Perché “a modo mio”

Di tanto in tanto conviene ad un blog rinnovare i propri programmi e ricordare e autoricordarsi le finalità ultime che ci si prefigge.

Ecco una piccola “ripresentazione” per chi non ci conosce e/o chi ci conosce da poco.

Da quattro-cinque anni cerco di autoprodurre quasi tutti i detersivi e cosmetici che servono per me e per la mia famiglia e reperisco e condivido le informazioni necessarie per poterlo fare nella maniera più corretta possibile.

Attraverso la mia newsletter (a cui puoi iscriverti anche tu inserendo il tuo indirizzo di posta elettronica nell’apposito form che trovi qui sulla sinistra) condivido PDF miei e di altri su vari argomenti inerenti la cosmesi fai da te.

Sono profondamente convinta che iniziare ad autoprodurre cosmetici e detersivi su larga scala sia l’inizio di una rivoluzione economica che parte dal basso e che prima o poi renderà necessari provvedimenti politici consoni ad una nuova realtà. Affinché questo avvenga, la cosmesi fai da te non può essere solo un altro business che ci spinge all’acquisto di sempre nuovi ingredienti ricercati e attivi alla moda, ma un percorso di consapevolezza verso il “fare a meno di…” e la decrescita economica.

Nella lettura dell’INCI non demonizzo nessun ingrediente “a priori” e propongo un modo aperto e ampio di valutazione che, certo, magari sarà anche basato su dei bollini rossi e verdi, ma – come valutazione finale – valuta la funzionalità del prodotto nel suo complesso, senza promuovere o bocciare in base ad una presunta nocività dedotta da un solo database di riferimento.

La finalità del blog SonoBio (a modo Mio) è quella di andare oltre il Marketing del Bio, per ridare al concetto di “biologico” una dignità che va oltre la sua stessa definizione: oggi si intende con “bio” tutto ciò che è in qualche modo derivato da una coltura biologica, ma noi sappiamo molto bene ormai che questo non basta e che anzi può anche succedere che dietro a questa etichetta si celi una frode bella e buona. Lo sappiamo, lo abbiamo sempre saputo, non è un mistero.

La cosmesi eco-bio quindi non è assolutamente una fede nelle etichette e nei bollini
che ci dicono: “questo prodotto è ecologico” e “questo prodotto è biologico”, ma l’acquisizione – passo passo – di una capacità critica personale di discernimento che ci toglie dal ruolo passivo di consumatore imboccato da pubblicità e marketing e ci rende pienamente padroni consapevoli e analitici dei nostri consumi.

Imparare a fare i cosmetici in casa quindi non può significare buttarsi a capofitto sugli ordini di materie prime comprando questo e quello senza nemmeno sapere cosa si compra, ma prima di tutto leggere, informarsi e formarsi, iniziare con quello che si ha in casa e poi andare avanti con ordini base piccoli, facendo i conti di volta in volta di ciò che si sta risparmiando, evitando lo sperpero, evitando gli sprechi di soldi materiali ed ingredienti.

Leggi anche:
Storia di una bioblogger a caso
Presentazione

p.s. Avrei intenzione di iniziare una guida di cosmesi fai da te per principianti in post, fammi sapere cosa ne pensi nei commenti e, se l’idea ti piace, non dimenticare di segnalarmelo con un “like”!

Se il post ti è piaciuto, ricordati di condividerlo con gli appositi pulsanti che trovi qui sotto.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: