Il mondo dello spignatto: 6 + 1 piccoli segreti che ho imparato in 6 anni

Il mondo dello spignatto, te ne sarai accorta, è un mondo molto piccolo. Sembra di stare in uno di quei paesotti di provincia in cui tutti conoscono tutti. Eppure – chissà perché – non si è quasi mai come una grande famiglia in cui ci si vuol bene e ci si aiuta l’un l’altro. Pare sia un mondo pieno di cose non dette – o dette in posti che tu non conosci o non frequenti più – e di rivalità.

Pare, perché per me non è così.
Non ho mai voluto frequentare posti in cui si dicono le “cose non dette”, in cui si borbotta, si parla male e ci si fa spazio a spintoni, denigrando gli altri. Quello non è il mio mondo. Il mio è invece un mondo in cui si condivide, si sorride e ci si diverte. In cui le persone vengono valorizzate e apprezzate a prescindere, anche se hanno difetti a bizzeffe, anche se non sono perfette e non sono poi così brave. Mio malgrado più di una volta in quei posti mi ci sono ritrovata e mi sono resa conto che non basta chiudere una porta per non viverci più in una casa. Ma chiudere il cuore sì, può essere una soluzione.

Abito in un mondo lontano, ma infinitamente vicino al tuo. E’ quel mondo in cui potresti venire a vivere anche tu, se solo lo volessi. Un mondo in cui (forse) si può anche diventare amiche, ma non per forza, e ci si rispetta anche a distanza, continuando a fare semplicemente la propria vita, condividendone con gli altri giusto un pezzettino, ma sorridendo. Senza rancori, senza complessi irrisolti e senza pregiudizi.

Certo, quando qualcuno ti ha fatto del male è più difficile, lo so. Però mica dobbiamo essere per forza amiche di chi ci fa del male, eh! E se continua ad oltranza, peggio per lei: è lei che vive male, mica tu! …E quindi cerca di vivere bene e non farti toccare dalle paturnie di chi ama perdere il proprio tempo nel denigrare e calunniare le persone!

E ricordati sempre che anche con quello che dici tu – inavvertitamente e indirettamente – puoi fare del male a qualcuno, evitalo! Parlar male delle persone a gratis è calunnia. Parlarne male con un motivo è diffamazione.

Premessa

Come nei piccoli centri, anche nello spignatto esistono ruoli stabiliti una volta per tutte, leadership cristallizzate, verità incrollabili e pressioni sociali di una forza che tu non sai. Ci sono finte verità incrollabili stabilite nella alte vette e guai a chi, prove scientifiche alla mano, osa contraddirle.

Eppure…
Eppure, proprio come nei piccoli centri, quando hai bisogno sai dove andare, a chi chiedere e chi interpellare.
E, come nei piccoli centri, anche se una famiglia tua non ce l’hai perché hai scelto di non averla, ci sono famiglie che ti accolgono come una di loro e in realtà tu non sai nemmeno perché.

Farne parte va bene, purché non sia un clan. In men che non si dica puoi ritrovarti a far parte di una famiglia di mafiosi o camorristi e a non poter più dire la tua senza essere minacciato. Davvero!

La mia esperienza nel mondo dello spignatto

All’inizio e per tanto tempo mi sentivo un pesce fuor d’acqua: mi pareva parlassero tutti in un codice sconosciuto e che, per giunta, lo facessero apposta.

Inutile seguire le attività dei forum, fare domande, studiare e cercare di capire. Lo spignatto pareva un culto misterico riservato solo a pochi iniziati, una setta a cui mi rifiutavo categoricamente di appartenere.

Mi piacevano le persone che cantavano fuori dal coro, che non si piegavano alle dinamiche di provincia, che si ribellavano all’ordine costituito.

E fu così, grazie a queste persone controcorrente e illuminate, che iniziai ad imparare (qualcosina) e soprattutto a comprendere l’oscuro linguaggio misterico della setta scientifica.

A mia volta non sono mai stata legata ad un gruppo specifico, non mi sono mai chiusa in un compartimento stagno, ma sono sempre stata aperta a nuovi gruppi e nuovi stimoli positivi, nella convinzione che ciò che rende questo mondo così bello sia proprio la condivisione delle informazioni scientifiche, un tempo destinate esclusivamente agli addetti del settore e oggi disponibili per tutti coloro che hanno voglia di mettersi in gioco.

