Passare all’ecobio senza stress: il metodo SonoBio

Passare all’ecobio senza provare a ridurre i propri bisogni indotti non serve.
Passare all’ecobio senza proporsi di comprare meno cose non ha senso.
Passare all’ecobio e poi ritrovarsi con un esaurimento nervoso, perché non puoi più usare il tuo shampo del cuore con cui ti trovavi così bene o la tua cremina per i piedi che aveva un profumo soave ti manca da morire è degenerativo.

Se davvero vuoi passare all’ecobio fallo senza stress, e oggi ti spiego come. Leggimi!Hai ragione. Nella vita ci sono cose che vanno affrontate di petto: un matrimonio ti cambia la vita, avere un figlio, iniziare a fare sport tutti i giorni.

Ma nella vita ci sono anche cose che vanno fatte pian piano, per essere capite e amate, per diventare naturali e non traumi irrisolti.

Immagino che passare all’ecobio non sia una di quelle cose a causa delle quali vorresti litigare con tua suocera e tua cognata, divorziare da tuo marito e perdere l’affidamento dei bambini per poi ritrovarti un giorno in psicanalisi e dover pure sborsare un sacco di soldi per pagarti lo psicanalista e allora rilassati, facciamoci un tè e ascoltami bene.

Questi pallini gialli, rossi e verdi che trovi nelle app e nelle recensioni bio non sono verità assoluta, ma semplici opinioni che vengono date non sul prodotto nella sua totalità, ma sui singoli ingredienti che costituiscono il prodotto.

Ci sono ‘ingredienti rossi’ che non hanno mai fatto male a nessuno e ‘ingredienti verdi’ potenzialmente pericolosi.

Ci sono persone che hanno dovuto rinunciare. Passare all’ecobio per loro non è stato possibile, perché sono risultate allergiche a molti dei prodotti certificati come bio, mentre non lo erano ai prodotti cosmetici tradizionali.

Quindi rifletti un attimo e beviamoci insieme questo tè. Magari non sarà propriamente ‘bio’, ma ha un ottimo sapore e male non ci fa.

1. Elimina dalla tua lista della spesa tutti quei prodotti che sono solo un surplus e che hai notato che non ti apportano nessun beneficio
A volte (spesso direi) compriamo cosmetici vari non perché ci servano davvero, ma perché nella società contemporanea determinati beni e servizi sono diventati psicologicamente obbligatori per ognuno di noi. Beh, dobbiamo scrollarci di dosso questi pregiudizi ed essere critici nei confronti di tutti questi canoni imposti. Per esempio è possibilissimo che i tuoi capelli non abbiano alcun bisogno del balsamo, e che il balsamo invece li appesantisca al posto di volumizzarli o di lisciarli. Prova a stare senza per una volta e vedi che succede, se ti trovi bene vai avanti e, dopo aver sperimentato il “senza balsamo”, sperimenta il “senza shampo”. Per esempio puoi usare il balsamo al posto dello shampo, provare a fare a volte shampi secchi, provare le farine e così via. Dai sfogo alla fantasia! Documentati!

2. Inizia a sostituire i tuoi prodotti cosmetici con i prodotti che hai già nella tua cucina
Se davvero vuoi passare all’ecobio, prima di iniziare a testare prodotti a caso e/o a compilare la lista per un ordine di materie prime per spignattare, inizia a utilizzare i prodotti che hai già in casa: puoi provare a utilizzare olio di oliva subito dopo la doccia quando sei ancora con la pelle bagnata, puoi farti un burro di cocco per i capelli dalla farina di cocco che avevi comprato per i dolci e che poi non hai più usato o farti uno scrub con zucchero, sale o cacao. Se ti trovi bene puoi già iniziare a eliminare l’acquisto di creme e scrub per il corpo.

3. Continua ad usare tutti i prodotti che hai nell’armadietto e ricompra quelli che non sei ancora riuscita a sostituire decentemente
Intanto continua ad usare i prodotti residui che sono ancora nell’armadietto del bagno e valuta cosa ricomprare e cosa no. Non sarai meno ecobio se, quando finisce, vai a ricomprarti quella buonissima spuma per capelli, dall’inci mostruoso, talmente rosso da sembrare quasi che stia virando verso il viola shocking. Non stai rubando, non stai facendo nessun peccato e non muori! Quindi, perché dovresti rinunciarci? Quando e se troverai un prodotto ecobio che ti soddisfa e con cui puoi sostituirlo (senza rimpiangerlo per sempre), allora sarai pronta per eliminarlo dalla tua lista della spesa.

4. Ricicla i flaconi!
Inutile sclerare per una goccia di edta che hai trovato in un cosmetico e poi sprecare chili e chili di plastica al mese! Ma sai che dilemma è il riciclo della plastica dei nostri flaconi, dopo che li abbiamo differenziati e mandati al macino? Sai che costi?

Quindi, ecco il mio consiglio: inizia con poco, ma continua un giorno dopo l’altro e sii costante. Prima poi qualcosa cambierà in positivo e non solo nella tua vita, fidati!

 

 

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