Essere o non essere… vegani

This is the problem? …Non per me : )
“Essere o non essere vegani?” E’ una domanda a cui, per quanto mi riguarda, ho già risposto.

Non sono vegetariana, non sono vegana, non sono crudista, ma amo mangiare vegetariano e vegano, mi piace la cucina crudista e, di tanto in tanto, istruita un po’ da una cara amica-sorella, provo a cucinare anche macrobiotico.

Mangio la carne rarissimamente e non ne vado pazza.

Quindi giustamente tu mi chiedi:

“Ma allora perchè non diventi almeno vegetariana, che ti costa?”

Non mi costa nulla. Ma non voglio diventare quello che mangio, non voglio “essere” il mio cibo. Ho qualcosa di molto molto più grande che mi identifica, non sono in cerca di un’identità. Tutto qui : ).

Ma andiamo per punti.

Perchè si diventa vegetariani o vegani

Chi diventa vegetariano o vegano non lo fa solo per ragioni di salute, ma perchè è convinto che questa scelta (etica) individuale sia un contributo, seppur minimo, alla realizzazione di un mondo migliore, un mondo basato sul rispetto, a partire dal rispetto per gli animali.
La scelta vegan non riguarda esclusivamente il cibo, ma è uno stile di vita completo che include ogni dettaglio della vita, dall’abbigliamento al divertimento.

Personalmente non condivido questa filosofia di vita, perchè ritengo che la “salvezza” (dell’umanità, del pianeta o della vita) non dipenda (solo) da come gli uomini trattano gli animali e che, comunque, per l’uomo, il cibarsi di alcuni tipi di animali sia una cosa naturale e che in questo non ci sia assolutamente nulla di male. Ovviamente nel mondo attuale tutto è stato reso innaturale, a causa della concentrazione delle produzioni nelle mani di pochi: le multinazionali del cibo.

Cosa c’è di buono e cosa c’è di “fastidioso”

Tutti sappiamo quello che subiscono gli animali negli allevamenti intensivi, in quanto a condizioni igieniche e malattie e come vengono curati con antibiotici e quanto siano crudeli e assurdi i modi in cui vengono uccisi, quindi capisco chi vuole evitare di mangiare la carne dei supermercati per ragioni di salute. Non capisco il “terrorismo psicologico” nei confronti di chi non condivide la filosofia vegan in ogni sua sfumatura. Non lo capisco, non lo condivido e – credo – sia davvero la parte che rende raccapricciante un intento di per sè bello e costruttivo (e cioè quello di mangiare meglio) e che fa allontanare tanta gente da quello che potrebbe essere un interesse aggiuntivo per una dieta che va verso il consumo di una maggiore quantità di vegetali e di alimenti autoprodotti.

Cibo Bio… a modo mio : )

Il cibo che compriamo al supermercato è per lo più avvelenato. Non solo la carne. Tutto il cibo industriale è – prodotto più prodotto meno – veleno e questo è un fatto, quindi bisogna comunque organizzarsi per mangiare meglio, più genuino.

E, per mangiare genuino, a mio avviso non serve diventare radical chic e comprare sono nei negozi bio ed equosolidali, spendendo così minimo 20-30 euro per ogni pasto, ma lavorare a casa e lavorare sodo, autoprodurre il più possibile e diventare l’esatto contrario di un radical chic.

In realtà sogno un approccio decisamente opposto.

Ad esempio mi piace molto quello di Naturalmente Stefi, autrice del libro “Vivere in 5 con 5 euro al giorno”. che puoi acquistare direttamente sul suo sito.

Sinceramente non penso che abbiamo bisogno di tutta questa carne per vivere, anzi. Una volta a settimana tra carne e/o pesce credo sia più che sufficiente. A volte nella mia famiglia aspettiamo anche 15 giorni.

Noi mangiamo carne halal.
A volte è quella del fattore di zona, altre volte quella della macelleria e comunque la macellazione islamica elimina dalla carne molte delle tossine che altrimenti non si riuscirebbero ad eliminare e finirebbero comunque nei nostri piatti.

Il consumo di uova e latticini è, per il momento, ancora molto alto e vorremmo provare a diminuirlo un po’, ma senza ricorrere all’introduzione fissa di cibi alternativi  d’importazione estremo orientale e/o molto costosi come per esempio il tofu o le alghe. Per ragioni personali sono più propensa a consumare invece cibi provenienti dal nord Africa, per la facile reperibilità e i bassi costi avendo la possibilità di rifornirmi direttamente.

Queste, ovviamente, sono scelte personali. Penso che ognuno debba valutare in base a ciò che, di genuino e a basso costo, ha a sua disposizione. Poi se capita lo sfizio del tofu, dell’alga e della bacca di Goji di tanto in tanto… benvengano : ).

Note al margine

Mi rendo perfettamente conto che questo post potrà costarmi tante critiche e che farà discutere, ma – come avevo accennato nella newsletter già l’anno scorso – mi stavo preparando per introdurre il tema dell’alimentazione e voglio farlo nel modo più trasparente.

Chi mi segue da tempo sa che non scrivo post con l’intento di diventare popolare e amata dai lettori.
Quello che mi interessa è raccontare un po’ il mio percorso nell’autoproduzione, un percorso lento e contorto, ma pieno di soddisfazioni e di conquiste che per me erano assolutamente inimmaginabili.

E’ un percorso che facciamo insieme, io e te.
Accetto consigli, ricette, spunti e idee. Non accetto critiche sulle mie scelte personali e sul mio credo religioso.

(E’ paradossale che si sbandieri ai quattro venti il rispetto per gli animali e poi non si abbia rispetto per la diversa umanità…)

Letture consigliate

The China Study - Libro
Lo studio più completo sull’alimentazione mai condotto finora. Sorprendenti implicazioni per la dieta, la perdita di peso e la salute a lungo termine.

Voto medio su 278 recensioni: Da non perdere

5 pensieri riguardo “Essere o non essere… vegani

  • 14 settembre 2014 in 22:10
    Permalink

    Ho trovato molto interessante e utile ciò che hai scritto e concordo al 100% 😉

    Risposta
  • 15 settembre 2014 in 16:30
    Permalink

    Sono contenta che ti sia stato utile, grazie per il comemnto : )

    Risposta
  • Pingback: 958 ricette vegan da scaricare – SonoBio… a modo mio

  • 19 dicembre 2016 in 21:23
    Permalink

    Anche a me piace la dieta vegetariana o anche quella vegana (che ho provato per un mese e ho imparato un bel po’ di cose alhamdulillah)

    Risposta
    • 20 dicembre 2016 in 10:37
      Permalink

      Sono diete sicuramente più leggere, ma da fare in libertà… Di tanto in tanto un bel tajin però possiamo pure permettercelo! (Anche perché altrimenti la figlia grande mi caccia di casa!!!! hhhhhh….)

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