Segui SonoBio per e-mail

lunedì 20 maggio 2013

Come fare in casa una tinta naturale con l'henné (ricetta base)



Chi ha i capelli bianchi oppure ama cambiare il proprio colore di base, con il passaggio alla cosmesi eco-bio, trova un vero e proprio scoglio per la difficoltà di reperire in commercio delle tinte facili, comode e veloci che siano anche naturali.
Le informazioni che si trovano sul web non sono complete e tantomeno univoche, pertanto non è facile capire quale sia la scelta migliore, cosa usare e come fare.
Spero quindi che questo breve tutorial su come fare in casa una tinta naturale con l'henné possa esserti di aiuto e darti la spinta iniziale necessaria per iniziare le tue sperimentazioni sul campo... E vedrai come poi non riuscirai più a concepire l'idea di utilizzare una tinta chimica!

Le tinte naturali in commercio


In commercio ci sono un'infinità di prodotti che vengono etichettati come naturali e posizionati in bella vista con bollini verdi sugli scaffali dei supermercati.
Prodotti alle erbe, che guardacaso, proprio come quelli chimici promettono di tingere i tuoi capelli di biondo, rosso o castano in 20 minuti di applicazione.
Se guardi bene la composizione, però, ti accorgi che si tratta sempre del solito prodotto chimico a cui sono stati aggiunti degli estratti e, sì, tolto magari qualche ingrediente dannoso.
Sì, certo... meglio di niente, mi dirai...


Cos'é l'henné


L' henné, o meglio come si dice in arabo, la henna, è una polvere che si ricava da un albero, la lawsonia inermis.
Nei paesi arabi la henna non si usa solo per  tingere i capelli, ma anche per la pelle e per le unghie. Il suo utilizzo non è solo a scopo estetico, ma anche curativo. La henna può infatti essere usata come cicatrizzante delle ferite e addirittura contro alcuni tipi di funghi e dermatiti.

Quando acquistiamo l'hennè in erboristeria o sui siti, in genere ci propongono tre  tipi di henna: henné rosso, henné neutro e henné nero. In realtà la vera henna, e cioè la lawsonia inermis è solo rossa. L'henné neutro si ricava da una pianta che si chiama senna italica e quello nero si ricava dall'indaco. A volte ci propongono anche henné biondo, una colorazione chiara che si ricava dalla cassia. Spesso queste polveri sono costituite da una piccola percentuale di henné e una maggiore percentuale dell'altra pianta che conferisce la colorazione diversa.


La ricetta base per colorare i capelli di rosso


la ricetta base per realizzare una tinta naturale con l'henné è costituita semplicemente da:

- una quantità di henné che varia da 50 g a 100 g a seconda della lunghezza dei capelli
- la quantità di acqua necessaria a trasformare la polvere in una crema.

L'acqua si utilizza fredda. La si fa colare pian piano sulla polvere miscelando pazientemente prima con un cucchiaio di legno e, successivamente, con uno sbattitore manuale per i dolci, fino a formare una pastella cremosa e uniforme. A questo punto la miscela è pronta per essere applicata. E se ne consiglia l'applicazione prima possibile, in modo che, quando la henna inizia a rilasciare i propri pigmenti, inizi già a colorare il capello. Il tempo di applicazione varia da un'ora a anche 10 ore a seconda del colore che vogliamo ottenere.Un tempo di applicazione più plolungato ci darà infatti una colorazione molto più intensa.

Con questa ricetta base, senza nessuna aggiunta, siamo sicure che, da questa pianta, riusciremo ad ottenere il massimo della colorazione possibile.

Questo modo di utilizzare la henna non è solo quello "tradizionale" e cioè quello usato per secoli e secoli nel nord Africa, ma anche quello più ortodosso secondo la medicina, è possibile ritrovarlo ad esempio nel Blini-Righi, Trattato di estetica medica.


Che colore puoi ottenere con la henna rossa


Se hai i capelli neri o castano scuro, hai poche speranze di notare un qualche cambiamento sostanziale. L'hennè, infatti, non riesce a colorare i capelli scuri. Otterrai comunque un beneficio dall'impacco, che, se ripetuto almeno una volta al mese per qualche mese, renderà i tuoi capelli più forti e corposi e già dalle prime applicazione potrai verificarne un potere antiforfora notevole, nel caso in cui dovessi trovarti in una fase problematica. Con applicazioni pazientemente ripetute noterai inoltre anche qualche bel riflesso ramato, soprattutto al sole.

Un qualche effetto colorante si inizia a ravvisare a partire da una colorazione di base sul castano chiaro, colore al quale l'utilizzo ripetuto della henna conferisce dei bellissimi riflessi ramati.

Pian piano che il colore di base schiarisce l'henné inizia a tingere meglio il capello e la sua azione riflessante inizia ad essere più marcata.

Sul biondo e sul bianco, l'utilizzo della henna può dare una colorazione molto forte, tipo color carota. Molto dipende dalla zona di provenienza della polvere, dal tempo di applicazione (più tempo lasciamo la pastella in testa e più scura verrà la colorazione finale) e dalla quantità e dalla tipologia di altre sostanze che abbiamo integrato nella nostra preparazione (meno sostanze integriamo e più intenso sarà il rosso che otterremo, anche se aggiungere altre sostanze come carcadè, curcuma, zafferano e mallo di noce possono dare ai nostri capelli sfumature notevolmente diverse.).


