10 buone abitudini alimentari che ho imparato dalla Dieta Scarsdale

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Dalla dieta Scarsdale si può imparare qualcosa di buono? Certo che sì. Ed è quello che è successo a me dopo averla seguita e oggi ti racconto le buone abitudini alimentari che mi hanno accompagnato sin da ragazza.

Ho già raccontato la mia esperienza con la dieta Scarsdale in un precedente post, un’esperienza tutto sommato né positiva né negativa, che invece definirei “formativa” ma anche per certi versi “rischiosa”.

Facendo oggi un bilancio di quello che ho imparato seguendo questa dieta devo ammettere che quel poco che ho praticato da ragazza di “corretta alimentazione” l’ho imparato in quel periodo. Incredibile, no? Impari a mangiare bene da una dieta che tutto sommato non è poi così “buona” per la salute… com’è possibile?

Eppure…

Ci sono alcune regole che si ripetono più o meno in tutte le diete del mondo. Quello che davvero fa dimagrire in modo sano e continuativo, senza traumi e senza generare alti e bassi, non è la dieta in sè, ma queste piccole regole che accompagnano i menù e che non hanno nulla a che fare con il vietarsi questo cibo o quell’altro.

Vediamo quali sono.

10 buone abitudini alimentari mutuate dalla dieta Scarsdale

  1. Mangiare qualcosa a colazione! Bere solo caffé fa più male che bene!
  2. Non mangiare in continuazione tra un pasto e l’altro, se si vuole mangiare qualcosa a metà mattinata o a metà pomeriggio, preferire frutta o – meglio ancora – ortaggi come carote, finocchi o sedano;
  3. Quando si mangia apparecchiare il tavolo e sistemarlo al meglio, sedersi comodamente e masticare lentamente;
  4. Evitare lo zucchero nelle bevande tipo caffè, tè, latte e spremute: gli alimenti sono buoni così come sono e lo zucchero non fa altro che alterarne il sapore, facendo in modo che il nostro gusto si abitui ad esso e non ne possa più far a meno;
  5. Limitare i dolci più che si può;
  6. Limitare il pane più che si può;
  7. Organizzare pranzo e cena in modo da includere ogni giorno un giusto apporto di proteine, carboidrati, fibre e vitamine;
  8. Abbinare gli alimenti tra loro in modo gustoso;
  9. Fare in modo che i piatti abbiano un bell’aspetto: una vista appagata ci rende psicologicamente più soddisfatti anche se mangiamo di meno;
  10. Cucinare di meno facendo porzioni piccole, prediligendo maggiori quantità di verdure crude e cotte rispetto agli altri alimenti.

In realtà in famiglia non seguiamo queste regole pedissequamente (magari!). Tuttavia sapere che ci sono significa per noi avere delle direttive attraverso le quali darsi una regolata ed evitare di ingurgitare la prima cosa che capita quando capita, solo perché è buona e ci piace : )

Come mi organizzo in cucina

Da sempre preferisco organizzare i miei pasti cucinando per il pranzo solo un primo che può essere riso, pasta o cuscus con le verdure oppure una zuppa con pastina o orzo e per cena mi ricordo delle proteine, può essere un piatto di legumi oppure carne, pesce, uova o formaggi con contorno di verdure.

Da quando ho conosciuto l’organizzazione della cucina macrobiotica però anche quella mi attira parecchio e, a volte, non sempre, cerco di immettere alcuni elementi di cucina macrobiotica nel mio trend culinario.

Anche la cucina araba, ha aperto moltissimo la mia mente e la mia fantasia, facendomi scoprire nuovi gusti per me inusitati, ispirandomi nuovi piatti nati dalla necessità di alleggerire i piatti arabi (in generale molto pesanti, anche se non più della cucina tradizionale abruzzese, per dire), rendendoli più adatti alle abitudini della nostra famiglia.

Anche tu hai le tue buone abitudini alimentari o in cucina vai un po’ a naso?

Raccontaci le tue abitudini culinarie nei commenti!!

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