Come diventare spignattatrice (anche se non sei un’esperta)

Da mesi il BioBlog sembra come sospeso in aria, ma praticamente sottosopra: con la testa in giù come un pipistrello.

So cosa c’è da fare, non credere! Andare avanti con la guida cosmetica (te la ricordi?), caricare le nuove ricette di cosmesi fai te facile, iniziare con le mie personali strampalate recensioni (…ma davvero devo? Dai che forse questa te la risparmio..)… ma…. ma… un’infinità di interessi vecchi e nuovi fanno capolino dietro una nuvola…

Sì, eccoli laggiù, li vedi?

Avere molti interessi è bello ma…

Le foto e le ricette delle mie preparazioni più o meno mostruose giacciono in silenzio in un angolo del pc o dell’agenda, altre idee fanno capolino nella lista delle cose da fare: cose di cui mi piacerebbe tanto occuparmi come cucito e riciclo, cose di cui devo occuparmi necessariamente come organizzazione della casa, risparmio, pulizie, riordino e cucina (alias casalinghitudine), cose a cui vorrei dare il numero uno nella lista delle priorità e che invece di fatto vanno a finire sempre alla fine dela lista, come lo studio di ciò che amo di più (corano, arabo e scienza islamica), cose di cui ormai devo per forza occuparmi perchè mi sono impelagata e son pure contenta di averlo fatto, come Homeschooling e robe educative, cose che riguardano il mio lavoro di architetto che ormai non c’è praticamente più, ma a cui devo comunque star dietro con aggiornamenti e varie se voglio che continui ad esserci e infine cose che riguardano il webmarketing, una scienza attraverso la quale qualcuna delle cose che ho in mente potrebbe finalmente iniziare a prendere forma e diventare un progetto serio.

La verità è che avere troppi interessi tutti insieme serve solo a disperdere le proprie energie e si finisce con il non far più bene nulla. Anzi, con il non far nulla e basta.

Avere una passione

Quest’estate però mentre ero in Algeria e guardavo lo stile di vita delle donne autoctone, ho avuto modo di analizzare il mio modo di essere, proprio riflettendo sulle differenze tra il mio stile di vita e il loro.

In Algeria tutte le donne (beh dai tutte tutte forse no, ma tante…) hanno una passione sviscerata per la cucina. Forse perchè saper cucinare è uno status symbol o perchè gli algerini amano mangiar bene e sono dotati di un palato che riconosce la cucina elaborata e se la gusta… Fatto sta che ogni donna algerina, anche quella che lavora fuori casa con lavori molto impegnativi, parlo per esempio di insegnanti universitarie e medici, passa comunque moltissimo tempo in cucina. Un’infinità di tempo. Davvero!

Io stavo male per loro e stavo sempre a dire che magari potevamo mangiarci un uovo fritto con l’insalata, che non c’era bisogno di fare tutto questo lavoro per me, per noi, che non dovevano trattarci da ospiti, che un ospite non resta 40 giorni e ormai siamo di casa, dai! Loro mi rispondevano molto gentilmente ma ferme nelle loro convinzioni: qui da noi è così tutti i giorni, noi cuciniamo così sempre, anche quando non ci sono gli ospiti!

Peggio mi sento!! Tutti i giorni così??? Tutti i giorni fare il pane in casa (la meravigliosa e elaborata kesra), tutti i giorni cus cus, tli tli o shekhshukha (poi un giorno ti spiego cosa sono..), tutti i giorni tajin, due contorni e dessert? Nooooooo! Questa vita non fa per me!!

Certo, poi quando fanno una pietanza son bravissime, hanno una manualità da paura e ci mettono un attimo, non come me che quando impasto il pane sembro un trattore in panne! Però, dai! Alla fine ho aguzzato l’ingegno e mi sono fissata in testa un procedimento superveloce grazie al quale anche un trattore in panne come me può sfornare comunque un ottimo pane e delle focacce da paura! Ma senza stress, per favore!

Altrimenti, scusa, tutto il resto delle cose che ci sono da fare nella vita, quando le fai?

E’ che ci sono persone che hanno delle passioni talmente forti che dimenticano tutto il resto e si dedicano anima e corpo alla passione prediletta, con un’intensità estrema!

Beh, io non sono così. Sono una che cerca di cavarsela un po’ in tutto, ma non mi do anima e corpo e penso che dal mio blog questo si veda. (…ehm!).

Però… ho una strategia per sopravvivere comunque ed ora ti dico qual è.

La strategia del livello minimo di sforzo (e massimo rendimento, ovviamente…)

Facendo un po’ il bilancio di quello che faccio e che non faccio durante la giornata, ho quindi scoperto di avere questa strategia che non mi ero mai accorta di avere.

Sì, proprio io! …Una strategia! Non ci credi, eh?!

Ebbene sì. Perchè tu forse non sai che, pur proponendo alla famiglia roba sana, buona e genuina, sono una delle poche donne al mondo (scusa la modestia, eh!) che può permettersi per esempio di star qui a scrivere un post alle 20,04, proprio mentre la maggior parte delle donne del mondo svalvola tra fornelli e padelle! E dici poco?!

La strategia è sostanzialmente quella di arrivare a fare tutto, mantenendomi al di sotto della soglia minima necessaria. No, non fare tutto e male, certo! Si tratta invece di scegliere dei livelli accettabili di utilità. Mi spiego meglio.