Preparare e applicare al momento oppure far ossidare per una notte?


Spesso si dice che per preparare un buon impacco di henné è necessario lasciare la henna ad ossidare con aceto, limone o acido citrico per almeno 12 ore prima dell'applicazione. Non è vero. La henna colora benissimo anche senza essere lasciata ad ossidare. Anzi, nelle 12 ore di attesa la henna rilascerà comunque i suoi pigmenti colorati e non lo starà facendo sui nostri capelli, ma a vuoto.
Per ristabilire un ph ottimale per i nostri capelli, sarà sufficiente un semplice risciacquo all'aceto alla fine.
Il risciacquo all'aceto consiste nello sciacquare i capelli con una soluzione composta da 1/3 di aceto di vino o di mele e 2/3 di acqua. In questo modo si eviteranno secchezza, elettrizzazione del capello e doppie punte.

8 commenti:

valeottantadue ha detto...

io faccio l'hennè da più di un anno. confermi il suo potere nutritivo/antiforfora e aggiungo mano santa per la dermatite.
Io però l'ho sempre fatto ossidare...insomma ho sempre letto che il lawsonia ne ha bisogno (l'indigo no) e che addirittura pure metterli in freezer aumenta il su potere. come sarebbe meglio? non uso solo lawsonia, in genere aggiungo anche altre erbe come il maka, l'amla e il katam, robbia e inìbisco per aumentare il rosso in dosi diverse a seconda del colore . ve bene? Premetto che ho i capelli castano chiaro adoro il rosso che lascia l'hennè e che non ho problemi di capelli bianchi, ho 31 anni e fin'ora me ne sono contata 3 precisi, di nr, direi che ci posso convivere..tu hai qualche mix da suggerire..grazie per il lavoro che fai

valeottantadue ha detto...

sembro affetta da dislessia..mannaggia spero sia comprensibile

Khadi Bio ha detto...

Ciao Vale, comprensibilissima, ci mancherebbe ; )

Personalmente uso henna (combinata in vari modi) da 3 anni e non ho mai fatto ossidare e cmq la ricetta tradizionale nel maghrib non prevede l'ossidazione, anche le mie cognate algerine non fanno ossidare. Senza ossidazione il risultato ottenuto sia su di me che su altre persone è ottimo, quindi... non vedo perchè complicarsi la vita ; )

L'ideale sarebbe sperimentare sia l'uno che l'altro e poi valutare accostando i risultati ottenuti... Da fare prima o poi, quando avremo tempo e voglia : )))

L'aggiunta di altre erbe è fondamentale per ottenere sfumature particolari o per integrare l'impacco con intelligenza in maniera tale da potenziare l'effetto antiforfora, anticaduta, volumizzante, anticrespo etc.

Meravigliose e utilissime le erbe che usi, le prendi da Janas? A me interessa il katam, utilissimo ma non è facile trovarlo, ho visto che l'hai preso da lei!!

Grazie anche a te per le info che ci dai con il tuo blog! <3





valeottantadue ha detto...

si si da li..ho letto che il katam può essere sostituito all'indigo, e dato che comunque non ho esigenza di coprire i capelli bianchi, ma solo di ottenere un castano caldo ho pensato di provarlo. ( e poi sto cercando di convertire mia mamma a mollare le tinte chimiche )la prossima volta non lo lascerò ossidare e vediamo un po'. ti farò sapere...
i prodotti janas sembrano di qualità e non è semplice trovare henna puro...che rabbia. grazie per la gentile risposta son sempre alla ricerca di dritte e nuove informazioni. non solo sull'henna ma su una vita più bio, non è facile ma nel mio piccolo si cerca di fare qualcosa..

Anonimo ha detto...

Ciao khadi pensa che io i miei son stata senza trattarli per 8 mesi con tinte chimiche e non .Ho ripreso da poco con la tinta naturale che sai .I risultati son discreti come colore ,ma va fatto almeno 2 volte al mese ,li lucida molto. Kiss.
Marghe

khadi ha detto...

Ciao Margheee, quindi funziona!!! Hai ottenuto buoni risultati anche con la signora?

Anonimo ha detto...

La vecchietta e' venuta fuori un Bijou ,stupendo risultato !
Farseli da sola quando si hanno capelli lunghi come i miei e' piu' tragica .Non ho piu' la pazienza di una volta erano la meta' di cm di ora.. pero' posso ritenermi soddisfatta .Ho pure la foto del risultato .
MARGHE.

Anonimo ha detto...

ciao Khadi,

ho letto che qualcuno mette un pochino di olio nella pappetta iniziale - a me viene in mente un po' di gel di semi di lino - per rimuovere meglio col risciacquo la poltiglia grumosa.
Che ne pensi ...

olio?
lino?

Inoltre per "spegnere" il rosso dei capelli bianchi che cominciano a vedersi parecchio, pensi sia meglio miscelare alla henna rossa, l'indigo o se questa è nociva, meglio inserire un'altra sostanza meno nociva e in quale percentuale?

Grazie
Linda

Posta un commento

A causa dell'eccessivo spam sono stata costretta ad introdurre un test di verifica nei commenti. Capisco che può essere fastidio, ma abbi un po' di pazienza: è l'unico modo per evitare che il blog venga intaasato da commenti inutili e assolutamente inappropriati.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Ultimi post