Il mio percorso bio: come ho iniziato

Qual è stato il mio percorso bio? Come e perché ho iniziato a spignattare?

Me lo chiedete in molte, sia tra le lettrici del blog che tra le amiche.

Ogni volta racconto la mia storia, ma non mi ero ancora accorta di non averla raccontata qui, pubblicamente, per farne partecipe anche te.

E’ quindi finalmente arrivato il momento di raccontarti come ho iniziato questa avventura bella, intensa e contrastata.

Ecco il mio percorso bio, seguimi!

Il mio percorso bio: l’inizio

Da tempo immemore, in alcuni periodi dell’anno soffro di un fastidioso bruciore agli occhi. A volte mi succede in primavera, altre volte in piena estate. Spesso mi capita se digiuno o bevo poco, oppure anche in situazioni poco identificabili, di cui non si capisce la causa.

I primi oculisti che ho consultato dicevano si trattasse di una carenza di lacrimazione, ma alla fine, appena tre anni fa, ho scoperto che si tratta invece di un’allergia che si manifesta – anche – attraverso una carenza di lacrimazione.

Di qualunque cosa si trattasse, era qualcosa che mi dava davvero molto fastidio!

Adolescenza a parte, non sono mai stata una patita di make up e cure di bellezza, anche se, avendo la pelle mista che via via con il passare degli anni diventava sempre più secca ho sempre sentito il bisogno di una buona crema viso.

Purtroppo era difficilissimo che riuscissi ad utilizzare le creme viso che acquistavo: mi spalmavo il viso ed era come avvertire una nube tossica profumata venire a formarsi dai vapori della crema, materializzarsi davanti alla mia faccia per poi trasformarsi in tornadi e tempeste  che aggredivano i miei occhi e mi lasciavano senza più lacrime, con lo sguardo perso in un arido deserto bruciante.

Spesso non mi restava che sciacquarmi velocemente il viso, impacchettare la crema e regalarla a mia mamma o mia sorella o lasciarla in un angolo del bagno ad aspettare tempi migliori che non sarebbero mai arrivati.

Il mio percorso bio: la svolta (non solo ecobio)

Era il 2009 e cambiai vita, abbigliamento, paese, progetti e prospettive, con l’idea fissa di voler vivere più o meno come vivo oggi e di voler diventare – più o meno – ciò che oggi sono.

Ovviamente non parlo di “bio”, ma di stile di vita. Ero e sono musulmana, ma un conto è esserlo nel cuore e non potero esprimere, un conto è esserlo liberamente, senza dover dar conto a nessuno, senza nessuno che ti dica che “esageri” a voler vivere nel modo in cui credi.

In Francia, dove mi ero trasferita, la mia amica del cuore sapeva già un sacco di cose su inci, prodotti naturali e etichette bio e aveva addirittura un piccolo business attraverso il quale vendeva oli cosmetici.

Iniziai a provare i suoi oli e le soluzioni low coast che mi suggeriva e risolsi una volta per tutte il mio problema del bruciore agli occhi a contatto con i vapori delle creme, mi insegnò alcune cose sull’inci e iniziai anch’io a guardare le etichette di tutto quello che acquistavo.

Mi appassionai davvero tanto e decisi di mettere le mie… ehm… “competenze tecniche di blogger” ( allora quasi inesistenti, confessiamolo) al servizio del suo business.

Così nacque il progetto “Essenzialmente Bio“, proprio per sponsorizzare l’e-shop (un po’ arrangiaticcio, anche questo diciamolo) che io stessa avevo realizzato per la mia amica.

Dedicarsi ad un business con 6 figli e un’attivissima vita sociale certo non è facile, così la mia amica ben presto mollò la sua attività, ma io ero ormai contagiata e così mi tenni il mio caro blog che divenne: www.sonobio.com.

Io non sono ecobio! E tu?

Tutto il resto lo sapete già, ma quello che forse non sapete (anche se lo scrivo ogni due per tre…) è che in realtà non mi sento ecobio proprio per niente.

