Preparare Oleoliti Homemade: tutti i metodi

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Preparare oleoliti homemade è il pane quotidiano di qualsiasi spignattatrice!  Facili e veloci da fare, gli oleoliti sono utilissimi e possono rivelarsi fondamentali in moltissime preparazioni.

E’ però importante sapere quello che si sta facendo: conoscere le proprietà delle piante, quali principi liposolubili contengono e il miglior metodo di estrazione caso per caso a seconda di ciò che vogliamo ottenere.

Vediamo oggi i principali metodi per preparare oleoliti homemade.

Riprendiamo la nostra carrellata di post dedicata agli oleoliti homemade.

Gli oleoliti sono macerati oleosi in cui abbiamo lasciato in sonno alcune parti di una pianta in modo da estrarne principi attivi necessari per trattamenti di bellezza o curativi. Acuni oleoliti possono anche essere formulati come oli speziati con finalità puramente culinarie.

E’ quindi fondamentale saper scegliere opportunamente olio vettore ed erbe, a seconda delle finalità che vogliamo ottenere.

Leggi anche —> 4 buoni motivi per prepararsi un oleolito in casa

Principali metodi per preparare oleoliti homemade

I metodi per preparare oleoliti homemade sono essenzialmente 4:

  • metodo a caldo
  • metodo a calore dolce
  • metodo a digestione solare
  • metodo a freddo

Nel post di oggi analizzeremo i 4 metodi principali per preparare oleoliti in maniera sommaria, mi riservo però di illustrarti in seguito tutti i metodi, uno per uno, in maniera più approfondita. Appena riesco, inshaAllah!!! : D

Preparare oleoliti homemade con il metodo a caldo

Il metodo a caldo consiste nel far macerare la pianta nell’olio per alcune ore a bagnomaria sul fornello, cercando di mantenere una temperatura bassissima.

E’ un metodo consigliato soprattutto nel caso in cui dobbiamo estrarre principi attivi dalle parti dure della pianta, per esempio radici.

Ovviamente, per questo metodo, è importante utilizzare un olio che resiste al calore (non termolabile), come per esempio olio di oliva, olio di girasole etc.

La finalità di questo metodo è quella di portare l’olio ad una temperatura che permetta il rilascio veloce dei principi attivi da parte della pianta, ma che allo stesso tempo non li comprometta.

Il limite di questo metodo è che, per quanto ci si possa sforzare è difficile tenere a temperatura sotto controllo, a meno che non si controlli spessissimo la temperatura con un termometro da cucina e questo può essere un po’ noioso da fare, in quanto il nostro oleolito dovrà restare sul gas per oltre due ore.

Preparare oleoliti homemade con il metodo a calore dolce

Per mantenere stabile la temperatura possiamo avvalerci del cosiddetto “metodo a calore dolce”. La temperatura va mantenuta costante (40°C) per un tempo relativamente notevole (8 ore) utilizzando una yogurtiera oppure il classico forno.

Il risultato è ottimo, ma si tratta di un metodo un tantino dispendioso, soprattutto se utilizziamo il forno.

Preparare oleoliti homemade con il metodo a digestione solare

Questo tipo di preparazione è un po’ più lento rispetto ai precedenti, ma anche più sicuro dal punto di vista della conservazione dei pricipi attivi contenuti nella pianta.

La droga sminuzzata va inserita in un vasetto e completamente ricoperta di olio e poi tenuta al sole per un tempo che varia a seconda della pianta o della polvere da una settimana a 40 giorni.

L’olio in macerazione va competamente riparato dalla luce e dal sole e questo può essere fatto avvolgendo il vasetto in una carta stagnola o in uno strofinaccio.

Il vasetto di tanto in tanto va agitato.

Se stai utilizzando piante fresche al posto del coperchio sopra al vasetto dovrai mettere un telo e non dovrai agitare, ma mescolare con un cucchiaio a partire dal basso cercando di far salire verso l’alto tutta la fase acquosa.

Preparare oleoliti homemade con il metodo a freddo

Nel caso in cui sia inverno oppure tu non abbia comunque la possibilità di esporre i tuoi vasetti al sole, esiste comunque un metodo identico al precedente, ma a freddo.

Prepari il vasetto come nel metodo precedente, ma lo riponi in un armadietto al fresco e al buio, cercando di ricordarti di agitare ogni giorno o comunque più spesso che puoi.
E’ un metodo comodo, sbrigativo ed efficace. Rispetto agli altri avremo un oleolito forse meno profumato, ma con sostanze funzionali sicuramente complete e senza nessun rischio di umidità.

Nota finale valida per tutti i metodi

In tutti i casi il nostro macerato oleoso, una volta pronto,  deve essere travasato in una bottiglietta di vetro scuro e conservato al fresco e al buio.

Ricordati sempre di chiudere bene la bottiglia dopo l’uso per una migliore conservazione.

E tu quale metodo utilizzi e quale dei 4 preferisci?

Raccontamelo nei commenti, ti aspetto!

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