Spignatti a colori

Non sono solita fare dei post specifici in cui racconto degli acquisti che faccio.

Ritengo che gli acquisti non siano una cosa di cui vantarsi, anzi.

Credo che ormai tu conosca la filosofia di questo blog: più si autoproduce, quindi meno si compra, meglio è.

E questo è il Bio… a modo mio.
Spero tu condivida!

Questa volta però ho voluto fare un’eccezione, spero gradita.

La sfida che mi sto riproponendo negli ultimi tempi è quella di creare dei prodottini utili essenziali, in cui provo a fare a meno del superfluo.

La finalità è quella di ridurre l’elenco delle materie prime da utilizzare ai minimi termini.

In sintonia con questa filosofia, nei miei preparati ho sempre pensato di poter fare a meno dei coloranti, fino a quando una mia amica non mi ha chiesto di prenderle alcuni coloranti alimentari dall’Algeria.

Quando me li sono ritrovati sotto le mani non ho potuto fare a meno di desiderarli terribilmente.

E quindi, a questo punto, mi sono ritrovata anch’io con il mio bottino di coloranti-brillantanti super-mega-carini.

Di cosa siano fatti comunque è un mistero.

L’Algeria è così.

Mi dico: sono alimentari, un pochino “bio” per la pelle lo saranno per forza, dài!

Solo su un tipo risulta una sigla: E205.

Fantastico!

Vado a fare la ricerca e… cosa trovo?

L’E205 è considerato non tossico, grazie a Dio.

Gli altri coloranti senza etichetta restano comunque un mistero, ma speriamo bene…

E così, alcuni dei miei spignatti si tingono di rosso, giallo, verde e blu e s’imbrillantinano per le feste.

Nonostante il mistero delle etichette inesistenti, io felice!

2 pensieri riguardo “Spignatti a colori

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