Crema Corpo Idratante “Lunatica” con Lecitina e Sodio Lattato

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Spignattare questa crema è stata una bellissima avventura. Una bella sfida che da sola non avrei mai risolto e che ho invece potuto portare a termine grazie ad un lavoro di team e ai consigli delle carinissime ragazze del Laboratorio Frau. Ma partiamo dall’inizio.

Da quando ho smesso di acquistare prodotti commerciali e iniziato a scervellarmi in cerca di ciò che potrebbe far bene alla mia pelle, sono sempre stata fissata con l’idea che una pelle secca come la mia vada prima di tutto nutrita (sostanzialmente con potenti patchughi di oli, quali burri, cold cream e simili). La grande rivelazione è poi arrivata – alcuni anni fa – con la scoperta del gel di sodio ialuronato. Il primo che ho provato era quello del “sito polacco” a basso peso molecolare, un prodotto che idrata la pelle in profondità. Ne ero entusiasta e da questo ho capito che la mia pelle non aveva bisogno (solo) di nutrimento, ma anche e soprattutto di idratazione.
Così quando ho scoperto che il sodio lattato avrebbe avuto sulla mia pelle un effetto ancora più promettente, mi sono incuriosita troppo ed ho voluto provarlo.

Che cos’è il sodio lattato e a cosa serve

Tra le (poche) sostanze funzionali che ho deciso di acquistare nel mio ultimo ordine c’era ovviamente anche il sodio lattato.
Dalla scheda tecnica del prodotto scopriamo che:

“Il sodio lattato è il sale sodico dell’acido lattico, a causa della sua capacità di trattenere l’acqua e della compatibilità con la pelle viene utilizzato come idratante sia in prodotti leave-on – creme viso, corpo ecc. che rinse-off, shampoo, gel doccia, gel lavaviso”.
Fonte

Il sodio lattato può essere acquistato online (io l’ho comprato da Glamour Cosmetics), oppure preparato molto facilmente in casa, partendo da acido lattico e soda caustica. Sul forum di Lola trovi una ricetta molto precisa, con tutte le indicazioni di sicurezza.

I limiti del sodio lattato

Nell’utilizzare il sodio lattato sopraggiungono però alcuni problemi, per esempio non va d’accordo con i carbomer, smolla le creme e – si è scoperto – quest’azione “smollante” è ancora più forte in presenza di lecitina.

Ricetta Crema Corpo Idratante “Lunatica” con Lecitina e Sodio Lattato

La formula che ho usato è un pò “bio a modo mio”, nel senso che – ti avviso – non è eco-bio al 100% per la presenza di dipropylene glicol, ma anche questo era un esperimento a cui tenevo e che mi sembra soddisfacente, almeno nel mio caso. Ovviamente prima di esprimermi a proposito in modo definitivo vorrei provare ad utilizzare questo ingrediente anche in altri tipi di preparazioni in cui mi sia possibile comprenderne meglio l’effetto.

Il progetto da cui sono partita prevedeva meno fattori di consistenza, una quantità leggermente superiore di oli, ma con cascata più decente e qualche ritocchino a livello di sostanze funzionali che mi sono risparmiata per non forzare ulteriormente la mano ed evitare di destabilizzare il prodotto una volta arrivati con enorme fatica (e praticamente lavoro a 8 mani!) a stabilizzare l’emulsione.

Formula:

FASE A
acqua a 100
allantoina 0.3
dipropylene glicol 1,5
glicerina 1,5
xantana 0,2
sodio alginato 0,5
lecitina 5
sodio lattato al 60% 3

FASE B
caprylico 1.5
argan 2
cocco 2
cetilico 2
stearico 1
metilglucosio sesquistearato 2

FASE C
acqua di rose 3
alginato 0,2
olio di mandorle dolci 1,5
olio di rosa mosqueta 1
olio di tamanu 0,5
gel di sodio ialuronato b.p. 2,5
gel di aloe 1,5

salvacosm DB 0,6
fragranza “Dove” 6 gtt

Se dovessi rifarla come minimo alzerei in partenza xantana a 0,3 e alginato a 0,8/0,9 oppure, dopo aver visto il risultato, proverei il tinovis.

