoga, meditazione, pratiche sciamaniche e esistenza degli alieni.

In parole povere si dà per scontato che la gente sia senza dio e che possa rimanere affascinata dall’idea di trovarlo da qualche parte, in un posto qualsiasi: nel vegan, nella cosmesi fai da te o nel reiki.

Il blogger di turno, fingendo di avere la verità in tasca tramandata da un maestro misterioso, ti regala un corso di meditazione per vendertene poi uno di Pnl e tutto questo senza essere mai riuscito a “creare il vuoto dentro di sè” – come dicono loro – e senza manco sapere, per esempio, chi era Gurdjieff.

Beh, è ridicolo! Lasciatelo dire…

L’esoterismo funziona in un certo modo ed è del tutto indifferente che lo si accosti dal lato “meditazione” che fa tanto chic e puro o dal lato stregoneria.

Lo yoga può avere i suoi benefici ed essere un ottimo esercizio fisico tipo stretching o karaté, ma per esempio una cosa come salutare il sole la mattina all’alba significa compiere un atto di adorazione nei confronti del sole. Sveglia! Pensi di essere arteficie della tua vita e al di sopra delle religioni e poi ti inchini davanti ad una stella, mah!

Il vegan? Sì, bello mangiare sano e salutare. Ma pensare di stare a fare chissà quale percorso spirituale, solo perchè non mangi carne e derivati della carne, sostanzialmente opponendoti con tutta te stessa all’armonia del creato e non integrandoti in essa, a me sembra pretenzioso e assurdo. Pesce grande mangia pesce piccolo, il gatto mangia il topo e l’uomo mangia… quello che trova, purchè sia “puro”.

Sul “puro”, che per me significa anche commestibile, ho una mia idea che non è mia, ma religiosa. Il modo di mangiare non è “tutta” la mia religione, ma solo una parte di essa. Mangio così perchè ho un credo, e il mio credo non è il mio menù.

Ovviamente il vegan per me va bene fin quando è halal, per questo sono attratta dalle ricette vegane, anche se io non sarò mai vegan. Insha Allah…

Spero di non aver offeso nessuno.

Io cerco di essere limpida e dire quello che penso. So che molte non saranno d’accordo, ma proprio per questo ognuno ha il proprio spazio per raccontare come la pensa : ).

30 pensieri riguardo “Perchè non sono vegana

  • 31 dicembre 2011 in 22:25
    Permalink

    Detesto le mode e personalmente non sottopongo nulla al vaglio religioso. Aspiro al veganesimo perche' mi piace provare ad essere come vorrei essere e non come la societa' mi impone di essere. Faccio dolci buoni che non richiedono ne' uova ne' latte (e se qualche pulcino in piu' sopravvive certo non mi dispiace). I latticini mi disturbano a livello intestinale e la carne gia' da bambina non l'ho mai mangiata volenteri e da adulta la evito perche' sono gia' molte le cause di tumore a cui siamo sottopsti e vorrei evitare di aggiungere anche questa all'elenco 🙂 Mi piacciono le ricette vegane perche' sono molto appetitose e non credo l'eco-bio debba far rima con vegan (il mio blog non e' vegano, e' una cosa che sto sperimentando in questa fase e mi piace). Credo tutto quello possa farci star bene sia buono, che sia un saluto al sole o un corso di pnl che se anche di moda (e ripeto, non seguo le mode ma piuttosto i miei bisogni) comunque se possono servire a farci stare bene non disapprovo. Mi rendo conto che questo possa risultare per alcuni molto lontano dall'atteggiamento di un fedele ma non tutti sono devoti ad un dio e spero a questo punto non lo siano nemmeno nei confronti di abitudini alimentari o stili di vita 🙂 Non so se i vegani siano alla ricerca di un dio in quel che mangano ma nel mio caso seguo qel che il mio corpo mi chiede e in questo momento sono molto vicina al vegan e all'eco-bio. E' il mio punto di vista questo e magari altre persone sono vicine al mio modo di vedere, al tuo o ne hanno uno loro. Non vedo nulla di male nell'avere differenti punti di vista, tutt'altro. Spero di non essere risultata inopportuna ma solo mi faceva piacere spiegare il mio punto di vista da consumatrice di prodotti eco-bio, quasi vegana 😉

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  • 3 gennaio 2012 in 21:35
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    Scusami Khadi, mi sono resa conto che nemmeno ho iniziato il post con un saluto… 🙁
    Ero così presa dalla foga di voler dire tutto quello che questo post mi ha dato l'opportunità di spiegare che sono partita in quarta! 😀

