Detergenti al fruttosio – Teoria e ricette

Questo sito esiste da ben 4 anni e, se mi segui da un po’, ti sarai di certo accorta che in questi anni la costanza di aggiornarlo in modo continuo è senza ombra di dubbio mancata.
Certo, la vita reale non è solo bloggare e sai che ci sono state gravidanze, viaggi, traslochi, nascite, periodi di lavoro intenso e cose varie e variopinte da fare.

Il taccuino delle ricette cosmetiche è ancora pieno di idee ed esperimenti che non ho ancora postato. Forse molte cose non le posterò mai, perché nel frattempo iniziano a sembrarmi banali, o pretenziose o… ehm… anche sbagliate. Altre invece sono entrate un po’ nel quotidiano, sono ricette intelligenti, ben riuscite e ripetute, ricette che a loro volta danno vita ad altre ricette più personali.

E’ un po’ il caso del detergente al fruttosio.

Vediamo di cosa si tratta.

L’idea non è mia, si tratta di una trovata che gira da anni sul web (Promiselandforum di Lola) e consiste nell’utilizzare il fruttosio al posto del conservante nei detergenti.

Sebbene la finalità prioritaria sia la conservazione un altro effetto che si ottiene da questo tipo di composto è che ne risulta un detergente molto idratante e poco aggressivo.

Gli zuccheri quindi non solo conservano, ma idratano la pelle e tamponano tensioattivi eventualmente troppo aggressivi.

Ma passiamo alla ricetta, anzi alle ricette ; ).

La ricetta convenzionale di base, diffusissima sul web, prevede una soluzione con la presenza del 40% di fruttosio. Abbiamo però visto in un altro post, come inserire solo il 40% sia abbastanza riduttivo, tenendo conto che per fare uno sciroppo, secondo la Farmacopea Europea, dobbiamo inserire almeno un 66,6% di zucchero.


La ricetta diffusa sul web in realtà ha comunque una sua ragion d’essere: si tratterebbe infatti di realizzare una soluzione al fruttosio al 67% come base (a 100 quindi) e a questa soluzione si andrebbero poi ad aggiungere gli altri ingredienti, come per esempio i tensioattivi, la glicerina, il pantenolo ed altro che eventualmente si vuole aggiungere.

Come sappiamo però i tensioattivi in commercio che utilizziamo per fare i nostri detergenti sono composti solo da una percentuale relativamente bassa di sostanza lavante effettiva e per il resto sono costituiti da acqua. Certo, contengono conservanti, ma, quando aggiungiamo altri ingredienti ad una miscela, sappiamo che il conservante va ricalcolato per l’intera miscela.

Quindi, analizziamo la ricetta standard di un detergente al fruttosio.

Bagnoschiuma delicato al fruttosio – Ricetta

(cfr. le due foto del collage, in alto)

acqua a 100
glicerina 4
fruttosio 40
sarcosinato 20
betaina 20
profumazione a piacere
(lattico o citrico q.b. per pH 5)

In questo caso, se andiamo a fare i calcoli, la soluzione di acqua e fruttosio alla quale vanno poi aggiunti gli altri ingredienti è esattamente una soluzione al 67% di fruttosio.

Considerando però che la SAL del sarcosinato è all’incirca 29-30 e quella della betaina è sui 37 possiamo dedurre che esiste un residuo che calcoleremo in questo modo:

Percentuale di acqua presente nei tensioattivi:

100 – (37 + 29)/2 = 66

Residuo acquoso da considerare in formula e da conservare:

66:100 = x:40

Quindi la quantità di acqua residua presente nei tensioattivi da conservare è la seguente:

x = 66×40 = 26,40
100

il 67% di 26 è circa 17 ed è questa la percentuale di zucchero da aggiungere in formula.

Quantità totale di fruttosio da aggiungere in un detergente:

40% + 17% = 57%

Considerando che durante le fasi di riscaldamento, miscela e travasi vari perdiamo comunque un po’ della nostra soluzione e che una quantità troppo importante di fruttosio renderebbe il nostro detergente molto pesante penso che la soluzione ideale sia quella di utilizzare almeno un 50% di fruttosio in formula, che è sostanzialmente quello che ho sempre fatto ad intuito, anche senza stare a farmi tutti questi calcoli.

Per chi pensa che andrà ad utilizzare il detergente anche oltre i tre mesi dalla sua realizzzione, consiglio di valutare l’inserimento di almeno il 55% di fruttosio.

La mia formula ideale per un detergente al fruttosio sicuro è quindi questa:

Bagnoschiuma delicato al fruttosio – Ricetta

(cfr. le due foto del collage, in alto)
acqua a 100
glicerina 4
fruttosio 50
sarcosinato 20
betaina 20
profumazione a piacere
(lattico o citrico q.b. per pH 5)

Nel caso in cui la quantità di detergente scenda è bene attenersi all’utilizzo di quantità di fruttosio maggiori, come per esempio nella formula seguente:

Detergente intimo delicatissimo fruttosio e lavanda – Ricetta

(cfr. le tre foto del collage, in basso)

idrolato di lavanda a 100
glicerina 4
fruttosio 55
sarcosinato 10
betaina 10
o.e. lavanda 3 gtt
(lattico o citrico q.b. per pH 4)

Il procedimento è lo stesso in entrambi i casi: preparare prima lo sciroppo con il fruttosio, facendolo sciogliere senza farlo diventare caramello. Lasciarlo raffreddare, aggiungere la glicerina e metterlo nel contenitore con i tensioattivi già pesati, mescolare, aggiungere lattico o citrico se necessario e infine le profumazioni.

 

Note:

– Ovviamente nel primo caso, se riusciamo ad azzeccare il 5 spaccato, avremo un preparato molto più denso grazie all’azione del sarcosinato che addensa a pH=5, nel secondo caso invece… non ci sono speranze.

– La SAL, nel primo caso è bassa (=12), nel secondo ovviamente bassissima, ma il potere lavante comunque ottimo.

– Nonostante pare che (in teoria) un’acqua satura di zuccheri per uso esterno non dovrebbe dare problemi in caso di micosi, io avrei una mia teoria basata sulla sperimentazione (soffro da qualche tempo di una antipaticissima tinea manis che mi sta facendo impazzire) e quindi sconsiglio assolutamente di utilizzare questo tipo di detergente in caso di problemi di micosi, in particolare candida.

 

Consigli per gli acquisti

 

Sullo stesso argomento vedi anche:

Come formulare un detergente
Quanto ti costa un detergente fai da te ed ecobio
Come fare un detergente eco-bio ed eco-nomico
Come fare un detergente: la ricetta passo passo 

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2 pensieri riguardo “Detergenti al fruttosio – Teoria e ricette

  • 27 febbraio 2016 in 11:00
    Permalink

    Khadi, secondo te, posso mettere il detergente intimo in uno di quei contenitori che fanno la spuma? Ti ringrazio per aver condiviso queste bellissime ricette. E grazie per la risposta che mi darai.

    Risposta

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