Lisciva di pellet: vantaggi e svantaggi


Quest’anno l’inverno non è stato troppo rigido e, a casa nostra, abbiamo avuto il validissimo aiuto di una stufa a pellet per affrontare i giorni di freddo più pungente.
Si è posto quindi il grande dilemma di come riutilizzare tutta questa cenere di pellet, perché buttarla mi sembrava (ovviamente) un sacrilegio.. ché qua non si butta mai niente, si sa!
(Prima o poi devo curarmi definitivamente da quest’assurda malattia, lo so!).

Che cos’è la lisciva

Uno dei  modi più utili per riciclare la cenere, si sa, è farne lisciva.

Nell’uso comune, con il termine lisciva (o liscìvia) si indica un detergente formato da una soluzione di acqua bollente e cenere. Nell’antichità questo liquido, grazie al suo discreto anche se incerto contenuto di soda caustica, si saponificava e veniva usato per lavare i panni, ma oggi lo sconsiglieremmo assolutamente per vari motivi.
Prima di tutto non sappiamo quanta soda caustica esattamente contiene la lisciva che abbiamo ottenuto e questo dato può cambiare in base a numerose variabili, come il tipo di cenere di partenza e il tempo di permanenza di cenere e acqua sul fuoco. Pertanto, se non conosciamo il contenuto esatto di soda caustica nella soluzione non riusciremo mai a formulare decentemente il nostro sapone, rischiando che ci venga fuori un sapone molliccio, difficilmente utilizzabile e soprattutto di facile irrancidimento.

Considerando che portare a termine tutto il procedimento (realizzare la lisciva, saponificare, attendere che il sapone sia pronto per l’utilizzo) richiede un notevole dispendio di tempo, denaro ed energia ed un grande rischio di dover alla fine buttare tutto riteniamo che davvero non vale la pena. Tra l’altro utilizzare un simile sapone sui panni è anche rischioso in quanto non sapremo mai quanta parte di olio è stata davvero saponificata e quindi è possibilissimo che al posto di lavare i panni ci ritroveremo con tessuti impregnati di olio in maniera capillare e irrimediabile.
Perché impazzire e crearsi tutti questi problemi se oggi possiamo procurarci un po’ di soda caustica dal ferramenta sotto casa per pochi euro e formulare il nostro sapone nella maniera più precisa e in base alle nostre specifiche esigenze?

E allora, cosa ce ne facciamo?

Quindi, se proprio abbiamo voglia di “non buttare nulla”, ma non ci spaventa buttare invece due ore della nostra vita e il gas necessario per portare a termine l’operazione potremo realizzarci in casa una fantastica lisciva, molto potente, sgrassante ed efficace che utilizzeremo per lavare i pavimenti, le superfici della cucina, i sanitari del bagno, i piani di marmo e di cui potremmo servirci per tirar via lo sporco più annidato anche dai panni, un po’ come facciamo con una normale soluzione di soda solvay.

Come si fa la lisciva di cenere di pellet

Il procedimento per fare la lisciva a partire dalla cenere di pellet è identico a quello che si fa a partire dalla cenere di legna, il risultato non è identico perché mentre la lisciva fatta con la cenere spesso è proprio trasparente quella fatta dal pellet rimane sempre un po’ giallina, anche se funziona comunque molto bene.
Ovviamente, per avere un buon prodotto valido e non tossico, bisogna far attenzione alla qualità del pellet, assicurandosi che sia completamente naturale, senza aggiunte di prodotti chimici.

Ricetta della lisciva di pellet

Ingredienti:
1 parte di cenere di pellet
5 parti di acqua di rubinetto

Preparazione:
Setacciare la cenere, metterla nella pentola e aggiungere 5 parti di acqua. Portare a bollore e lasciare sobbollire dolcemente per 2 ore, mescolando ogni tanto. Spegnere, coprire la pentola e lasciarla riposare
senza agitare fino al giorno seguente.

Il giorno troveremo che la cenere ha creato sul fondo uno spesso strato, lasciando tutta la parte liquida in superficie: ecco, la lisciva è proprio questa parte liquida e sarà questa che dovremo recuperare, versandola in un contenitore e poi filtrandola con un panno in modo da recuperare tutto il liquido senza residui di cenere.

Alcune persone consigliano di utilizzare anche la cenere che rimane sul fondo, che dovrebbe avere la funzione di una sorta di pasta abrasiva. Personalmente temerei molto per le tubature, quindi sinceramente questa volta mi sono imposta di farmi un autotraning per convincermi a buttare tutto e… ce l’ho fatta!

Dopo quest’esperienza comunque, meditando un po’ sul bilancio costi-benefici che ne deriva, mi è veramente passata la voglia. Forse dovrei farne più spesso di esperienze così, magari mi convinco a buttare le cose al posto di pensare che devo riciclare tutto tutto, ma proprio tutto!!

