Salvare il pianeta o mangiarsi la nutella?

I motivi per passare all’ecobio sono essenzialmente di due tipi: c’è chi passa all’ecobio per prendersi cura della propria salute e della propria bellezza in modo sano e consapevole e chi lo fa per… salvare il pianeta.

Ovviamente c’è anche chi decide di passare al bio per entrambi i motivi.

Oggi parleremo di quelli che aspirano a “salvare i pianeta”. Seguimi!

Diventare ecobio per salvare il pianeta?

Detto tra noi non ho mai pensato di dover essere io a salvare il pianeta da buchi neri, nubi tossiche, pioggia acida, buco nell’ozono ed erosione delle coste.

Molto banalmente volevo solo trovare dei prodotti che non mi dessero fastidio e che potessi utilizzare.

Quando mi sono resa conto che i prodotti veramente naturali non mi davano fastidio e che usandoli gli occhi non mi bruciavano più, mi sono appassionata e ho voluto saperne di più.

In più, essendo musumana e volendo evitare alcool e derivati animali anche nei cosmetici, avevo solo due alternative:

  1. Imparare a leggere l’Inci
  2. Farmi a  casa tutti i cosmetici, in modo da sapere esattamente cosa ci sto mettendo dentro.

Fare la mia parte per salvare il pianeta

Poi, certo, una vita sostenibile m’interessa: la raccolta differenziata, il riciclo di (quasi) qualsiasi contenitore di plastica mi capiti a tiro, creare meno impatto possibile sull’ambiente ma senza creare dei danni alla mia routine giornaliera e alla mia organizzazione già così labile e incerta, inquinare meno possibile e evitare gli sprechi, che si tratti di acqua, oggetti, cibo o prodotti.

Cerco di fare la mia parte.

E il modo migliore di essere meno impattanti, non è consumare sempre e solo bio, ma non consumare, o meglio consumare meno possibile, che è poi tutto il contrario di quello che ci dicono e di quello che pure l’ecobio propone.

Consumare meno possibile ma nella comodità di una vita dignitosa e felice, in cui si cercano di ridurre al minimo i bisogni indotti, ma non si rinuncia ai bisogni veri, che siano sociali, spirituali o materiali.

Salvare il pianeta evitando la Nutella?

Faccio giusto un esempio: tutti noi abbiamo il bisogno materiale di mangiare, ma alcuni pensano di aver bisogno di mangiare Nutella, altri ritengono di aver bisogno di creme al cioccolato senza olio di palma, altri ancora sono convinti che si può benissimo fare a meno della cioccolata.

Beh, io penso che sia il bisogno di Nutella che il bisogno di creme al cioccolato senza olio di palma siano solo bisogni indotti e che entrambi i tipi di prodotto siano comunque uno sfizio che a volte possiamo decidere di concederci.

Penso che il top sia farsi tutto in casa, anche la Nutella.

Perché i prodotti industriali spesso più che nutrimento sono veleno per il nostro corpo. Ma un veleno che assunto in piccole dosi non danneggia. …Assunto in piccole dosi, però.

Insomma, di Nutella non si muore… magari si ingrassa, quello sì ; )

 

E tu cosa ne pensi?

Dimmi la tua nei commenti!!!

Leggi anche: Il mio percorso bio: come ho iniziato

11 pensieri riguardo “Salvare il pianeta o mangiarsi la nutella?

  • 13 febbraio 2017 in 12:08
    Permalink

    Concordo! Non abbiamo davvero bisogno di molte cose, anche se è possibile ogni tanto concedersi coccole o piccoli lussi. E diminuire il consumo indotto è già un modo per contribuire a fare la nostra parte per il pianeta.
    Mi piace il tuo approccio alle varie questioni che sollevi.
    Anche se personalmente non produco i miei cosmetici, per 2 motivi: se diminuisco le cose di cui ho bisogno non ho neppure bisogno di molti prodotti (una buona saponetta, un buon latte detergente, un’ottima crema e un olio cosmetico, tutto eco-bio mi bastano); quando ho provato ad auto produrre i miei cosmetici ho fatto dei notevoli pasticci e qualcosa mi ha fatto anche male alla pelle (sic!). Ma ti seguo comunque e continuerò a farlo.
    Grazie

    Risposta
    • 13 febbraio 2017 in 19:50
      Permalink

      “se diminuisco le cose di cui ho bisogno non ho neppure bisogno di molti prodotti”, hai straragione, per questo anch’io autoproduco sempre meno e, con il tempo e la pratica, impariamo a distinguere bene l’essenziale dal superfluo ; )
      Grazie per il commento Cris! Mi ha fatto molto piacere leggerti : D

  • 13 febbraio 2017 in 19:45
    Permalink

    Mangiatrice di Nutella presente all’appello!
    Ammetto che è un argomento a me ancora “lontano” e “sconosciuto” quello dell’ecobio

    Risposta
    • 15 febbraio 2017 in 23:57
      Permalink

      Non preoccuparti Diana, pian piano. Informarsi è comunque utile per scegliere con consapevolezza ; )

  • 14 febbraio 2017 in 8:31
    Permalink

    Da anni utilizzo cosmetici naturali che però compro. Una volta era arduo trovarli adesso sta venendo anche questa una cosa legata al consumismo.

    Risposta
    • 15 febbraio 2017 in 23:55
      Permalink

      Certo, è sicuramente comodissimo poter provare finalmente prodotti abbastanza buoni anche a prezzi accessibili, ma questa ‘moda’ crea comunque ulteriori bisogni e fisse che bisogna scrollarsi di dosso se si vuole davvero vivere in modo più naturale, minimal e davvero ‘bio’ ; )
      Benvenuta sul mio blog!!

  • 14 febbraio 2017 in 17:42
    Permalink

    Hai scritto un articolo che condivido dalla prima all’ultima parola. Anche io uso da ormai sette anni buoni solo prodotti bio ed eco bio per la cura di pelle e capelli. Ho imparato a leggere l’inci e per fortuna ho trovato un grande beneficio nel loro utilizzo, specialmente per il cuoio capelluto che mi aveva sempre dato problemi di forfora (ormai risolta, se non con presenze sporadiche, grazie ai prodotti eco bio).
    La Nutella è uno sfizio che mi concedo forse una o due volte l’anno, non mi fa impazzire quindi posso farne a meno tranquillamente, ma è l’intolleranza al lattosio a fermarmi principalmente :). Ti seguo con piacere anche io, brava davvero!

    Risposta
    • 15 febbraio 2017 in 23:52
      Permalink

      Sono contenta di trovarti concorde!! Grazie della visita : )

    • 15 febbraio 2017 in 23:52
      Permalink

      Più che bella ti fa proprio venire voglia!! (La dieta sempre un altro giorno!)

  • Pingback: Cosmesi ecobio: alla ricerca di un'alternativa critica ~ SonoBio a Modo Mio

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