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  • 4 gennaio 2012 in 7:45
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    Buongiorno,
    francamente non credo si possa essere in armonia col creato macellando esseri viventi… Possiamo fare tutte le disquisizioni filosofiche che vogliamo, ma di fatto i carnivori approfittano vigliaccamente di esseri indifesi torturandoli per tutta la loro vita, prima di trucidarli senza scrupolo alcuno. E questo non merita il MIO rispetto. Tengo a precisare che non sono una fanatica, non ho la casa invasa da animali, anzi non ne posseggo neanche uno, ho solo profondo ed autentico rispetto per il creato e per me stessa. Vi auguro una giornata luminosa! Tiziana

    Risposta
  • 4 gennaio 2012 in 12:20
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    Beh, il creato fino a prova contraria è fatto così: la volpe mangia le galline e all'orso piacciono i pesci. Ci sono piante carnivore che mangiano le zanzare e i ragni che ci liberano dalle mosche. Insomma non me lo sono inventato io il mondo, e così com'è è di sicuro perfetto. Le attuali modalità di allevamento degli animali non fanno ovviamente parte di questo discorso, ma pensa che cosa succederebbe se tutte le persone del mondo diventassero – oggi – vegan. Che squilibrio mondiale sarebbe!
    Ma ormai c'è chi alleva animali da macello e chi convive in una casa con tre cani come fossero persone e ancora chi si tiene in gabbia uccellini e criceti proprio perchè "ama gli animali". Mah!!
    …C'è qualcosa che non va, non solo nell'allevamento della carne da macello, eh! Un capovolgimento del ruolo dell'uomo in quanto uomo e dell'animale in quanto tale.
    Uccidere un animale per mangiarselo, non è "trucidarlo"! E' semplicemente "naturale".
    …Non siamo di colpo diventati cannibali, ma siamo nati così, Dio ci ha fatto onnivori!!!
    E quindi che male c'è?
    Il male non è nella naturalità, ma nell'innaturalità.
    Portare un animale in uno zoo, magari, e farlo vivere in gabbia per tutta la vita solo per soddisfare la curiosità di qualche bambino che non ha mai visto una scimmia e peggio ancora addestrare gli animali per il circo e farli vivere sotto la frusta.
    Non si tratta di mangiare o non mangiare carne, si tratta di rispettare i ruoli e di non ledere in nulla il diritto dell'animale.
    E questo non è (solo) il mio punto di vista ; ).

    Ricambio l'augurio luminoso : )

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  • 4 gennaio 2012 in 20:16
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    Ciao, mi sono iscritta da poco al tuo bellissimo blog. Da qualche mese io e la mia famiglia siamo coscienti che mangiare poca carne è salutare, etico ed ecosostenibile, quindi cerchiamo di limitarci. Diciamo che potrei anche diventare vegetariana, ma il veganesimo non mi sembra naturale, anche perché i vegani devono integrare la vitamina B12. D'accordo che ci sono anche alcuni onnivori carenti di tale vitamina, ma se fosse, quella vegana, una dieta congeniale per l'uomo, non dovrebbe dar luogo a nessuna carenza. Ancora complimenti, a risentirci. Cristina

    Risposta
  • 5 gennaio 2012 in 16:17
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    Ciao Calendula, sono contenta che il blog ti piaccia. Grazie per aver condiviso con noi questa informazione di cui devo confessarti che non sapevo nulla.
    A presto.

    Risposta
  • 6 gennaio 2012 in 1:26
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    Ringrazio anch'io Calendula per l'informazione. Ad eccezione della carne che non cosumo piu' e dei latticini dei quali farei volentieri a meno mi restano uova e pesce (quest'ultimo lo consumo circa una volta a settimana, le uova quasi piu'). La B12 sembrerebbe trovarsi anche nel muesli e nelle nocciole, possibile?Non mi resta che integrare…
    Khadi, il tuo discorso non fa una piega :-/

    Risposta
  • 6 gennaio 2012 in 19:49
    Permalink

    Sono sempre Tiziana e mi pare che non siate abbastanza informate in merito al veganismo. A tal proposito, se ne avete voglia, vi consiglio la visione di "a delicate balance" su youtube. Io mi limito solo a dirvi che i vegani non devono integrare assolutamente nulla, che l'organismo umano non è fisiologicamente adatto ad assumere cadaverina, putrescina e caseina in quanto completamente sprovvisto di enzimi uricasi e lactasi. Abbiamo anche un intestino lunghissimo incompatibile con le lunghe digestioni di cadaveri. E cara khadi, se tutto il mondo diventasse vegano lo salveremmo. Fidati, oppure documentati guardando ciò che ti ho suggerito, soprattutto perchè, come dimostra il tuo blog, sei sensibile alle questioni ambientali. Non ho alcuna vena polemica, ma la disinformazione su tali argomenti è vastissima, come dimostrano certe vostre affermazioni dovute a quello che passa la televisione. Sono vegana e a 40 anni suonati nuoto 4 volte la settimana e ogni volta faccio mediamente 120 vasche. Le mie analisi sono perfette, non ho carenza di calcio, ferro e lascio che la volpe e l'orso, che sono veramente carnivori, si alimentino secondo il disegno che la natura ha voluto per loro, non certamente per l'essere umano che mangia cadeveri solo per cultura e non per natura. Vi auguro un felice e buon anno di cuore!

