Sapone da bucato super-economico

Dopo lungo temporeggiare, stremata dall’ardua ricerca di saponi senza sodium tallowate e cioè senza grassi bovini o – chissà – probabilmente anche suini, mi sono finalmente decisa a ricominciare con la saponificazione.
La finalità è quella di riuscire ad avere detersivi da bucato che siano 100% halal e che siano anche super-economici.
Vediamo come fare.

Volevo un sapone multiuso da usare per i panni a mano, per pretrattare lo sporco più ostinato prima di “infornare” in lavatrice e anche da
sciogliere  e utilizzare come sapone liquido.

Per capire come fare mi sono andata a studiare un bel po’ di topic di un forum che mi piace molto e che seguo dalla sua nascita: La natura è bellezza.
In particolare, mi è piaciuta molto questa ricetta, semplice, ma anche (mi pare) intelligente, con giusti rapporti tra grassi saturi e insaturi e quel po’ di olio di cocco che dovrebbe rendere il sapone  leggermente schiumoso, caratteristica importante se la schiuma ci piace ; ).

Intanto però, cercavo anche una soluzione super-economica, un po’ perchè mi piace troppo risparmiare, e un po’ anche perchè, dopo la prima esperienza al gusto di rame, per questo ritorno alla saponificazione non volevo spendere troppo con il rischio di ritrovarmi con un prodotto fatto male o inutilizzabile.

E così ho iniziato a documentarmi sulla realizzazione di saponi da bucato con oli esausti. Era da tempo che ci pensavo e mettevo da parte gli oli delle poche fritture casalinghe. Ne avevo parlato in qualche gruppo, ma mi era stato sconsigliato a causa dell’odore troppo forte che, dicevano, rischia di restare sui vestiti. Quando però ho visto la ricetta di Alex che, nella sua formula, riduce la percentuale di oli esausti ad una quantità minima, inferiore alla metà, ottenendo un buonissimo risultato, mi sono fatta forza ed ho deciso di andare avanti con il mio intento.
I calcoli sono stati fatti molto facilmente con il calcolatore excel che si può scaricare gratuitamente dal sito de “Il mio sapone“.
E così, andando avanti per deduzione e consigliandomi anche con Minerva, moderatrice della sezione del forum dedicata ai saponi, sono arrivata alla mia formulazione personale.

 

Ricetta sapone da bucato super-economico

750 g olio di sansa
200 g oli esausti (a maggioranza olio di arachidi)
50 g olio di cocco

141 g soda  (+3%)
300 g acqua distillata

al nastro 35 gtt. di fragranza al glicine

Il nastro è arrivato subitissimo, probabilmente per la maggiore quantità di soda (+ 3%) rispetto ad altri saponi, dovuta alla necessità di sequestrare tutti gli oli presenti per evitare che, rimanendo sui panni, a lungo andare li ingrigiscano e li rovinino.

Il sapone era solido già dopo qualche ora, ma ho comunque aspettato 24 ore prima di procedere con il taglio.

Dopo una settimana ne ho grattugiato una parte per utilizzarla in seguito per la realizzazione di un sapone liquido da lavatrice.

Adesso sono già passati 15 giorni e fremo dalla voglia di cominciare ad usarlo. Manca poco, dài! Altri 25 giorni ed è fatta: passeremo allo scioglimento del sapone per la lavatrice e all’utilizzazione dei pezzettoni a mano. Non vedo l’ora!

Intanto ho appena fatto un ordine sul sito Percarbonatodisodio.it per l’acquisto di additivi e sequestranti da aggiungere obbligatoriamente in lavatrice, evitando che si rovinino sia i panni che la lavatrice con calcare e altre schifezze che possono rimanervi attaccate.

Appena pronta spero di riuscire a trovare il tempo per condividere la mia esperienza sull’utilizzo di questo sapone che già mi sembra meraviglioso, liscio, delicato, sodo e… profumatissimo, nonostante la frittura.

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8 pensieri riguardo “Sapone da bucato super-economico

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