Quello che ho ottenuto è circa un litro di lisciva, ma in realtà mi sono resa conto che si trattava di un preparato davvero molto concentrato che andava diluito un bel po’, quindi il detergente che di fatto sto usando è ricavato con meno di un quarto di litro, ecco la ricetta.

Detergente per superfici e pavimenti alla lisciva di pellet

acqua a 1000
350 lisciva di pellet
50 detersivo per piatti

Devo ammettere che è davvero un ottimo detergente con cui mi sto trovando benissimo, molto molto meglio che con la soluzione di soda solvay, che lascia i pavimenti e le superfici in genere sempre un po’ opachi. Con la lisciva invece le superfici rimangono puliti e brillanti e in più vengono comunque anche profondamente sgrassate, ma non so se me la sento di ripetere la procedura di nuovo… per il momento mi resta ancora un po’ della lisciva ottenuta a gennaio e, ovviamente, non sono riuscita a trattenermi dal mettere da parte un po’ di cenere, nel caso in cui, durante l’estate, mi balenasse ancora in mente di ritentare…

Ma, per favore, se vi dico che voglio riprovarci… fermatemi!! Devo smettere prima o poi! Non sono più quella di una volta e certe cose ad una certa età fanno male.

E tu sei d’accordo o no? Hai mai provato a fare la lisciva, cosa ne pensi? Secondo te è conveniente?
Parlacene nei commenti qui sotto!

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9 pensieri riguardo “Lisciva di pellet: vantaggi e svantaggi

  • 25 marzo 2016 in 10:01
    Permalink

    Khadi a quanto pare soffriamo della stessa malattia: abbiamo il cervello ricicloso! Anche io sto provando a parlarmi per convincermi a buttare via le cose…. Detto ciò io ho il camino e quando mai non fare la liscivia, però sprecare tempo e gas…. e allora io faccio cosi': Metto un pentola capiente al fianco del fuoco con 5 parti di acqua e una di cenere, per non setacciare e filtrare la cenere la metto direttamente dentro un pannetto di stoffa vecchia e lo metto in ammollo nell'acqua che lascio li vicino al fuoco per tutto il giorno. Garantisco che la liscivia cosi' ottenuta è ugualmente forte e va benissimo come sgrassante. La pasta di cenere la butto nel giardino cosi' si mischia alla terra e sono in pace con me stessa. Khadi, per favore tu continua a fare esperimenti. Un abbraccio Paola.

    Risposta
    • 21 gennaio 2017 in 14:03
      Permalink

      ciao Francesca, normalmente le ricette in cosmesi si formulano “a 100” e cioè in percentuali, io qui mi sono permessa una licenza poetica, visto che si tratta di un detersivo e ho scritto la formula per ottenere un litro di prodotto. Spero che la spiegazione sia chiara.

  • 29 luglio 2016 in 13:38
    Permalink

    “Σύν μυρίοισι τά καλά γίγνεται πόνοις”

    Euripides

    Congratulazioni per la nuova pagina.

    Risposta
    • 29 luglio 2016 in 14:03
      Permalink

      Grazie mille cara!!!

  • 29 luglio 2016 in 15:02
    Permalink

    assalamu alaikum

    inutlile dire che questo stile mi piace tanto tanto )))

    Risposta
    • 29 luglio 2016 in 17:40
      Permalink

      wa aleikum assalem wa rahmatullah ukhti, vediamo di aggiornare anche un po’ i contenuti adesso, inshaAllah ; )

  • 27 gennaio 2017 in 11:15
    Permalink

    Buongiorno Khadi, bellissimo articolo di nuovo, ispirante…e umoristico, scusa proprio non resisto a smettere di ridere pensando ti lì a lottare contro la tua natura riciclonica (così la chiamo io)… Mi piacerebbe capire un po’ meglio il discorso della Francesca col panetto ammollo…non mi è chiaro quanta cenere, per quanto tempo a bagno, e perché il panetto…trattiene forse il grosso ds eliminare? Scusate ragazze, sono solo al primo caffè di oggi ;-P
    Dici che non ne vale la pena, Khadi?
    Un abbraccio

    Risposta
    • 31 gennaio 2017 in 1:08
      Permalink

      In realtà non ho capito bene neanch’io, speriamo passi di qui e ce lo rispieghi : )
      Pensavo non ne valesse la pena, ma alla fine non ho resistito e pure quest’anno l’ho rifatta… Boh, mi piace molto.
      Stavo pensando ad un nuovo post che le ricette a base di lisciva con cui mi sono trovata bene, spero di riuscire a scriverlo presto : D

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