Henné, quanto tempo va tenuto in testa?

henne-testa

Henné, quanto tempo va tenuto in testa? E quando va messo?

Quanto tempo deve ossidare l’henné? E poi… Va lasciato ossidare, oppure no?

Qualè il momento preciso in cui l’henné rilascia il suo colore e tinge?

Sono domande che ci siamo fatte più di una volta e qualsiasi risposta sembra arbitraria.

Sul web ci sono risposte discordanti. C’è chi sostiene che l’henné va tenuto in testa non meno di 4 ore, chi dice che ci vuole una notte intera, chi dichiara di aver ottenuto risultati anche in meno di 4 ore, chi propone di lasciarlo ossidare prima, aiutandosi attraverso l’aggiunta di limone o aceto, chi sostiene che bisogna impastarlo e lasciarlo ossidare imbustato dentro il congelatore, per poi tirar fuori l’impacco quando serve, farlo scongelare e metterlo sui capelli… Boh!

Opinioni contrastanti tra loro, ma quale sarà mai la verità?

Insomma, questo henné, quanto tempo va tenuto in testa?

E quando va messo? Quando va tolto?

Te lo sei mai chiesto?

Scommetto di sì!

Mi sono fatta l’henné per tanti anni e durante vari periodi della mia vita.
Con il tempo ho anche escogitato vari modi per ottenere (quasi) qualsiasi colore semplicemente addizionando alla polvere di henna qualche altra polverina naturale, qualche erba, qualche estratto, carcadé, caffé di tutti i tipi, cacao e quasi mancava che non provassi a spiaccicarci dentro pure sugo di pomodoro e marmellata!

Eppure nonostante anni di frenetici esperimenti, fosse stata solo sperimentazione non ne sarei venuta a capo e non avrei mai capito questo henné quanto tempo va tenuto in testa. E invece un bel giorno la mia amica Cinzia (detta “Gazzella Rosa”, mi sa che la conosci pure tu, dimmi la verità, dai!) ci posta un bel video nel gruppo Spignatti Cuore e Fantasia e …ta-dan!!

Di colpo tutto chiaro!

Ripenso a quella volta: era inverno e faceva freddo e non mi ha preso proprio e quell’altra volta in cui invece l’ho tenuto su appena un’ora e mezza ed ero quasi arancione! Infatti era estate e faceva un caldo assurdo!! …Ecco vedi? Finalmente ho capito, sì!!!!!

E quindi, ecco! Adesso abbiamo la risposta alla domanda: quanto tempo va tenuto in testa l’henné?
Risposta: dipende!

La risposta non è univoca, ed ora ti spiego perché.

http://www.sonobio.com/2013/05/come-fare-in-casa-una-tinta-naturale.html

Da cosa dipendono i tempi di ossidazione dell’henné?

Dopo aver impastato la polvere di henna con la giusta quantità di acqua necessaria e le eventuali altre sostanze aggiuntive, come spiegato dettagliatamente in questo articolo, per prima cosa dobbiamo controllare la temperatura della stanza.

✔️ Se siamo in estate e la temperatura è di una trentina di gradi, possiamo anche procedere subito con l’applicazione, perché il rilascio del colore, essendo l’impacco a contatto anche con il corpo che ne innalzerà la temperatura a circa 37 gradi, inizierà quasi subito.

✔️ Se invece siamo in inverno e non siamo vicini ad una fonte di calore, allora converrà aspettare un po’ di tempo prima dell’applicazione, oppure, molto furbescamente, infilare il nostro preparato dentro il forno ad una temperatura di 40 gradi per circa una mezz’oretta in modo che il nostro impacco inizi subito a rilasciare i suoi pigmenti sui nostri capelli.

Questo perché il calore influisce tantissimo sul rilascio dei pigmenti di henna.

Più l’ambiente è caldo, tanto più velocemente l’impacco di henna inizierà a rilasciare i suoi pigmenti e a elargire colore ai nostri capelli.

Più l’ambiente è freddo, più tempo la henna impiegherà a rilasciare il colore. Ed è in questo caso che occorrerà attendere del tempo affinché l’ossidazione abbia inizio.

Attraverso degli studi e delle sperimentazioni ci si è accorti infatti che l’henné rilascia i suoi pigmenti secondo un andamento ben preciso dipendente da tempo e calore, efficacemente riportato nel seguente grafico:

henne-tempo

Il grafico è prelevato dal sito hennapage.com e si riferisce ad un impacco a base di henné lasciato ad ossidare con l’aggiunta di succo di limone.