✅ Quando ti va leggi anche: Introduzione alla guida cosmetica online e segui il link che trovi nel post ; )

I miei 6+1 segreti sul mondo dello spignatto

E’ da più di sei anni che studio, spignatto (come sai cose semplici) e frequento forum, blog, gruppi e mi scervello dentro alle schede tecniche dele varie materie prime che m’interessano. A volte mi sembra di essere sempre al punto di partenza. Come in ogni scienza, più si va avanti e più ci si rende conto di non sapere. Però qualcosina in questi anni l’ho imparata. E, in particolare, penso che ci siano 6 cosine davvero notevoli più una, di cui voglio parlarti oggi, per ridarti il sorriso, nel caso in cui tu lo abbia perso e la voglia di tornare a galla nel caso in cui tu abbia deciso di affogare dolcemente. Sei cose che non sono cose da sapere per scrivere una formula decente o per farti venire bene la tua crema, ma che ti serviranno quando ad un certo punto del percorso avrai voglia di mollare non perché ti sei stufata, ma solo perché se fossi stata una tipa competitiva ti saresti data all’ippica e non allo spignatto, presente? E invece no, sei qui e in realtà vuoi restarci senza competere, senza dover essere giudicata se una tua formula non è abbastanza al top o alla moda, senza dover diventare per forza un nome o un punto di riferimento per gli altri, senza dover esser criticata se hai fatto ricerche che altre non conoscono e proponi una cosa diversa da quelle che girano, ma spignattando come vuoi e come sai, con criterio, certo, ma per te stessa e non per il tuo “brand”!

1. Lo studio è la base. Se copi ricette qua e là e sperimenti in modo disordinato non ti sentirai mai completa. Una buona preparazione teorica è alla base per un buon inizio e per una buona prosecuzione nel mondo dello spignatto!

2. Al secondo posto abbiamo la pratica. La base teorica è del tutto inutile se non è accompagnata da una buona pratica. E la pratica, a sua volta, è parte integrante dello studio.

3. Per arrivare ad un buon livello, non basta spignattarti una cosina ogni tanto, ma devi “allenarti”. Più sperimenti, più progredisci. (p.s. Questa è soprattutto per me, devo stamparmela in fronte!!)

4. Lo spignatto è fatto di interazione. Se ti isoli e sperimenti da sola non progredisci. Anche se oggi ti sembra di non parlare la  lingua delle spignattatrici, prima o poi imparerai a capirla e riuscirai a comunicare, non demordere! Allora parla! Non aver paura di sbagliare, di dire stupidaggini, di fare troppe domande, di fare figuracce. Qualcuno ti risponderà male, parleranno male di te, ti metteranno in un angolo, sarai lo zimbello delle veterane del mondo dello spignatto… beh, e allora? Loro sono state debuttanti prima di te, anche se fingono di non ricordarsene. Nessuna domanda è troppo stupida e nessuna risposta davvero esauriente. Rilassati, non preoccuparti! Non sei qui per loro, non sei qui per me, non vergognarti di quello che non sai: è bello non sapere, se sapessimo tutto non potremmo imparare più nulla, sai che noia!

5. Chi si ferma è perduto! In 6 lunghi anni ho avuto tanti periodi di pausa in cui per una ragione o per l’altra ho dovuto allontanarmi dal mondo dello spignatto per “ritirarmi a vita privata” e per mesi non ho prodotto nulla e non ho guardato una formula. Quando ho ricominciato era come se ricominciassi da zero. Per ingranare di nuovo ci ho messo una vita. Insomma, imparare a spignattare non è come imparare ad andare in bicicletta, almeno per me… E tu che ne pensi?

6. Semplicità oppure “iperattivismo”? Affinché una crema (o una qualsiasi preparazione) abbia una qualche efficacia, qualche attivo deve pur contenerlo! Ovviamente questo non significa che ti devi comprare mezzo magazzino di Glamour Cosmetics… Scegli due o tre sostanze funzionali in base al risultato che vuoi ottenere dal tuo preparato, inizia a sperimentare e fai le tue valutazioni sui prossimi acquisti, cercando di non farti prendere troppo dallo shopping compulsivo. E ricorda il nostro motto: il risparmio è bio, lo spreco no!

➡️ Leggi anche: Come fare a meno del bisabololo e vivere felici

 

E arriviamo adesso all’ultimo segreto che è il primo in ordine di importanza!