    Risposta
  • 8 gennaio 2012 in 19:12
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    Indicazioni interessanti, sono teorie che non mi risultano nuove, ci sono interessanti best seller come per esempio The China Study che sostiene teorie affini a quelle che proponi. Io le analizzo, ma non le abbraccio perchè parto da un back ground religioso. Le ricerche scientifiche si rinnovano e si contraddicono, mentre la scienza islamica le guarda dall'alto…
    Non soffro della sindrome cristiana di scontro fede-ragione, anzi. Ma proprio per questo metto prima la fede e la mia fede si arricchisce e si rinsalda attraverso la ricerca.
    Insomma, è un'altra ottica ; ).
    Grazie per le info.

    Risposta
  • 8 gennaio 2012 in 19:20
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    http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=5&t=40436&p=333033&hilit=vitamina+B12#p333033

    Per Tiziana: non so se funzionerà il link, ma ho trovato questa discussione su Promiseland, eminente forum anche vegano.
    Al quarto intervento si spiega che "I medici veg sono concordi che i vegani DEVONO integrare la B12".
    Con questo non intendo fare polemiche perché ammiro chi fa una scelta cosi' rispettosa, solo mi chiedevo se è poi cosi' naturale o un po' forzata.

    Risposta
  • 18 gennaio 2012 in 11:08
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    Ciao Calendula, conosco bene ciò che si dice a proposito della B12. Il mio riferimento è l'igienismo naturale e la competenza igienistica di Valdo Vaccaro, conosciuto in tutto il mondo. Linko solo 1 dei tantissimi articoli sulla b12. Se non funziona, copia il link e incollalo sulla barra dell'indirizzo. Un arcobaleno di saluti a tutti da Tiziana! http://valdovaccaro.blogspot.com/2011/12/lindelebile-segno-della-paura-b12.html

    Risposta
  • 24 gennaio 2012 in 14:01
    Permalink

    Capito per caso in questo blog, e questo post (e commenti) mi interessa, anche se non condivido i contenuti. Volevo solo fare una riflessione: il fatto che l'uomo sia onnivoro, non significa che debba mangiare tutto, significa solo che può mangiare tutto.
    E l'orso che caccia il suo pesce è ben diverso da un allevamento intensivo. Il primo caso è natura, il secondo è barbarie.

    Per la B12 non vedo dove sia il problema qualora la si dovesse integrare… tanta gente onnivora si riempie di vitamine/omega 3/papaya/mirtillo/ecc.., dov'è la differenza? 🙂

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  • 23 marzo 2012 in 10:50
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    Ciao.
    Sono d'accordo con Tiziana, l'informazione è importante. Il nostro intestino non è adatto ad ospitare carne che prima di essere espulsa avvia il processo di putrefazione, intossicandoci e portando malattie serie. Inoltre, vengono sfruttati chilometri di piantagioni per fornire cibo ai poveri animali destinati al macello. Questi raccolti potrebbero risolvere il problema della fame nel mondo, mentre invece si preferisce utilizzare il tutto per creare bistecche. Il tutto mescolato senza problemi agli antibiotici che evitano ai poveri animali, infezioni causate dalle ferite che si provocano in stato di stress estremo. E mescoliamo pure le viscere con quello che contengono. Ora rispetto le idee altrui e chi mangia carne, è una scelta e ognuno è libero di farla, però almeno recarsi dal contadino, dove gli animali hanno si lo stesso destino ma vita diversa, parlo di contadini che ancora amano la natura e il suo percorso, dove le galline ruspano felici e le mucche brucano e vengono munte a mano, non da macchinari che provocano lesioni e infezione (curate sempre dai famosi antibiotici), sarebbe tutto più umano.