Procedimento:
Ho iniziato la preparazione la sera prima e innanzi tutto ho preparato il gel di xantana, versando in un contenitore glicerina e dipropylene glicol e aggiungendo la xantana. Ho mescolato e aggiunto l’acqua piano piano continuando a mescolare soprattutto all’inizio per far idratare la xantana. Una volta pronto il gel di base, l’ho diviso in due parti, nella prima ho lasciato sciogliersi la lecitina tutta la notte, nella seconda ho spruzzato l’alginato ho lasciato pure questo ad idratarsi tutta la notte.
Il giorno dopo entrambe le parti erano pronte, quindi le ho riunite e, dopo averle riscaldate a bagnomaria, ho aggiunto il sodio lattato.

In un altro contenitore intanto ho misurato la fase grassa e gli emulsionanti e riscaldato in altro bagnomaria. Le misure inizialmente non erano queste, ma c’erano un 1% in meno di oli e un 1% in meno di sesquistearato. Purtroppo quando ho iniziato ad emulsionare il preparato ha iniziato a ricottare ed io sono andata in crisi, anche perché ne stavo emulsionando una bella quantità che doveva essere destinata non soltanto all’uso personale ma anche ad eventuali regalini. A quel punto ho lanciato un S.O.S. alle ragazze del Laboratorio che, pur essendo ora di cena, mi hanno assistito durante tutto il processo, aggiustando il tiro proprio quando la situazione sembrava persa e irrecuperabile.

Da questa esperienza ho imparato due cose, anzi tre:

  • che un’emulsione può benissimo essere recuperata in extremis
  • mai perdersi d’animo
  • e che l’unione fa la forza

L’ho chiamata “Lunatica” perché sembrava proprio avesse deciso di non venire e invece poi, prendendola con le buone, ha avuto il buon cuore di ripensarci.

Per conoscere una delle formule a cui mi sono ispirata (con risultato notevolmente migliore del mio) clicca qui!

Si ringraziano le ragazze del Laboratorio Frau per l’ispirazione, il sostegno e il salvataggio in extremis!

7 pensieri riguardo “Crema Corpo Idratante “Lunatica” con Lecitina e Sodio Lattato

  • 4 novembre 2016 in 9:23
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    Salam aleikom .. volevo farti i complimenti perché ti seguo da poco ma mi piaci un sacco … anch’io sono appassionata di spignatti è appena ho tempo corro a provare qualche tua ricetta !!

    Risposta
    • 5 novembre 2016 in 23:30
      Permalink

      wa aleikum assalem wa rahmatullah, che bello!!! Spero spignatteremo presto insieme!!

  • Pingback: Crema viso idratante autoprodotta al sodio lattato ~ SonoBio a Modo Mio

  • 26 novembre 2016 in 19:24
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    ciao ti ho scoperto da poco e sto leggendo i vari post precedenti. riguardo a questa crema potresti dirmi in che modo hai recuperato in extremis la “ricotta”

    Risposta
    • 27 novembre 2016 in 12:58
      Permalink

      Ciao Fabiola, il sistema emulsionante iniziale era più leggero, ho recuperato semplicemente aumentando la quantità di emulsionante in fase B, anche se in questo caso, a causa della presenza della lecitina oltre un tot non si può comunque andare per non sfasare la formula e l’HBL. Comunque menomale per questa volta è andata bene, quindi qui ho riportato direttamente la formula completa, in modo che chi la riproduce non abbia il problema di instabilità che ho avuto io : )

    • 27 novembre 2016 in 13:18
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      gentilissima e rapida. ti ringrazio

    • 28 novembre 2016 in 0:25
      Permalink

      ma grazie a te per la visita : )

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