Personalmente ho provato senza limone ed ho notato che i tempi sono comunque questi, almeno con i vari tipi di henné che ho avuto occasione di utilizzare da quando ho scoperto questa cosa (mi pare un annetto fa o poco più).

http://www.sonobio.com/2013/09/come-tingere-i-capelli-e-curarli-con-un.html

Quando va applicato l’henné in testa?

✔️ L’henné non va applicato troppo presto, ma nemmeno troppo tardi.

L’importante è beccare il momento di rilascio dei pigmenti e la fase di rilascio può essere facilmente individuata con il metodo di cui sopra.

✔️ Il grafico non è universale.

Qualche tipo di henné potrebbe ossidare prima, qualcuno più tardi, ma nessun tipo si distacca chissà quanto rispetto a questo grafico: alla stessa temperatura per esempio un tipo di henné ossiderà mezz’ora prima e un tipo mezz’ora più tardi, ma non ci sono scarti grossissimi, almeno ad una temperatura ambiente che va dai 20 ai 40 C°.

✔️ E’ facile accorgersi dell’inizio del processo di ossidazione.

Se il nostro preparato di henné è in un contenitore coperto da una pellicola trasparente, basterà controllare il cambiamente di colore che risulterà ancora più evidente nel caso in cui andremo a scavare leggermente la superficie del preparato con un cucchiaio. Se la differenza di colore tra la superficie del preparato e la parte sottostante è notevole, questo significa che il nostro impacco è pronto per essere applicato ed è meglio farlo subito, specie nel caso in cui fa abbastanza caldo.

✔️ Come individuare il momento finale del processo di ossidazione?

Oltre al momento di inizio della fase di rilascio dei pigmenti è altrettanto importante individuare il momento finale, per evitare di applicare l’impacco quando il rilascio della tinta è ormai ala fine. Questo ovviamente non può che essere fatto sperimentalmente (e non conviene mettersi a sperimentare per cercare di capire quando l’impacco ormai è inattivo, perché si rischia di non applicare la tintura in tempo), oppure basandosi sulla tabella.

✅ Leggi anche: Come fare in casa una tinta naturale con l’henné (ricetta base)

http://www.sonobio.com/2011/05/olio-henne-piccolo-contributo-alla.html
Ci sarebbero ancora tante cose da dire sull’henné ma questo articolo finisce qui.
Se ti va di raccontarmi la tua esperienza con l’henné, ti aspetto nei commenti qui sotto.
✔️ Se pensi che questo articolo possa essere utile, non dimenticare di condividerlo e diffonderlo più che puoi.

Proprio qui sotto trovi i tasti social per la condivisione.

4 pensieri riguardo “Henné, quanto tempo va tenuto in testa?

  • 23 aprile 2017 in 18:46
    Permalink

    Eh si, come tutte le cose naturali, anche l’effetto dell’hennè è molto soggettivo e dato che tutti siamo diversi, otterremo effetti diversi! Come dico sempre: basta provare e se non ci piace il risultato, la volta successiva cambiamo qualcosa!
    La mia ricetta dell’hennè è: henna + aceto + infuso di thè nero al posto dell’acqua. Da un po’ di tempo aggiungo anche l’amla ma ho trovato una buona marca con la quale mi trovo bene, che già dentro ha vari ingredienti diversi … molto buono senza dover comprare prima e dosare dopo diversi prodotti!

    Risposta
    • 23 aprile 2017 in 23:37
      Permalink

      Benvenuta Katia!!! Mi fa molto piacere leggerti!
      Quindi con l’infuso di tè nero ti viene un colore un po’ più scuretto, mentre l’aggiunta di amla migliora la resa e non ti secca tanto i capelli. Ottimo!

  • 17 settembre 2017 in 10:31
    Permalink

    Sai, ho letto il tuo articolo qualche mese fa e ci ho pensato su: ogni tanto mi venivi in mente! Si perché, io ero una di quelle che teneva il ossidazione l’hennè tutta la notte e poi se lo metteva su la mattina … effettivamente avevi ragione: avevi scritto “perché far ossidare l’hennè da solo anzichè sui propri capelli”? (più o meno … il senso era quello) e ora sto ritornando a non far aspettare così tanto tempo!

    Ma te l’ho già detto che adoro l’hennè??? 🙂

    Risposta
    • 18 settembre 2017 in 18:59
      Permalink

      anche a me piace tantissimo, anche se devo ammettere che contribuisci a seccare i capelli purtroppo!
      Per il tempo, attenzione che sta arrivando l’inverno e un po’ di tempo di ossidazione adesso ci vuole: puoi lasciare la pappetta a temperatura ambiente e aspettare qualche ora, oppure infilarla in forno per qualche minuto a 50 gradi e applicarla velocemente ; )

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: