Estrarre sostanze funzionali dalle piante: procedimento base

Estrarre sostanze funzionali direttamente dalle piante è un po’ il pallino di tutti coloro che iniziano a interessarsi di cosmesi fai da te e spignatto. Scommetto che sia un po’ anche il tuo ; )

Come si classificano le sostanze funzionali

Le sostanze funzionali si possono classificare in base alla loro origine.


Sostanze inorganiche:
sono quelle che derivano dal mondo minerale, come oligoelementi, sali di alluminio etc.
Sostanze animali: sono sostanze di derivazione animale come il sale sodico dell’acido ialuronico che veniva prodotto dalle creste dei galli (oggi non più), il collagene, il collagene nativo solubile o gli idrolizzati di collagene ed elastina, la chitina e i suoi derivati idrosolubili, i chitosani. Inoltre, in campo cosmetologico, vengono estrette sostanze funzionali anche da estratti di organi, placentari, embionali e tessutali.
Sostanze vegetali: come oli, burri e cere, così come, appunto, gli estratti delle piante.

Come estrarre sostanze funzionali in fitoterapia

In fitoterapia, le erbe vengono fatte macerare prevalentemente in olio, alcool, aceto, glicerina, glicol e, a volte, in acqua.

Qualunque sia l’elemento vettore, il procedimento è sempre lo stesso:

1- Si preleva una certa quantità di droga e la si lascia macerare in un contenitore completamente ricoperto dal liquido scelto per un tempo che varia da qualche ora ad alcune settimana a seconda del vettore che abbiamo scelto e della ricetta.

2- Il prelievo del liquido ormai imbevuto di sostanza funzionale avviene per filtraggio attraverso un setaccio e, in genere ci si aiuta spremendo il succo di macerazione per estrarre il massimo dalla pianta.

Nel caso degli estratti, oltre il tipo di solvente impiegato, possono determinare diversità di composizione il volume del solvente rispetto alla quantità della droga da estrarre, lo stato fisico della droga (frantumazione, deperimento etc.), il tempo di contatto fra la droga e il solvente, la temperatura di estrazione ed eventuali altre variabili.

Questi macerati possono essere usati per effettuare dei trattamenti cosmetici così come li abbiamo preparati, ossia puri, oppure per fare cosmetici, massaggi, per diluire oli essenziali o fornire una base per i preparati da utilizzare per la cura del viso e del corpo.

Come estrarre sostanze funzionali: una nota!

Spesso, quando parliamo dei principi presenti nei cosmetici o nei preparati fitoterapici, parliamo erroneamente di “principi attivi”.
* In realtà non ci interessa esattamente il “principio attivo”, che è la sostanza medicamentosa utilizzata in medicina e in farmaceutica, ma la “sostanza funzionale” che invece caratterizza un prodotto cosmetico o fitoterapico. L’utlilizzazione del termine “principio attivo” è tuttavia entrato nel gergo comune degli spignattatori, tanto che ormai, pur sapendolo, a ragione o a torto utilizziamo indifferentemente l’una e l’altra dicitura.

Per approfondire l’argomento puoi consultare la pagina seguente: come estrarre i principi attivi dalle piante.
Lupus in fabula!!! Come vedi qui ho parlato, appunto, di “principi attivi”!

4 pensieri riguardo “Estrarre sostanze funzionali dalle piante: procedimento base

  • 12 gennaio 2017 in 17:33
    Permalink

    Grazie Khalil, molto interessante.Dovrei estrarre la sostanza funzionale dal fungo in polvere di una capsula , l agaricus blazei .Che solvente mi consigli e quale procedimento? Grazie .

    Risposta
    • 12 gennaio 2017 in 19:06
      Permalink

      Ciao Teodora, sinceramente non ho idea… veramente non ho nemmeno capito esattamente cosa devi fare, pensa un po’!!
      Perché non fai la domanda sulla spignatteria, le co-admin sono entrambe farmaciste ; )
      Spero che loro possano aiutarti…

  • 12 gennaio 2017 in 17:34
    Permalink

    Scusa se ho scritto erroneamente il tuo nome , ma a volte il cellulare scrive ciò che vuole lui.

    Risposta
    • 12 gennaio 2017 in 19:08
      Permalink

      ehheh… bellissimo!! Se lo mettevi al femminile (“khalila”), mi avevi chiamata “amica intima”, pensa un po’! : )))

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