Perchè Essere bio non significa Comprare bio

Prodotti “naturali”, prodotti “bio”, prodotti “halal”… Ogni scelta individuale agli occhi della multinazionale non è che un business e serve ad identificare un target con specifiche esigenze d’acquisto. Identificata la domanda, essa va manipolata e potenziata, pilotata e cavalcata e – mentre tu che sei “bio” e “vegan” oppure tu che mangi “halal” credi di sottrarti al mercato – ecco che il mercato ti assale dandoti un colpo basso, interpretando le tue esigenze e creando i tuoi nuovi bisogni fatti su misura e quindi, proprio per questo, molto più costosi.
Il mercato sa che il rinnovato bisogno di naturalità si traduce in realtà semplicemente in una predisposizione a pagare di più, pur di soddisfare la nuova esigenza.

E tu che fai? Preferisci continuare a credere nel marchio “bio”oppure ti informi meglio e valuti di volta in volta il da farsi, in maniera critica e consapevole?

Dopo la “truffa del bio” in tanti hanno ricominciato ad aprire gli occhi rispetto alla questione delle certificazioni. Peccato che la questione si sia subito insabbiata. Presto la situazione è tornata identica a prima, con un po’ di scetticismo, certo, ma sempre poca capacità critica e poca predisposizione ad un atteggiamento che sia veramente “bio” e cioè rispettoso della vita e dell’ambiente che ci circonda e che sostanzialmente ci è stato solo prestato.

D’altra parte bisogna prendere coscienza che quello del “mercato bio” è un sistema davvero complicato: le piante devono crescere in un ambiente protetto e non possono mischiarsi con altre coltivazioni in cui si fa uso di pesticidi, la raccolta deve avvenire nella stagione giusta, nella formulazione di un prodotto cosmetico bio, per esempio, giustamente non possono comparire sostanze come OGM, materie prime di origine animale e, per esempio, i coloranti artificiali. Però…
Se per esempio andiamo ad analizzare la composizione INCI di molti prodotti cosmetici con bollino Bio la qualità spesso non ci soddisfa: com’è possibile?

A mio avviso il problema è alla radice, perchè l’agricoltura biologica non può che essere una produzione di nicchia e diventa impensabile adottarla su vasta scala proprio a causa della macchinosità dello strumento normativo che la regola, il regolamento CE per l’agricoltura biologica, Reg. (CE) n° 834/2007, entrato in vigore il 1 gennaio 2009.
Da allora sono passati due anni, ma non c’è ancora certezza sull’effettiva superiorità qualitativa dei prodotti biologici rispetto a quelli senza bollino. Alcuni studi scientifici ne esaltano la superiorità affermando che i prodotti biologici sono più nutrienti e non contengono tossine, altri studi ne delegittimano in toto il valore.

Prezzo elevato, impossibilità di applicare il modello su larga scala, incertezza sull’effettiva superiorità qualitativa, truffe, campagne pubblicitarie spesso fraudolente che al posto di puntare sull’effettiva specificità del prodotto puntano sulla pura esaltazione del marchio fanno di questo mercato un business come tanti altri.

Non è sufficiente leggere “bio” sull’etichetta per avere certezze e garanzie. Gli enti certificatori infatti sono tantissimi ed ognuno ha i suoi standard e sono molti ad ammettere che nel prodotto siano presenti contaminazioni.

Laddove è possibile – e cioè nei prodotti cosmetici – ci rimane la lettura dell’etichetta, che sola può fornirci qualche dato che si spera di poter ritenere attendibile sull’effettiva qualità del prodotto.

Distinguere una mela “bio” da una “non bio” sembra invece un’impresa molto più ardua, visto che può benissimo succedere che le due mele provengano dallo stesso stabilimento, sembrano identiche e l’unica cosa che le distingue è il bollino sulla confezione e, ovviamente, il prezzo che spesso è il doppio nel caso del “bio”.

Il fatto che provengano entrambe dallo stesso stabilimento dovrebbe farci riflettere, no?

Sinceramente a me sembra troppo poco per poter “scegliere bio”. Lo faccio, certo, ma solo quando il prezzo del prodotto bio rispetto a quello senza bollino non è così esageratamente superiore.

Come sai, resto comunque dell’idea che “il risparmio è bio e lo spreco no” : ).

E l’unica alternativa valida davvero resta per me l’autoproduzione.

A tal proposito non posso che suggerire le 5 “Lezioni di agricivismo” Di Grazia Cacciola di Erbaviola, su come organizzarsi autonomamente il proprio orto sul balcone, un tema che in questo momento mi è molto caro perchè proprio in questi giorni sono intenta a ingegnarmi per allestire il mio orto-giardino nel micro-balcone della nuova casa.

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A breve, le ultime novita. Insha Allah ; )
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E tu come la vedi?
Dimmi la tua nei commenti, non vedo l’ora di leggerti . ).

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Un pensiero riguardo “Perchè Essere bio non significa Comprare bio

  • 10 aprile 2013 in 13:08
    Permalink

    Io penso che l'importante sia leggere bene l'etichetta del cosmetico che ci spalmiamo e soprattutto degli alimenti che introduciamo nel nostro corpo. Mi capita di comprare bio soprattutto perchè sono proprio i prodotti bio che di solito non contengono schifezze ma non disdegno di acquistare prodotti non bio se hanno dei sani ingredienti (vedi l'uso di olio evo al posto del generico olio vegetale o l'uso di succhi di frutta concentrati come dolcificanti al posto di zucchero o ancora peggio edulcoranti). Penso che sia davvero uno spreco comprare le merendine bio che sono però farcite di zuccheri e grassi come quelle non bio e ciò che le differenzia davvero è il prezzo!!! Per i cosmetici devo dire che mi sto avvicinando al bio da poco e le recensioni dei pochi prodotti che ho provato le puoi trovare sul mio blog. Il problema è che essendo abituata a spignattare le creme e farle davvero su misura della mia pelle e con tutti gli attivi che ritengo più opportuni è difficile trovare una crema bio che ti soddisfi davvero!!! Quando faccio le recensioni paragono sempre le creme bio acquistate con quelle realizzate grazie alle formulazioni che Carlitadolce condivide con noi ed esce sempre fuori che le sue sono davvero inimitabili!… scusa per il romanzo ma mi piaceva esprimere il mio pensiero in merito… è anche un modo per conoscerci meglio! BACI!!! a presto!

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