Spignatto e cosmesi fai da te: due filosofie distinte

Parlare di spignatto e parlare di cosmesi fai da te ed eco-bio homemade può sembrare la stessa cosa, ma non lo è.
Le attente osservatrici che si occupano del tema avranno sicuramente notato un dettaglio molto importante nelle definizioni.

Generalmente chi parla di spignatto vuole ottenere un prodotto simile a quelli che si comprano in profumeria e si pagano dai 30 euro in su, ma con Inci migliore.

A chi – più semplicemente – si occupa di cosmesi fai da te, invece, non interessa più di tanto l’aspetto “professionale” della realizzazione.

Il primo gruppo è sicuramente più corposo: ne fanno parte per esempio Lola, Carlitadolce  e La Patty.
Il secondo gruppo può essere rappresentato, per esempio, da La regina del sapone.

Molte ragazze non hanno ancora capito questa distinzione e vorrebbero ottenere un prodotto del tutto simile a quelli che si comprano in profumeria e si pagano dai 30 euro in su per poi chiamarlo “prodotto eco-bio”…

D’altra parte molte delle “esperte” sostengono che sia possibile. Ma è davvero così?

Da quando Carlita ha “confessato” di usare di tanto in tanto anche parabeni nelle sue creme illustrandone i motivi è successo il finimondo.
Il video era appena uscito e già la cosa mi veniva segnalata sotto uno dei video di Carlita che avevo condiviso su Fb, come a dire: beh! Adesso banniamola!
…A me veniva da chiedermi solo: ma quali video di Carlita hanno visto finora, le ragazze?
Forse non hanno mai visto il video sul balsamo, oppure è la parola “parabeni” a spaventare più di altre parole meno conosciute, ma altrettanto nocive ; ).

Il mondo è fatto così: si creano i miti e poi si distruggono.

A pochi interessa davvero il messaggio, pochi sono in grado di approcciarsi in maniera critica sin dall’inizio, distinguendo la propria individualità da quella del “guru” prescelto, comprendendo le scelte e comprendendone le motivazioni, pur non condividendole.

 

2 pensieri riguardo “Spignatto e cosmesi fai da te: due filosofie distinte

  • 2 marzo 2013 in 12:50
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    Salve a tutti, è la prima volta che navigo in questo sito… Che dire di mè, sono un chimico a cui piace conoscere cose nuove. Un po per scelta un po per obbligo a causa della mia "salute" rientro nella categoria dello spignatto per ottenere prodotti con INCI migliore, infatti cerco di evitare cose che potrebbero dare fastidio alla mia pelle delicata e alla mia asma. Dopo questa premessa mi sento quasi in obbligo a condividere il pensiero, la chimica fà parte di mè da quando avevo memoria per ricordarmelo, la chimica è ovunque, ma anche la natura lo è ! Se una persona usa parebeni, alluminio, conservanti, l'importante è che sappia cosa sta facendo ! la caccia alle streghe è inutile, una volta che si conosce la sostanza se si può, la si sostituisce. Poi è ovvio che come in questo caso, sono pochi i conservanti "bio" verament eefficaci nel tempo. l'importante è non esagerare. Io ad esempio non userei mai il benzilico in quanto è allergenizzante e nella mia condizione potrebbe provocarmi sensibilizzazione. Ogniuno deve aggiustare il tiro, ed usare ciò che si ha nel rispetto di tutti: si bandisce la chimica, ma tutti prendiamo la pastiglia per il mal di testa, per l'influenza o per futili motivi, ma sono pure il primo a dire che anzichè usare della glicerina, vasellina o petrolati in genere in caso di pelle secca, è meglio del gel di aloe o del burro/olio di karitè o jojoba 😉

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  • 4 aprile 2013 in 8:50
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    Ciao Mirko, ti ringrazio per la tua presentazione e per la visita.

    Risposta

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