Idrolato di lavanda fai da te (con caffettiera modificata)

Velocissimo post che è un po’ il prosieguo del precedente sugli idrolati fatti in casa utilizzando una caffettiera modificata.
In particolare qui spiegheremo nel dettaglio come fare un idrolato di lavanda con la caffettiera modificata. Vediamolo subito, ma prima per favore regalaci una condivisione e/o un “mi piace” e aiutaci a far crescere il blog!

Come modificare la caffettiera

Il primo passaggio che dobbiamo fare è quello di preparare la caffettiera, tagliando il cannello o tutta la parte sottostante il filtro come abbiamo visto nel post precedente con una seghetta per il ferro.
La caffettiera deve essere abbastanza grande (minimo sei tazze) altrimenti l’idrolato che ricaveremo sarà davvero troppo poco.

Come fare un idrolato di lavanda con la caffettiera modificata

Ora che la caffettiera è pronta inseriamo acqua come se dovessimo preparare il caffè, infiliamo il filtro modificato e lo riempiamo di fiori di lavanda essiccati o freschi.
Chiudiamo la caffettiera, copriamo il beccuccio con un pezzo di carta stagnola cercando di farlo aderire quanto più possibile e portiamo ad ebollizione.
Dopo qualche tempo (un quarto d’ora circa) il vapore comincerà a risalire e a ritornare in forma liquida nella parte superiore della caffettiera. Cerchiamo di stare molto attente anche ai piccoli rumori che sentiamo e di non aprire il coperchio della caffettiera, perchè questo comporta una notevole perdita di vapore e quindi di idrolato. Di tanto in tanto cerchiamo di capire se nella parte sottostante della caffettiera c’è ancora acqua o no. Bisogna cercare di essere molto caute in questo, perchè, se lasciamo la caffettiera sul fuoco per un tempo molto superiore a quello necessario rischiamo che “scoppi”, proprio come succede normalmente quando mettiamo su un caffè dimenticandoci di mettere l’acqua nella parte sottostante. Quindi se questo è il rischio, meglio aprire la caffettiera, controllare che un po’ di idrolato sia effettivamente uscito e spegnere.

Quanto idrolato si ricava con questo metodo

Quello che vedi nella foto è l’idrolato che ho ricavato dal mio primo esperimento in cui ero con il beccuccio aperto e controllavo la caffettiera ogni dieci minuti! Saranno una trentina di ml, quindi molto poco, ma si può fare meglio con gli accorgimenti che ti ho suggerito e anche la qualità che si ha chiudendo il beccuccio con la stagnola è di molto superiore a quella che si ha utilizzando la caffettiera così com’è perchè tutte le sostanze volatili, come oli essenziali e tanti principi attivi si disperdono nell’ambiente e quindi vengono persi per sempre… anche se sicuramente ci ritroveremo la casa bella profumata!

Importantissimo!!!

Questo tipo di idrolato non si conserva da solo ma richiede necessariamente l’aggiunta di conservante!

Per che cosa si può usare questo idrolato

L’idrolato di lavanda è calmante, lenitivo e rinfrescante. Grazie alle proprietà cicatrizzanti della lavanda si adatta molto bene sia alle pelli secche (funzione antirughe), che alle pelli grasse (per cicatrizzare i brufoli.
Si può usare come tonico prima dell’applicazione della crema giorno o, per chi ha la pelle secca anche come base per la successiva applicazione di un olio come per esempio l’olio di argan da applicare direttamente sulla pelle ancora bagnata (dall’irolato) la sera prima di andare a dormire per un effetto crema da notte.
Si può utilizzare in creme per pelli sensibili, nei detergenti delicati o anche nei detergenti intimi, in un gel antismagliature e in generale in tutte le preparazioni cicatrizzanti e/o antirughe o lenitive.
Si può gelificare e utilizzare come base sotto la crema o, per le più giovani, così com’è, al posto della crema.
Sconsiglio però di utilizzarlo nella fase A di una crema perchè il fatto di sottoporre l’idrolato ad alte temperature potrebbe contribuire alla dispersione di altri principi attivi della pianta.

Per il momento credo sia tutto ma… mi raccomando, non far saltare la casa!!!

Se vuoi saperne di più, leggi anche:

Come estrarre i principi attivi dalle piante

E se vuoi approfondire altri argomenti:

Guida cosmetica online
Tutte le ricette cosmetiche

Ora tocca a te

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3 pensieri riguardo “Idrolato di lavanda fai da te (con caffettiera modificata)

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