Prendiamo un esempio a caso e cioè quello della cosmesi fai da te (….ma no!?).

Beh, parliamoci chiaro, io non sono un genio della cosmesi fai da te, non lo sono mai stata e non ho nessuna intenzione di diventarlo. Quello che mi interessa è realizzare in casa dei cosmetici che siano di qualità accettabile, più naturali e (se riesco) anche più economici di quelli che si vendono.

I cosmetici che realizzo sono cosmetici di base: una pomata lenitiva, un tonico, una crema viso, un deodorante o un gel per i capelli.

Ogni ricetta cosmetica può essere progettata in base a vari livelli di difficoltà e/o disponibilità di materie prime. I progetti delle mie ricette non sono mai troppo complessi, perchè sono perennemente alla ricerca del minimo sforzo e massimo rendimento. Appunto! Non mi interessa diventare un chimico, anche se amo le sperimentazioni e le scoperte: mi basta scoprire l’acqua calda, alla teoria quantistica non ci sono ancora arrivata : D.

Magari qualcuna di queste ragazze lì fuori si starà chiedendo da tempo come mai, nonostante spignatti da anni e anni, non ho mai usato ingredienti di comunissimo uso come nanosomi, liposomi, carbomer o acidi vari e uno dei motivi è che, appunto, non voglio stressarmi.

Un altro motivo è che, per realizzare le mie preparazioni, non voglio dover acquistare tanti ingredienti ad ogni ordine e quindi tendo ad avere sempre in casa tutto l’occorrente di base senza troppi surplus.

In più preferisco utilizzare attivi naturali, come per esempio gli estratti o oli specifici, piuttosto che attivi chimici, anche se – sinceramente – non sono affatto una fissata del bio come qualcuno potrebbe erroneamente pensare, visto il nome a dominio del blog.

Arriviamo al… “Come diventare spignattatrice (anche se non sei un’esperta)”

Oggi avevo voglia di chiacchierare (e si vede, lo so!), ma tutto questo per dire semplicemente quello che forse sai già e cioè che l’ansia da prestazione non serve, che se vuoi iniziare a fare una cosa basta appunto iniziare a farla e questa è una regola che vale con tutto e quindi anche con lo spignatto.
Buttati anche tu, vieni nella mischia, infiltrati nell’esercito delle spignattatrici e… spignatta!

Quello che vado predicando da qualche annetto è che, in sostanza, non devi essere per forza un’ “esperta”, per poterti dedicare con successo alla cosmesi fai da te, perchè esistono una soglia minima di informazioni che devi reperire e un piccolo pacchetto base di materie prime che devi acquisire per partire e questo è più che sufficiente sia per iniziare che per continuare ad autoprodurre i tuoi cosmetici essenziali. Per i problemi specifici della pelle poi ci vuole il prodotto specifico dermatologico e/o il rimedio naturale valido, ma devi comprarlo oppure reperire informazioni mirate per fartelo con criterio, non puoi improvvisarti dermatologa così.

Attenzione, però! Acquisire la soglia minima di preparazione necessaria non deve significare copiare le ricette cosmetiche senza capire nulla di ciò che si sta facendo, ma conoscere le basi dello spignatto e applicarle, oppure infrangere le regole con consapevolezza per dare il via a nuove sperimentazioni. E non serve imparare a memoria tutti i topic del Forum di Lola per fare questo! Bisogna invece chiarirsi le idee su cosa devi fare, su come lo devi fare, sul come si usano e a cosa servono quei quattro ingredienti che hai o che desideri utilizzare e dovrai acquistare. Se vorrai sperimentare nuove cose e provare o inventare ricette nuove e più performanti potrai sempre farlo, ma senza dover diventare per forza da subito un genio o un’esperta.

Certo, tanto di cappello per chi riesce a superare quella soglia minima necessaria e diventa davvero esperto! Ma ci vogliono passione, dedizione e soprattutto tantissimo tempo che molte di noi di fatto non hanno, non possono o non vogliono permettersi di prendere. E si può diventare esperte in spignatti veloci e facili, mica per forza dobbiamo far tutte spignatti complicatissimi con l’ultimo super-attivo fantastico che ancora nessuno conosce! Rilassiamoci e godiamoci la vita, siamo qui per divertirci, non siamo in una gara di bravura o perizia tecnica! Nessuno ci corre dietro, se ci facciamo un prodottino cosmetico lo facciamo per noi, mica per farci dire come siamo brave!

Se hai dubbi, domande, perplessità puoi sempre chiedere. Trovi il modulo di lato e le istruzioni qua e ti rispondo con un post, se ho tempo, altrimenti con una mail privata veloce, nel caso in cui la domanda non sia troppo impegnativa.

Per le più curiose, per quelle che vogliono tenersi aggiornate in un ambiente vivace, creativo e spiritoso, per quelle che hanno domande troppo complicate per me, c’è sempre il Laboratorio, ultimamente anche versione forum. Un mesetto con le ragazze del Frau e diventi un guru anche tu, vedrai! Non ci credi?

Prova, iscriviti qua!

Un pensiero riguardo “Come diventare spignattatrice (anche se non sei un’esperta)

  • 11 maggio 2017 in 23:14
    Permalink

    Adorabile post, Khadi…non sai quanto mi rivedo in certe cose che dici!

    Risposta

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