Acqua di rose fai da te: vari metodi

Una breve panoramica sui vari metodi per fare l’acqua di rose, da quelli più facili a quelli più complessi.
L’acqua di rose ha proprietà lenitive e antiage e farsela in casa dà veramente un enorme soddisfazione.

Premessa

Spesso mi viene voglia di mollare il blog, di fermarlo o di chiuderlo, perchè non ho proprio tempo per aggiornarlo.
Mi dispiace troppo non riuscire a postare i pochi e semplicissimi spignatti che faccio e soprattutto a condividere la filosofia di essenzialità che è dietro questo mio approccio, per così dire, “minimalista”, ma per il momento “non ci sto con la testa”, come si dice ; ).

Però continuo comunque a rispondere e a condividere in privato alcune piccole informazioni flash.
Questa volta le informazioni mi sono sembrate di “interesse pubblico” e allora perchè non condividire in un post?

Una ricetta valida per realizzare un’acqua di rose fai da te?

Caterina, tramite la pagina FB del blog,  ci chiede:

“Vorrei fare dell’acqua di rose e ho davvero moltissime rose a disposizione
ma vorrei conservarla a lungo. Sul tuo blog ho letto che usi il
cosgard…. ma mi chiedevo di preciso come quantificarlo per essere
sicura che funzioni (per non metterne troppo nè troppo poco). Sono alle
prime armi e non voglio “far danno”.
Ho letto in giro che bisogna controllare il ph…sarà il caso che
prenda della cartina tornasole per verificare? Però poi se non va bene
cosa uso per aggiustarlo?
La ricetta che ho per l’acqua di rose è tanto semplice, forse troppo… Mi puoi consigliare tu?
Grazie mille!!! Caterina”

Ciao Caterina e felice di ospitarti su SonoBio.com : ).

Per quanto riguarda il pH, prova ad usare acqua naturale in bottiglia con residuo fisso inferiore a 0,50 il cui ph è normalmente sul 5, in modo che anche il tuo preparato risulti equilibrato.

Per la conservazione, se usi il Cosgard o conservante analogo,  basta metterne giusto 18 gocce ogni 100 ml di
prodotto. Se vuoi conservare naturalmente, ti basta congelare il prodotto ottenuto in tanti cubetti di ghiaccio che scongelerai uno alla volta, all’occorrenza.

Se hai davvero tante rose ti converrebbe provare ad utilizzare più metodi e in particolare fare un
distillato, in termini tecnici ne ricaveresti un “idrolato di rose” che
ha molte più proprietà rispetto ad un decotto, perchè in questo modo si
riescono ad estrarre molti più principi attivi.

I vari metodi di estrazione dell’acqua di rose fai da te

Decotto di rose

E’ il metodo di cui abbiamo già parlato sul blog, sconsigliatissimo perchè l’acqua di rose ottenuta con questo procedimento molto presto ossida e diviene inutilizzabile.

E’ ovviamente possibile realizzare ugualmente l’acqua di rose in questo modo e consumarla tutta nel breve periodo (una decina di giorni al massimo).

ricetta

1 pugno di rose
200 ml di acqua
eventuale conservante q.b. (non se ne vale la pena visto che è da consumare in breve tempo!)

Preparazione

Dopo aver lavato bene tutti i petali di rosa, immergerli nell’acqua in un pentolino, portare ad ebollizione, far bollire per una mezz’oretta. Chiudere con un coperchio ermetico, in modo che resti al buio per qualche ora, far raffreddare e filtrare. Aggiungere il conservante, misurandolo in proporzione al decotto rimasto.

 

Infuso di rose

ricetta

1 pugno di rose
200 ml di acqua
eventuale conservante q.b.

Preparazione

Portare ad ebollizione l’acqua, lavare bene tutti i petali e immergerli nel pentolino di acqua bollente, aspettare la risalita dell’acqua, spegnere il gas e far raffreddare.  Filtrare e poi aggiungere eventuale conservante, sempre in proporzione al preparato rimasto.

 

Distillato di rose

E’ possibile fare in casa anche il vero e proprio distillato di rose, sacrificando una caffettiera di caffè abbastanza grande e togliendo il beccuccio sottostante (però ci vuole la sega elettrica o un seghetto bello forte per i metalli ) in modo da avere un vero e proprio distillatore.

Preparazione

La preparazione è la stessa di un caffè, con acqua sotto e rose nel filtro.
Ci vorrà più tempo di quello che ci vuole per un caffè, perchè l’acqua deve evaporare e tornare liquida nella parte di sopra, ma quello che ne viene è un vero e proprio “idrolato”.
L’ “idrolato” ha un ottimo tempo di conservazione naturale, perchè il procedimento di vaporizzazione elimina i batteri. Consiglio di aggiungere comunque il conservante per una questione di sicurezza.

 

Pseudo-distillato di rose

Se non vuoi togliere il beccuccio alla macchinetta del caffé, puoi sempre provare a fare uno “pseudo-distillato”. L’acqua, attraverso il beccuccio, risalirà nella parte di sopra della macchinetta del caffè portando con sé qualcuno dei principi attivi che ci interessano. A questo procedimento però personalmente preferisco il decotto.

Ringrazio ♡ Caterina ♡ per lo spunto di questo post e spero di trovare presto il tempo di scriverne altri. Le cose da dire sono tante, troppe…

Ed io sono troppo lenta per i ritmi del web, ormai lo sapete tutte ; ).

—-> Leggi anche: Come estrarre i principi attivi dalle piante

4 pensieri riguardo “Acqua di rose fai da te: vari metodi

  • 19 giugno 2014 in 20:08
    Permalink

    Gentile Khadi,
    Le chiedo scusa se mi permetto di scrivere qui ma vorrei sapere se ha notizie di Mujahida, musulmana italiana residente in Marocco e traduttrice. Leggevo con grande piacere i suoi blog che purtroppo non aggiorna da anni. Sta bene? Nel caso, le porga i miei saluti (ero una lettrice silenziosa!).

    Risposta
  • 14 luglio 2014 in 16:01
    Permalink

    Ciao Carla, scusami per il ritardo della risposta.
    Mujahida sta bene.
    Sei stata davvero dolce a chiedere di lei : )

    Risposta
  • 22 luglio 2014 in 12:22
    Permalink

    Uh scusami, leggo solo adesso la tua risposta! Come mai non scrive più? Il suo blog era molto interessante, è un peccato. Ti auguro un felice Ramadan (siamo alla fine, giusto?)!

    Risposta
  • 22 luglio 2014 in 13:39
    Permalink

    Dispiace anche a me che abbia abbandonato il suo blog.
    Anche quest'anno ramadan è volato e siamo alla fine!!
    Grazie per gli auguri!

    Risposta

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