Cold cream light: crema delicata fai da te per pelli secche

Quella di cui voglio parlare oggi è una crema fantastica per pelli secche molto molto simile alla cold cream, ma più leggera. La presento oggi con una certa fierezza e convinzione dopo mesi di continue sperimentazioni e prove, quasi sempre ottimamente riuscite.
Affettuosamente chiamo questa crema “Lalla cream”, dal nome della versatile blogger che me l’ha fatta conoscere ed amare.
Non ti resta che immergerti nel post, per sapere cos’è e come si fa. Vieni con me ; ).

Preambolo

La “Lalla cream” è sostanzialmente una cold cream molto più leggera, perchè contiene una minore quantità di olio e cera e maggiore quantità di acqua.
Quando ho visto la ricetta sinceramente non credevo ai miei occhi, perchè, dopo quello che avevo letto in giro, mi ero convinta che una cold cream con queste proporzioni non stesse su, oppure che stesse su solo alle spignattatrici pro con una manualità ultra-avanzata…

E invece…

La ricetta?

Le proporzioni sono le seguenti:
45 % di oli, 5 % di cera e 50 % di acqua.

Facilissima!! Non ci credi???
 

Per il momento metto la ricetta con gli ingredienti che ho usato la prima volta che l’ho fatta, ma si possono variare gli ingredienti a seconda le necessità e la “Cold Lalla Cream” può diventare una crema anticellulite, una crema antismagliature, una crema antidermatite a base di neem o lavanda e tutto quello che vuoi. Lalla ne ha fatto addirittura anche una crema per i mobili e una cera per i pavimenti, pensa un po’!

Ingredienti

Fase A
acqua di rose 40
succo di aloe 10

Fase B
burro di karité 5
olio di argan 10
olio di cocco 8
tocopheril acetate 2
cera d’api 5

Fase C
oleolito di borragine 20
Dha Ba 16 gtt.
Olio essenziale di lavanda 15 gtt.

Procedimento

Le creme che utilizzano come emulsionante la cera non si miscelano con il solito metodo olio in acqua.
In queste preparazioni è l’acqua che va versata nell’olio, ovviamente dopo che entrambe le fasi abbiano raggiunto una temperatura che va più o meno da 45 ai 60 gradi.

Si inzia con il riscaldare in un pentolino a bagnomaria entrambe le fasi, sia la acquosa che la oleosa, già miscelata con le scagliette di cera d’api. Il burro di karite va tenuto da parte ed inserito quando la fase B non è più sul fuoco ed inizia già a raffreddarsi un po’, ma prima di iniziare l’emulsione. Quando le fasi sono entrambe calde, iniziare a versare l’acqua di rose a filo negli oli e frullare. Frullando, il preparato sul bordo del contenitore tende a raffreddarsi di più e a solidificarsi, con il frustino occorre cercare di rimescolare questa parte di volta in volta, in modo che il preparato continui ad emulsionarsi anche con la porzione di cera contenuta nelle parti già fredde. Ci vuole un po’ di pazienza perchè questa operazione di spegnere il frullatore e rimescolare con il frullino anche le parti sui bordi con il resto dell’emulsione va fatta più di una volta.
Si frulla fino a completo raffreddamento, senza paura che il preparato si “smonti”.
Quando è tutto freddo, si inserisce la fase C iniziando dall’oleolito. Anche qui occorre frullare molto bene, quando l’oleolito è completamente assorbito nell’emulsione possiamo aggiungere conservante e oli essenziali.

Modo d’uso

L’utilizzo ideale di questa cold cream light è lo stesso indicato per la cold cream classica. Si tratta di un’ottima crema corpo, indicata soprattutto per le parti secche come talloni, gomiti, ginocchia etc.
Tuttavia, per chi ha anche la pelle del viso molto secca come me, questa crema è ottima anche come crema viso per la notte e per nutrire il viso dopo una pulizia, uno scrub o una maschera.
A volte, devo ammetterlo, quando sento che la mia pelle è particolarmente bisognosa di essere nutrita, la metto anche come base sotto una crema leggera come la “biocrema-viso invernale”.

Se provate, mi raccomando di postare nei commenti qui sotto le varianti e i risultati ottenuti. Vi suggerisco inoltre di mettere al corrente anche Lalla delle vostre sperimentazioni, in modo che possa aiutarvi e darvi qualche consiglio per la riuscita di questa meravigliosa superCream.

21 pensieri riguardo “Cold cream light: crema delicata fai da te per pelli secche

  • 16 ottobre 2012 in 6:06
    Permalink

    Khadi non hai idea di quanto io sia felice nel vedere realizzata questa crema con tutte le sue varianti. E' davvero una super crema!!!! Protegge, nutre e cura la nostra pelle secca.
    Grazie Khadi di questo meraviglioso regalo <3
    Un abbraccio forte
    Lalla

    Risposta
    • 22 novembre 2016 in 22:43
      Permalink

      scusate ma x una novizia come sono io…..dove mi consigliate di acquistare questi oli e burri…tutto ciò che in casa nn ho. …e il numero dopo l’ingrediente significa i “grammi” che devo usare di quell’ingrediente? grazie

    • 23 novembre 2016 in 19:31
      Permalink

      Il numero dopo l’ingrediente sta ad indicare la percentuale, quindi se trovi 2, significa che quell’ingrediente è presente nel preparato al 2%.

  • 1 marzo 2013 in 9:42
    Permalink

    sì, meglio di no. In genere la cold cream non si fa per il viso.