Detto molto sinceramente non penso che basti essere ecobio, vegan, biologici o animalisti per salvare il pianeta e personalmente non ambisco a tanto. A me basta organizzarmi per salvare almeno me stessa, e per il momento mi sembra già assai!

Provo a prendermi cura di me e della mia famiglia come meglio posso. Non lo faccio spendendo un patrimonio in cosmetici certificati e nemmeno inoltrando ordini megagalattici sui vari siti di materie prime. Cerco di farlo invece inventandomi ricette possibilmente sempre più semplici, ma valide, che possano davvero sostituire i cosmetici in commercio, anche quelli certificati.

Poi, diciamocelo, ci sono prodotti che è meglio comprare piuttosto che fare. Ognuno ha i suoi preferiti e, dopo anni, anch’io ho i miei. Non m’interessa fare a gara con le altre blogger per testare prodotti e recensirli, non voglio essere sempre sulla cresta dell’onda e provare tutte le anteprime, non m’interessa tutto questo spreco che gira attorno alla biocosmesi.

Sono convinta che ‘il risparmio è bio e lo spreco no’ e trovo che ridurre i consumi e gli sprechi sia davvero fondamentale per una vita sostenibile e meno impattante possibile.

Nello stesso tempo fuggo via dalle esagerazioni, dalla demonizzazione preconfezionata di questo o quell’ingrediente, dalla solita solfa delle schede dei prodotti cosmetici presentati come quadri De Stijl, in cui il verde sostituisce il blu.

E se pensi che l’ecobio sia tutto questo come di fatto finisce con l’essere, allora no, non sono per niente ecobio, te lo confesso.

Sono invece piuttosto minimal.

E proprio ‘Minimalbio‘ è il nome di questa nuova rubrica, questa volta – si spera – un po’ più regolare delle altre: tutti i lunedì, su questi schermi.

InshaAllah!

Per saperne di più leggi:
Storia di una bioblogger a caso

Ti ho raccontato il mio percorso bio, come ho iniziato e la mia filosofia.

Ora mi piacerebbe tanto leggere il tuo racconto, i tuo stile di vita e il tuo modo di vedere e cose.
Ti aspetto nei commenti!

12 pensieri riguardo “Il mio percorso bio: come ho iniziato

    • 7 febbraio 2017 in 19:47
      Permalink

      ^_^

  • 7 febbraio 2017 in 12:29
    Permalink

    Bell’idea. Nel senso mi piace come ti sei posta.
    Personalmente cerco tutti quei prodotti che mi sembrano il meno dannosi per me, e per l’ambiente, ma se posso “faccio da me”. Non mi definisco ecobio ma sono sempre legata all’idea romantica ed egoistica che “meglio qualcosa di niente, non salvo il mondo ma sono a posto con me stessa”.
    In contemporanea sono una fissata di make up e tendenze (si lo so va molto in contrasto con quanto detto prima) e son curiosa sempre di provare nuove cose (ovviamente se le provo le finisco o le riciclo, non compro certo per buttare soldi).
    Son curiosa però di seguire anche questa rubrica 🙂

    Risposta
    • 7 febbraio 2017 in 16:38
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      Beh.. non è che bisogna essere coerenti per forza ; )
      Anch’io in apparenza mi contraddico continuamente , ma in realtà non si tratta di contraddizioni, né nel mio caso né nel tuo, ma di modi per trovare il giusto compromesso tra quello che ci piace e ci fa comodo e ciò che riteniamo sano e salutare. Ti ringrazio Chiara per aver lasciato la tua testimonianza e spero di rileggerti ancora, a presto!

