Idroglicerinato classico: ricetta

Risparmiare con la cosmesi fai da te e ottenere allo stesso tempo buoni risultati non è facile, lo abbiamo detto. Per iniziare sin da subito ad autoprodurre prodotti economici ed efficaci occorre imparare ad estrarre i principi attivi dalle piante.

Per farlo ci sono vari metodi, ma quelli che possono interessarci sin da subito e che è possibile realizzare con pochi mezzi sono essenzialmente tre. Vediamo quali.

I 3 metodi veloci per estrarre i principi attivi dalle piante sono:

– macerati idroglicerici
– macerati oleosi
– distillati

Fa parte di questo tipo anche la macerazione idroalcolica, che però non tratteremo.

Macerazione

La macerazione è una digestione senza riscaldamento. Il processo di estrazione normalmente dura da una settimana a 20 giorni.
Per capire che tipo di macerato si può fare con la piante dobbiamo vedere che tipo di principi attivi contiene. Se la pianta contiene mucillagini, allora sceglieremo un macerato idroglicerico o un distillato, altrimenti un macerato oleoso o oleolito.

Per orientarsi è possibile consultare un’utilissima tabella redatta da Il Calderone alchemico.

Macerato idroglicerico classico

Un macerato idroglicerico può essere fatto a partire dalla pianta (secca o fresca) o a partire dall’estratto in polvere.

Dalla guida galenica dell’Università di Roma1 apprendiamo che:

Generalmente le piante aromatiche si distillano allo stato fresco
perchè una loro conservazione, protratta anche per poche ore, può
innescare dei processi fermentativi capaci di distruggere in parte
l’essenza o di alterarne la fragranza del profumo.

Per lo stesso motivo quando si tratta di fare macerati idroglicerici di piante aromatiche preferisco utilizzare la pianta fresca, eventualmente aggiungendo il conservante alla ricetta base.

La ricetta base per fare un macerato è la seguente:

25 g di droga
50 g di acqua
50 g di glicerina

Con proporzioni di questo tipo è possibile non inserire il conservante.


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Come si fa
Inserire la droga sottoforma di painta o di polvere in un vasetto. Aggiungere la glicerina, aggiungere l’acqua, agitare e conservare in un luogo buio per 15-20 giorni, preoccupandosi di agitare il vasetto almeno ogni due-tre giorni. Passato il periodo di estrazione filtrare prima con il colino e poi, se necessario (come nel caso delle polveri) con un tessuto pulito in cotone o altro materiale adatto allo scopo.

Qualche dritta
Quando utilizziamo la pianta è molto importante che sia completamente ricoperta dalla soluzione. Quindi se le proprorzioni tra droga e soluzione dovessero leggermente sfasarsi per riuscire a coprire tutto non fa niente: ne verrà fuori un idroglicerinato leggerissimamente meno concentrato.

In foto trovi due idroglicerinati che feci un po’ di tempo fa.

Idroglicerinato di liquirizia: proprietà schiarenti, antinfiammatorie e, pare, anche leggermente anti-age.

Idroglicerinato di origano: proprietà purificanti, stimolanti e deodoranti.

 

Leggi anche:

Come estrarre i principi attivi dalle piante

Come si fa uno sciroppo

Scarica gratis:

 PDF: Le piante officinali 

PDF: Brochure delle erbe

 

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Riconoscimento e uso medicinale alimentare, aromatico, cosmetico – Versione Cartonata
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Mille termini cosmetici dalla A alla Z

3 pensieri riguardo “Idroglicerinato classico: ricetta

  • 15 maggio 2015 in 21:17
    Permalink

    Grazie mille per tutto, sei un ispirazione!
    L'idroglicerinato di liquirizia si può utilizzare così come è?
    O cmq dove si potrebbe inserire?

    Risposta

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