    Risposta
  • 5 maggio 2013 in 11:58
    Permalink

    Fatta. E' venuta proprio come volevo: grassa al punto giusto e si assorbe molto velocemente. Per una mamma di tre bimbi senza lavastoviglie e' perfetta per la cura delle mie mani.
    Alla prossima. Roberta

    Risposta
  • 20 agosto 2013 in 13:13
    Permalink

    Fase A
    acqua di rose 40 (acqua olig.16,5 res.fisso)
    succo di aloe 10 (gel da aloe con glicerina e guar)

    Fase B
    burro di karité 5
    olio di argan 10
    olio di cocco 8 (jojoba)
    tocopheril acetate 2 (no)
    cera d'api 5

    Fase C
    oleolito di borragine 20 (lavanda autoprod.)
    Dha Ba 16 gtt. (no)
    Olio essenziale di lavanda 15 gtt.

    Khadi, ti prego, mi dai un parere se è fattibile come crema notte per il mio viso maturo e p.secca, con le varianti fra parentesi?
    E se mettendola in frigo a dosi dimezzate mi può durare almeno un paio di settimane? Grazie mille
    Linda

    Risposta
  • 20 agosto 2013 in 20:47
    Permalink

    Ciao Linda, qui ci sarebbe da scriverci un post : )))
    Allora, per quanto riguarda la fase A, sai che le cold cream sono molto delicate e si separano facilmente, l'uso di un gel in fase A è sconsigliato perchè essendo un'emulsione acqua in olio, l'acqua deve disperdersi attorno alle bollicine di olio e deve quindi essere più liquida possibile.
    Stai attenta con questa formula, perchè quando starai lavorando a caldo la fase B sarà davvero molto ridotta rispetto alla A e quindi l'emulsione tenderà a separarsi, ma tu non preoccuparti, vai avanti, non aspettare che il raffreddamento sia completo inizia ad aggiungere l'oleolito quando l'emulsione è ancora tiepida, vedrai che la crema riacquisterà vigore.
    Il conservante è meglio metterlo, a meno che tu non abbia intenzione di consumare tutta la quantità entro un mese e di tenerla in frigo.
    Per il resto mi sembra che vada tutto bene.
    Facci sapere come ti viene, aspetto tue notizie : )

    Risposta
  • 21 agosto 2013 in 0:17
    Permalink

    Ciao Khadi.. ti ringrazio moltissimoooo,
    già qualcosa è + chiaro…
    E' che mi avvicino adesso in assoluto a questo mondo, e non ho ancora nessuna materia prima, ma sto cercando di imparare quanto più in fretta mi è possibile.
    Sono solo vecchiarella di età e ho qualche esperienza con formule per … panificare con la pasta madre!!
    Ho solo fatto oggi la mia prima lecitina liquida, che vorrei usare come emulsionante..
    Ho fuso la cera d'api che ho reperito..
    Sono in attesa che il mio primo oleolito autoprodotto "digerisca", come dicono da Lola, e qui mi fermo…
    Ma appena parto ti faccio sapere.. grazzzzzzz
    Linda

    Risposta
  • 7 dicembre 2013 in 21:58
    Permalink

    è la seconda volta che la faccio ed è bellissima….grazie a tutte voi..x i consigli e le dritte….io scrivo poco…ma" spio molto"….ciao lallaaaa.

    Risposta
  • 13 maggio 2015 in 11:14
    Permalink

    Ho notato che, grazie alla possibilità di usare fruste elettriche e minipimer, le cold cream al 50% riescono abbastanza facilmente. Me ne sono accorto perchè ho fatto una crema da massaggio ed una volta fatta mi sono accorto di non avere messo l'emulsionante ( l'olivem 1000). La cera d'api è fantastica. Grazie comunque delle dritte

    Risposta
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  • 16 ottobre 2016 in 6:56
    Permalink

    Ciao, volevo sapere il ph nn è da misurare? Grazie

    Risposta
    • 20 ottobre 2016 in 11:46
      Permalink

      No, la cold cream è una preparazione acqua in olio, perché l’olio che si trova nella parte più esterna non permette alla cartina di bagnarsi. Quindi misurarne il pH non ha senso.

  • 24 ottobre 2016 in 11:38
    Permalink

    Ciao a tutte e scusate il disturbo. L’ho preparata seguendo le istruzioni ma se spalmo una puntina sul dorso della mano noto alcune microscopiche goccioline di acqua. È nirmale o non mi è venuta l’emulsione? Perché per il resto è perfetta. Grazie e riscusatemi. Nonna Fafy

    Risposta
    • 24 ottobre 2016 in 15:59
      Permalink

      Sì Fafy, questo è il difetto di questa cold cream, è difficile da emulsionare… Non dovrebbe venire con le goccioline di acqua che galleggiano ma a volte viene così: trasuda! Può dipendere dalla temperatura non troppo alta raggiunta in fase di emulsione o da altri fattori che finora sinceramente non sono ancora riuscita a identificare…
      Questo tipo di cold cream è un po’ una sfida! Per stare tranquille ed essere sicure che l’emulsione venga perfetta ci si può tenere un po’ più alti con la cera, ovviamente però a discapito della leggerezza.
      Riguardo a questa crema, la puoi usare comunque magari cercando di asciugare in qualche modo l’umidità, in modo che la tua cold cream si conservi meglio.
      Per una prossima volta puoi provare ad alzare un po’ la cera (tipo a 7-8%) e vedere se ti trovi meglio.
      Mi raccomando, fammi sapere e, se vuoi, posta anche le foto qui o mandamele su Facebook, se ti va : )

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