  • 8 febbraio 2017 in 8:58
    Permalink

    ciao! E’ la prima volta che scrivo un commento sul tuo blog, innanzitutto grazie per tutte le dritte Io mi sono avvicinata a questo mondo in maniera non del tutto lineare: inizialmente (ormai 7/8 anni fa circa) volevo far crescere i capelli, liberarmi di tinte&co e accettarli ricci come sono (e sono sempre stati, ma non sapevo come curarli, usavo brushing e prodotti aggressivi, erano crespi, informi e opachi), mi sono così avvicinata a Capelli di Fata, un forum dove si parla di cure naturali per capelli, prodotti ecobio, henné&co., da lì ho abbandonato i siliconi sui capelli, ho smesso di tingerli in maniera chimica, ho iniziato a usare le erbe tintorie ecc., poi pian piano ho abbandonato del tutto i prodotti da supermercato e mi sono avvicinata alla cosmesi ecobio. Dopo qualche tempo ho iniziato a usare prodotti ecobio anche per viso e corpo e ho iniziato a capire quanto ciò fosse importante anche per l’ambiente. Mi sono poi avvicinata al makeup minerale e ormai, fatta eccezione per il mascara e per il primer occhi, tutti gli altri miei cosmetici sono minerali o ecologici. Un pò più di due anni fa sono diventata vegana, dopo essere stata vegetariana a fasi alterne per buona parte della mia vita, ma ora sono più che convinta della mia scelta (per gli animali, per me stessa e per l’ambiente) e sono sicura che questo non cambierà più. Un pò di tempo fa mi sono avvicinata al minimalismo, al downsizing e dopo un pò anche allo zero waste, in particolar modo è grazie a quest’ultimo se ho deciso di iniziare a produrre quanti più prodotti possibile in casa, dubito che diventerò perfetta in questo, così come nello zero waste, perchè la plastica è dappertutto, così come gli inutili imballaggi, ma voglio fare del mio meglio per ridurne il mio consumo. Conoscevo già le basi della cosmetica fai da te (grazie al forum di Lola in particolare), ma non mi ci ero mai applicata, ora ho acquistato un pò di materie prime (per il momento ho lasciato da parte ciò che riguarda la produzione di detergenti e mi sto interessando sopratutto a creme, burri&co)e non vedo l’ora di provare a realizzare qualcosa da me! Grazie per il tuo contributo!! Smack!

    Risposta
    • 8 febbraio 2017 in 9:39
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      Ma grazie a te per questa bella testimonianza! Mi ha fatto molto piacere conoscerti e leggere la tua storia e spero di leggerti di nuovo in qualcuna delle rubriche, vedo che in pratica, a modo tuo, condividi tutti gli argomenti toccati nel blog e potrai darci sicuramente un utile contributo. A prestissimo e grazie ancora per il bel commento!

  • Pingback: Salvare il pianeta o mangiarsi la nutella? ~ SonoBio a Modo Mio

  • 14 febbraio 2017 in 3:00
    Permalink

    Coerente e misurata come sempre, Khadi. Bravissima! Mi piaci sempre di più

    Risposta
    • 15 febbraio 2017 in 23:56
      Permalink

      Sei sempre gentilissima, davvero!! Grazie Hetaera!

  • Pingback: Cosmesi ecobio: alla ricerca di un'alternativa critica ~ SonoBio a Modo Mio

  • 21 marzo 2017 in 12:39
    Permalink

    Ciao, son partita dal deodorante cremino e cerca cerca sono arrivata fino a questo post perché proprio questo cercavo…come è iniziato tutto. Mi piacciono tanto i racconti sulle svolte di vita. E mi è piaciuto molto il tuo racconto, le tue scelte e la tua filosofia. Io nel mio piccolo negli ultimi anni ho cercato di prestare attenzione a quello che mangiamo e anche a quello che ci spalmiamo addosso 😉 stando attenta a ingredienti, conservanti etc etc Ho visto diverse ricettine che potrei riprovare 😉 Un abbraccio!!!

    Risposta
    • 22 marzo 2017 in 7:02
      Permalink

      Mi fa davvero piacere che il blog ti interessi! Se fai qualche ricetta fammi sapere, così la postiamo sulla pagina con i tuoi riferimenti! Forte abbraccio anche a te! A presto!

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