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  • 22 maggio 2012 in 15:22
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    ciao, mi chiamo Angela. sono vegetariana e penso che prima o poi potrei diventare vegana. Il mio punto di vista non è dettato dalla moda del momento, ma dalla compassione che provo per gli animali sfruttati e per gli uomini più deboli che subiscono le angherie delle grandi industrie multinazionali e si vedono privati delle loro terre per coltivare e sfamarsi in favore di foraggio per gli animali da macello. Se il mondo fosse vegano (almeno vegetariano) lo salveremmo, come è stato detto prima. Sarebbe tutto più equo e senza violenza. E se questo mi porta alla "consapevolezza" allora va benissimo, perché io non voglio sentirmi colpevole di tali scempi. Le multinazionali che macellano carne alla velocità della luce lavorano a questi ritmi perché siamo NOI uomini a richiederlo, senza contare che ci vengono inculcate ancora idee erronee sulla mancanza di ferro da ricercare solo nella carne. Un leone che caccia e mangia una gazzella lo fa per sopravvivenza (un leone non potrebbe mangiare erba col tipo di mascella e dentatura che si ritrova), noi invece riempiamo il frigo e facciamo scorte su scorte che basterebbero per mesi… IL nostro è semplice "gusto", non è per sopravvivere. Per questo non potrei più mangiare carne, indipendentemente dalla moda del momento…Spero di non aver offeso nessuno, volevo solo chiarire questi punti contribuendo ad una visuale più ampia, anche se mi hanno già preceduta egregiamente 🙂 Saluti <3 e complimenti per il blog!

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  • 25 gennaio 2013 in 11:25
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    Beh… da onnivora potrei dire che così come non digeriamo alcune sostanze della carne, non digeriamo nemmeno la cellulosa e altre sostanze contenute in frutta e verdura, che gli animali completamente erbivori non hanno problemi a digerire…e quindi? Non siamo adatti a mangiare carne, pesce, e nemmeno verdura… Mangerei terra, ma non sono una pianta…

    Risposta
  • 10 luglio 2014 in 9:50
    Permalink

    Da una che mangia carne halal, vale a dire bestiole uccise per dissanguamento, non ci si poteva aspettare che questo discorso. Voi musulmani non avete la più pallida idea di cosa sia l'amore per le creature, esseri umani compresi. Basta guardare i telegiornali…

    Risposta
  • 10 luglio 2014 in 22:15
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    Grazie per il commento, rappresentativo del bassissimo livello culturale che poi genera razzismo. L'islam e i musulmani e le altre culture in generale non si conoscono attraverso i telegiornali.

    Risposta
  • 11 luglio 2014 in 11:10
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    Certo che la tv raggiunge sempre il suo scopo, che rabbia. gente disinformata finisce con l'odiare i palestinesi quando in realtà si sa benissimo chi sono i veri carnefici

    Risposta
  • 11 luglio 2014 in 16:03
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    Qui non si tratta di odio, ma del semplice fatto che i musulmani mangiano carne di animali uccisi con crudeltà. Animali trattati come oggetti, e senza il minimo senso di colpa. Poi riguardo alle torture sui cristiani… gli orrori esistono eccome, troppo comodo dare la colpa ai telegiornali, che alla fine raccontano l'1% delle mostruosità che subisce la gente che non vuole essere islamica. Bambini crocefissi, donne lapidate, uomini picchiati a morte… Persino cannibalismo… tutto in nome di Allah.

    Risposta
  • 11 luglio 2014 in 20:14
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    … scusa "anonima", ma sei vera o sei una barzelletta?

    Risposta
  • 30 luglio 2014 in 4:57
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    Beh innanzitutto complimenti alla scrittrice del blog perché mi ha colpito per il controllo con cui ha soppesato le parole. Faccio una premessa anche io: non sono vegetariano né vegano e mai lo sarò nemmeno io, sono sciamano di cultura e credo che leleggi naturali non debbano essere sovvertite ma semmai seguite, cosa che non fanno certe persone che hanno sempre la spiritualità e l'etica in bocca…

    Penso che ognuno sia libero di fare ciò che vuole nella sua vita senza doversi sentire continuamente aggredito da pseudo ignoranti che non sanno nemmeno cosa sia la natura ma di persone così è pieno il mondo (chi per religione, chi per pensiero , chi per filosofia).

    Ho trovato questo post molto interessante e ben scritto ed esprime il mio pensiero, quindi nonostante no sia un sostenitore della religione islamica, ma rispetto coloro che pur pensandola differentemente da me rispettano me, mando un abbraccio a Khadi augurandole ogni bene.

    Sugli anonimi che dettano legge offendendo sempre chi no la pensa come loro dico: nascondetevi sotto la pietra che avete nel cervello….

    Risposta
  • 4 agosto 2014 in 15:33
    Permalink

    sono pienamente d'accordo con tutto quello che scrivi.
    ero una cristiana-ortodossa, cresciuta in una ristretta comunità.. ma la passione per l'astronomia e la religioe in se purtroppo mi hanno allontanato dalla fede, quindi adesso mi considero una agnostica.
    Digiunare oppure limitarsi nell'assunzione dei cibi particolari (come p.e. carne, latticini etc.) – sono le pratiche conosciute da millenni ormai.
    Mi fanno ridere le persone che cominciano a sbandierarle come un qualcosa di rivoluzionario.

    Risposta
  • 28 agosto 2014 in 15:46
    Permalink

    Ciao Lana, non avevo ancora visto il tuo commento e te ne ringrazio.
    A presto : )

    Risposta
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