Come fare un gel di sodio alginato

In questo post di oggi impariamo come fare un gel di sodio alginato con una procedura molto facile, dalla riuscita garantita.

Fare un gel è facilissimo. Eppure, quando si gelifica con alginato di sodio, succede a volte che il prodotto finale presenti grumi e non si sia omogeneo. Effettivamente con altre procedure più veloci questo potrebbe succedere, ma seguendo questo brevissimo e facile tutorial non succederà sicuramente e avremo il nostro gel di sodio alginato bello, omogeneo, compatto e senza grumi! Seguimi!

Premessa: Cos’è un gel e cosa intendiamo quando parliamo di fattori reologici

Prima di passare al tutorial ti invito a leggere due post di premessa.
Il primo post è di Spignattidea e spiega in modo molto preciso, ma anche facile da capire, che cosa intendiamo per “fattori reologici” in cosmesi:

Reologia e fattori reologici in cosmesi.

Il secondo post riguarda i vari tipi di gelificanti che troviamo in commercio e che possiamo utlizzare per gelificare la nostra fase acquosa:

Panoramica su gelificanti e addensanti in cosmesi

 

Come fare un gel di sodio alginato – Ricetta

Ingredienti necessari:
acqua a 100
sodio alginato 2
cosgard (o altro conservante analogo) 0,6

Come fare un gel di sodio alginato – Procedimento

Versare l’acqua necessaria in un contenitore, pesare la polvere di sodio alginato e lasciare da parte ad idratare senza nemmeno preoccuparsi di mescolare. Dopo qualche ora si può dare una mescolatina e riporre e dopo qualche ora ancora il sodio alginato sarà completamente idratato. A questo punto mixare per rendere il gel più omogeneo, aggiungere il conservante, mixare di nuovo. Tutto qui!

Come fare un gel di sodio alginato – Videotutorial

Per capire meglio il procedimento, guarda il video!

Leggi anche: Come fare un gelificante semplice e utilissimo

Gel di sodio alginato – Vantaggi e svantaggi rispetto ad altri polimeri naturali

Amo molto l’effetto che il gel di sodio alginato conferisce alla pelle. Al contrario della xantana non tira, non lascia un “effetto pellicola” e riesce anche ad inglobare una maggiore quantità di oli, nel caso in cui volessimo emulsionare una piccola parte oleosa nel gel, senza l’aiuto di emulsionanti.

Rispetto ai carbomer, non abbiamo la paranoia che tutto possa smontarsi se non stiamo attenti a tenere sotto controllo gli eventuali sbalzi di pH.

Rispetto ad altri polimeri naturali, la cosa bella di questo gelificante è che è anche un ottimo attivo, benefico per qualsiasi tipo di pelle. Ne vediamo tra poco le proprietà.

Il limite di questo gelificante è che però sfarina (almeno dalla mia esperienza) a percentuali superiori allo 0,8, a meno che non bilanciamo l’emulsione aumentando i grassi, per quanto possibile, ovviamente.

Sodio alginato – Proprietà

L’alginato viene estratto dalle alghe brune ricche sottoforma di acido alginico che viene poi convertito in sale (l’alginato, appunto), facendolo reagire con sodio, magnesio etc.
In cosmesi si usa il sodio alginato per mantenere alta l’idratazione cutanea. Questo avviene grazie alla formazione di strutture molecolari più stabili che assorbono e trattengono una notevole quantità di acqua, comportandosi in sostanza come una spugna che viene imbevuta da un liquido.

Gel di sodio alginato – Come si usa

  • Come gelificante di preparati acquosi – per esempio per gelificare un tonico viso o realizzare un gel per le gambe etc.
  • Come pseudo-emulsionante per gel che possono contenere anche una (discreta) parte grassa.
  • Come gelificante nelle creme – Possiamo utilizzare il sodio alginato allo 0,6%-0,8% massimo nelle creme come fattore reologico.
  • Come maschera viso – E’ possibile realizzare un trattamento idratante all’alginato di sodio, spalmando il gel al 2% sul viso e asportandolo con un semplice risciacquo quando – dopo 10 minuti-un quarto d’ora – inizia a seccarsi.

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Spero che questo post ti sia piaciuto e che tu lo abbia trovato utile.
Anche questa volta ho cercato di spiegare nel modo più semplicemente possibile una preparazione semplicissima e di base, ma dalle potenzialità davvero infinite.

Con questi post spero davvero con tutto il cuore di riuscire a passarti il mio entusiasmo per questo mondo fatto di preparazioni semplici, ma incredibilmente performanti attraverso le quali possiamo realizzare la nostra SPA in casa e prenderci cura di noi stesse nel modo migliore, con pochi soldi e molto entusiasmo!

Se ci sono argomenti che ti interessano, preparazioni che ti incuriosiscono e questioni di cui ti piacerebbe trattassi nei miei post e nei miei video, fammelo sapere scrivendomi qui sotto nei commenti o in privato. Ti aspetto!

4 pensieri riguardo “Come fare un gel di sodio alginato

  • 3 marzo 2017 in 13:13
    Permalink

    Molto interessante. Farò questo gel, ma poi lo devo conservare in frigo ?
    sarei interessata a formulazioni di det. Intimi, shampoo e balsami x capelli ! Grazie
    Magari se ne aggiungi sul tuo canale di you tube, dove sono anche iscritta , ne sarei davvero contenta!!!!

    Risposta
    • 3 marzo 2017 in 19:00
      Permalink

      Ciao Romana, non serve il frigo, se metti il conservante come da ricetta il gel si conserva per mesi.
      Grazie mille per gli spunti!
      Effettivamente dovrei iniziare a filmare tutorial un po’ più lunghetti, spero di riuscirci appena arriva il telefono nuovo ; )
      A presto!

  • 4 marzo 2017 in 15:30
    Permalink

    ciao kadi questo gel posso usarlo in sostituzione del carnol ultrz 21 alla stessa grammatura ?

    Risposta
    • 6 marzo 2017 in 20:22
      Permalink

      certo Lety, ma non alle stesse percentuali, di carbopol ne serve molto meno, però puoi comunque abbinarlo con la xantana cercando di bilanciare i due gelificanti in modo che il gel risultante non appiccichi e non sfarini.

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