Tonico al Salicilato di Sodio: la mia avventura

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Dopo aver scoperto le virtù del tonico al salicilato di sodio ho capito che non potevo farne a meno. Ma… c’era un piccolo “ma”.

Nonostante abbia un armadietto pieno di materie prime, chissà perché quando voglio replicare una ricetta mi manca sempre tutto! Succede anche a te, vero?

La sfida sta, nei limiti del possibile, nell’organizzarci con ciò che abbiamo. Con criterio, però.

Fare le sostituzioni sembra una cosa facilissima, ma in realtà non è per niente così. E adesso ti racconto la mia esperienza con il tonico al salicilato di sodio.

Tonico al Salicilato di Sodio: la mia avventura

Anche in questo caso per replicare la ricetta base mi mancavano sia l’urea che il lattico ed ho voluto sperimentare il citrico. Menomale che non ero la prima a sperimentare e, dal Laboratorio, mi hanno fatto sapere per tempo che utilizzando il citrico sarebbero entrati in gioco meccanismi chimici oscuri, in base ai quali il pH del preparato si sarebbe alzato autonomamente nel corso del tempo.

Infatti dopo solo 20 giorni ho controllato il mio tonico con ricetta modificata che non vi scrivo con pH di partenza=4,5 e me lo sono ritrovato a pH=6. Non l’ho più usato ovviamente, ma l’ho conservato “a scopo scientifico” e dopo 40 giorni il pH si era alzato addirittura a 8!

Tonico al Salicilato di Sodio: la mia ricetta di emergenza

Non avendo a disposizione il lattico e avendo necessità di questo tonico ho dovuto comunque inventarmi un’altra souzione di emergenza. Ve la racconto, ma solo a titolo esemplificativo. Quello che consiglio è di replicare la ricetta originale di base paro paro, in modo che non si crei nessun tipo di problema.
Tonico al Salicilato di Sodio quando non hai il lattico per abbassare il pH
La mia ricetta per ottenere una soluzione di salicilato di sodio alcool free con un pH basso anche senza lattico è la seguente:

salicilico 0,3
glicerina 5

salicilico 1,7
bicarbonato 1
acqua a 100

* Il salicilico in formula è ripetuto due volte volontariamente ed ora ti spiego perché.

In un contenitore ho mescolato salicilico e glicerina e atteso che il salicilico si sciogliesse. La glicerina avrebbe potuto sciogliere 0,5 grammi di glicerina, ma ho preferito tenermi bassa. Il salicilico, devo dire la verità, non si è sciolto completamente, forse perché non ho aspettato tantissimo, ma è andata bene ugualmente.

In un altro contenitore ho mescolato il salicilico restante e il bicarbonato e poi versato sopra dell’acqua pian piano.

A questo punto ho unito le due parti e misurato il pH che era di circa 3,5. Intanto il salicilico non completamente sciolto si era depositato sul fondo e ho potuto eliminarlo facilmente con un semplice travaso.

Con questo metodo (dopo altre prove fallite che non sto qui a raccontarvi!) ho comunque ottenuto, pur non avendo il lattico per abbassare il pH, una soluzione di salicilato stabile e ad un pH giusto che non si modifica nel tempo!

Nota: nel caso in cui il pH della soluzione dovesse venire inferiore a 3,5 basta alzarlo con una soluzione di idrossido di sodio sia per evitare un’azione esfoliante troppo forte e sia per evitare problemi di flocculazione, che come abbiamo detto si verificano con un pH al di sotto di 3.

Tonico al salicilato di sodio: recensione

Sia io che mia figlia siamo entusiaste di questo prodotto.

A me interessa più l’azione “levigante”, a mia figlia più quella astringente e curativa. Nel complesso è un preparato che può essere utilizzato a qualsiasi età, la sensazione che lascia lì per lì sulla pelle è bellissima, ma è ancora più bello l’effetto che si ha con un uso prolungato.

Come tutti gli acidi, si tratta di un prodotto che va usato preferibilmente in inverno e di sera ed anche con un certo criterio, senza esagerare, magari alternato ad un altro tonico, soprattutto in soggetti con la pelle molto sensibile.

Sia io che mia figlia lo usiamo solo nella zona a T e mai su tutto il viso.

Come primo effetto, si può anche avere una sensazione di aumento di brufoli e imperfezioni, ma questo succede perché l’acido salicilico favorendo la maturazione del brufolo lo rende anche più evidente. Non bisogna preoccuparsi, basta andare avanti con il trattamento e nella fase successiva si vedranno gli effetti positivi di queste applicazioni.

E’ buona norma far riposare la pelle tra una serie di trattamenti e l’altra.

E tu hai mai usato salicilico? Come lo hai sciolto? Raccontaci la tua esperienza!
Conosci prodotti bio a base di questo ingrediente? Parlacene nei commenti, ti aspetto!

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