Come “non” fare il sapone ; )

Da un sacco di mesi sognavo di fare il sapone in casa, senza mai riuscire a trovare il coraggio di buttarmi.

Mi bloccava il terrore della soda, devo confessarlo.

E’ che sono troppo distratta e così per la mia prima esperienza mi sono fatta aiutare ed ora… non ho più paura!

Ed ora ecco la mia piccola guida, un resoconto in cui vado ad illustrarti cosa fare e soprattutto coa “non fare” nel corso della realizzazione del tuo sapone.

Seguimi!

Partiamo subito con la ricetta base di un classico sapone all’olio di oliva che è quella che ho usato anch’io.

Ingredienti:

1000 gr. olio di oliva
128 gr. soda caustica
300 gr. acqua distillata

25 ml olio essenziale di lavanda
2 cucchiai fiori secchi di lavanda triturati
1 cucchiaio di cannella

 

Utensili necessari:

mascherina,
guanti,
occhialini
mestolo in plastica robusta
1 bilancia da cucina
1 vaso in vetro per contenere la soda caustica + acqua
1 pentola di acciaio grande e con i bordi alti
1 frullatore ad immersione
1 termometro da cucina
stampi per dolci in silicone oppure contenitori riciclati in plastica del philadelphia, Jocca, ecc. (lavati e disinfettati)
1 piccolo contenitore per preparare i fiori con gli oli essenziali

 

Misurazione della soda

Prima di tutto bisogna pesare la soda, possibilmente in un contenitore usa e getta, va benissimo inl contenitore di uno yogurt da 125 g che sicuramente custodisci anche tu gelosamente nell’armadietto, aspettando momenti come questo.

 

Soluzione di soda e acqua

Si misura la quantità di acqua necessaria e si travasa in un contenitore di vetro di una certa consistenza.
A questo punto siamo pronti per la miscela che può avvenire direttamente nel lavandino, possibilmente con la finestra aperta, per evitare che i fumi della reazione chimica successiva invadano la casa.
L’ideale sarebbe mettersi una mascherina.

Soda a riposo

La soda, che nel frattempo a causa della reazione ha raggiunto una temperatura superiore agli 80°, va lasciata a riposo, possibilmente vicino alla finestra, almeno all’inizio, fino a quando non giunge alla temperatura di 45°.

 

Pentole da “non” usare

Ed ora arriviamo alla nota dolente: non usare pentole di rame, pentole antiaderenti o verniciate in qualchemodo. La soda fa reazione con questi materiali ed il sapone potrebbe venire – ehm… come dire??? – ramato…

Quindi, ecco, il mio sapone è “ramato” ; )
Per non dire di peggio.
Ma facciamo finta di niente….

 

Saponificazione

Dopo aver portato anche l’olio ad una temperatura di 45° e aver atteso che la soda arrivi alla stessa temperatura, si può dar inizio alla saponificazione.

Versiamo la soluzione caustica nell’olio e iniziamo a miscelare dapprima con un mestolo dedicato di plastica dura o acciaio, in seguito  con il minipimer ad immersione.

Fino al momento in cui la miscela non raggiunge la cosiddetta fase del nastro: il momento in cui il sapone è pronto. In questa fase, se prendiamo con il mestolo una porzione di miscela e la facciamo ricadere sopra si formeranno dei disegnini astratti a forma di arabesco… Molto carino.

 

Colorazione e profumazione

Arrivati alla fase del nastro possiamo finalmente aggiungere il nostro preparato di fiori secchi, polveri, oli essenziali e/o essenze che avevamo preparato precedentemente.

In Forma

Personalmente non amo le forme preconfezionate. Come sai, amo invece il riciclo, il risparmio creativo e l’adattabilità: 3 confezioni di yogurt grande vanno quindi più che bene per sfornare alternativi saponi (ahimè al rame!!) di forma rotonda.
I barattolini di yogurt ripieni di sapone dopo essere stati coperti dal loro stesso coperchio di plastica sono stati messi nel posto più caldo della casa, avvolti da un asciugamano e coccolati da mille attenzioni. Sicuramente troppe. Un po’ come per il primo figlio.

 

Il taglio

Dopo 24 ore di attesa le forme sono pronte per essere tagliate.
Ora bisognerà attendere circa 30 o 40 giorni per poterle utilizzare.

Mi rendo conto che il risultato finale non è eccezionale, ho visto saponi molto più belli, molto più schiumosi, molto più affascinanti.

…Ma questi sono i “miei” saponi e quindi per me sono davvero insostituibili.

Mi emoziono al solo guardarli!!

Se fai saponi anche tu, aspetto i tuoi commenti, i tuoi consigli e le tue foto qui sotto.

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5 pensieri riguardo “Come “non” fare il sapone ; )

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