Cosa contengono i cosmetici – Guide gratis alla lettura dell’INCI

Cosa contengono i cosmetici? E’ una domanda che sempre più persone si chiedono.

Capire cosa c’è dentro i cosmetici che utilizziamo tutti i giorni non è facile, ma alcune guide disponibili gratuitamente sul web possono esserci di grande aiuto nel muovere i primi passi nello studio dell’INCI, la misteriosa etichetta che dovrebbe spiegarci cosa c’è dentro un cosmetico e che in pochi riescono a decifrare. Ti piacerebbe essere tra quei pochi?

Cosa contengono i cosmetici?

Aqua, Magnesium Laureth Sulfate, Sodium Lauroyl Sarcosinate, Disodium Laureth Sulfosuccinate, PEG-200 Hydrogenated Glyceryl Palmate, Cocamide MIPA, Glycerin, Glycol Distearate, Parfum, Citric Acid, Laureth-7, PEG-7 Glyceryl Cocoate, Betaine, Lauryl Methyl Gluceth-10 Hydroxypropyldimonium Chloride, Polyquaternium-1O…
Per un neofita leggere l’etichetta di un cosmetico è come dover decifrare un’antica permagamena egizia.
I vari motori di ricerca e database più diffusi in genere non ci dicono molto sull’ingrediente, fornendoci solo una classificazione qualitativa basata su criteri che risultano per molti altrettanto misteriosi.
In più nulla sappiamo su come questi ingredienti interagiscono tra loro e sul perché della loro presenza nelle varie formule.

Cosa contengono i cosmetici – Guide gratis alla lettura dell’INCI

In queste guide non troveremo le risposte a tutte le domande che ci siamo fatte precedentemente, ma riusciremo almeno a rispondere ad alcune di esse e questo è già un primo grande passo per avviarsi verso un utilizzo dei cosmetici più responsabile e consapevole.

Mi preme avvertirti che – anche in questi testi che dovrebbero essere scientifici – non mancano errori, esagerazioni, note di allarmismo e dictat che personalmente non condivido, ma di cui dobbiamo comunque conoscere l’esistenza per sviluppare una nostra opinione critica e personale sugli argomenti.

– Elenco dei PDF GRATIS disponibili sul web sulla lettura dell’INCI –

Spiegazione dettagliata del significato di alcuni INCI di Boesh-Satanassi

Partiamo dalla Spiegazione dettagliata del significato di alcuni INCI di Boesh-Satanassi che possiamo scaricare qui.
Attraverso questo documento inzieremo a studiare i componenti principali di un cosmetico, identificando gli ingredienti “dubbi” e iniziando a prendere confidenza con una lista (minima) di strani nomi.

la classificazione delle sostanze cosmetiche di Rita Steins

Attraverso la classificazione delle sostanze cosmetiche di Rita Steins avrai modo di conoscere una classificazione alternativa rispetto a quella molto più nota in Italia del Biodizionario. Il motore di ricerca di Rita Steins, molto utilizzato in Francia, è forse più carente rispetto a quello di Fabrizio Zago, ma il confronto tra i due (a cui ho dedicato una breve trattazione che ho reso disponibile gratuitamente nelle passate edizioni della newsletter (a cui puoi iscriverti dal modulo che trovi in alto a destra) può iniziarci ad un approccio critico nei confronti di questa difficile materia. Purtroppo l’atteggiamento diffuso tra molte bioblogger e non solo è quello di utilizzare il biodizionario senza comprenderne il senso. Le classificazioni che girano sono pur sempre classificazioni molto personali, in cui rientrano tanti fattori con cui potremmo anche non essere d’accordo. Questo tuttavia non ci impedisce di usare motori di ricerca e applicazioni in modo consapevole e filtrandone comunque i risultati attraverso la nostra capacità critica e il nostro “credo”. Puoi scaricare la classificazione delle sostanze cosmetiche di Rita Steins in questo link.

Senza trucco – Cosa c’è davvero nei cosmetici che usiamo ogni giorno di Nadia Tadioli

Scritto da Nadia Tadioli, Senza Trucco è un testo che spiega molto bene cosa contengono i cosmetici, ma che non va preso alla lettera.
Questo ebook presenta però una sezione molto utile in cui alcuni degli ingredienti “sospetti” vengono passati in rassegna e spiegati anche nelle loro funzioni, oltre che dal punto di vista (soggettivamente) qualitativo.
Puoi scaricare l’ebook di Nadia Tadioli nel link che trovi in questo post.

Miniguida anti-schifezze cosmetiche di Biotiful

Nella miniguida anti-schifezze cosmetiche di Biotiful trovi spiegate, in un modo molto semplice, tutte le principali nomenclature presenti in un INCI, divise per tipologia di prodotto.
Puoi scaricare la guida in questo link.
Si tratta di una guida fatta molto bene dal punto di vista grafico, facile da consultare, in cui gli ingredienti contenuti nei cosmetici vengono divisi per tipologie, ma forse “condannati” un po’ in blocco.

Quello che manca, come probabilmente in tutti questi testi, è una riflessione contestualizzata sui vari ingredienti e sul loro perché in una formula.

Guide gratis alla lettura dell’INCI – Limiti

E questo è un po’ il limite dela maggior parte delle trattazioni che trovi online e anche di molti articoli dedicati al tema della lettura dell’inci. Si tende a dividere i prodotti cosmetici in buoni e cattivi seguendo la semplice valutazione qualitativa degli ingredienti presenti in formula, il ché sicuramente aiuta ma non basta, perché una buona formula non è data dalla somma dei singoli ingredienti, ma anche dall’interazione di questi stessi ingredienti tra loro e da altri fattori che riguardano per esempio la compatibilità con la nostra pelle, il rischio di allergie, i benefici cosmetici concreti e tanti altri fattori che di volta in volta possono concorrere.

Spero che l’articolo ti sia piaciuto e ti sia utile e che mi aiuterai a diffonderlo online, condividendolo sui vari social e segnalandolo a tutte le tue amiche davvero interessate a sapere cosa contengono i cosmetici e imparare a leggere l’INCI gratis!

Se l’argomento ti interessa leggi anche:
Corso Autoproduzione Cosmetica BeautyBag – Spunti di riflessione dalla Prima Lezione

 

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