Qualunque cosa succeda, fattela scivolare! Non vivere ossessionata dal terrore di finire su Il peggio dello spignatto*, non vergognarti di postare le tue formule nei gruppi nel timore che vi sia qualcosa che non va, non tenerti dentro i tuoi dubbi amletici, non fingere di sapere cose che non sai, non vergognarti se non conosci (ancora) questo o quell’attivo…

Smettila di vivere nel mondo dello spignatto come lo abbiamo conosciuto finora e vieni a vivere nel mio mondo, che in fondo – lo so bene – è anche il tuo! E non dirmi di no!

Perché ridursi a sparlare oggi di questa domani di quella, perché spiare pagine facebook, gruppi e forum, in cerca di un difetto in una formula, di una parola detta male, di un blob malvenuto che secondo la sua autrice sarebbe una meraviglia pazzesca? Se la conosci puoi darle un consiglio in privato, ma per quale motivo dovresti infierire su di lei a sua insaputa? Non migliorerai i suoi spignatti così, peggiorerai solo te stessa, rendendoti più brutta, brutta dentro, nonostante le creme e cremine che ti spalmi ogni giorno e non salverai le sue amiche e il mondo intero dai suoi blob, questo è sicuro!

Non può essere questo il mondo dello spignatto, mi rifiuto di crederlo e mi rifiuto di viverlo, se è così! Mi dissocio!

Smettiamola di essere divise, diffidenti, l’una contro l’altra, in guerra!

Separiamoci per sempre da chi ci fa del male in modo esplicito e smettiamola di preoccuparci di quello che si dice di noi in questo o quel gruppo, di qua o di là. Chi ci parla male dietro prima o poi cuocerà nel suo brodo: è inevitabile!

Io non ci sto e da anni ormai vivo altrove.

In un modo più bello, limpido e sereno.

Le diatribe online non mi toccano, le dispute non mi riguardano.

Non vado d’accordo con tutte e mi allontano, oppure – se necessario – dico le cose come stanno in faccia, possibilmente in privato. Ma finisce lì.

Trasferisciti da me!

Il mio è un mondo a colori e, genio incompreso o pasticciona seriale, mi piace spignattare per il gusto di farlo, non per essere ammirata e “seguita”. E condivido non perché si dica che Khadi è brava a insegnare le cose, ma perché studio, prendo appunti e “faccio cose” e mi sembra davvero uno spreco tenermi tutto per me e far ammuffire gli appunti, le formule e le idee. E’ la mia vocazione di blogger!

Lo spignatto non è “tutta” la mia vita, ma – mettendoci insieme, attraverso la condivisione reciproca e il passaparola – sono convinta che ognuna di noi può riuscire, nel tempo libero, a produrre qualcosa di decente, magari non l’ultimo preparato concepito dalla scienza cosmetologica, ma qualcosa di valido che ci si possa spalmare con piacere e in tutta tranquillità e sicurezza e che ci dia il risultato voluto con un investimento ragionevole.

E tu che ne pensi?

Che tu sia esperta o alle prime armi, che tu sia additata o ammirata, brava, pasticciona o fieramente mediocre, dimmi la tua nei commenti e raccontami la tua storia personale nel meraviglioso e a volte dispettoso mondo dello spignatto, ti aspetto!

➡️ Se questo post ti è piaciuto sono sicura che ti interesserà anche:
Come diventare spignattatrice, anche se non sei un’esperta

_____________________

*Il peggio dello spignatto – pagina facebook dedicata a ridicolizzare formule effettivamente ridicole, che però a volte finisce per denigrare e ridicolizzare anche le persone.

 

✅E adesso, giusto per parlare un po’ di cose serie, salvati questi tre link e dimmi che ne pensi:
➡️ Da chi imparare a fare cosmetici in casa
➡️ Elenco di materie prime da comprare al primo ordine
➡️ Lista di ricette facili per principianti

4 pensieri riguardo “Il mondo dello spignatto: 6 + 1 piccoli segreti che ho imparato in 6 anni

  • 9 maggio 2017 in 14:08
    Permalink

    Io spignatto…e nemmeno lo sapevo! 😀 spignatto in cucina nella cosmetica poco ma vedo che ogni volta che lo faccio ho pareri favorevoli e persone molto interessate sia in internet che dal vivo, per cui dovrei spignattare di più in cosmetica.
    Purtroppo capitano ovunque quelle che per gelosia, per aver provato e pensavano di trovare il prodotto del secolo, non ti danno un riscontro positivo ai prodotti che proponi, ma penso che l’importante è che noi stesse che spignattiamo li utilizziamo e se ci piacciono e ne traiamo benefici è la soddisfazione più grande che si possa avere!
    L’ultimo spignatto che ho fatto mi ha dato molta soddisfazione, per la festa della mamma ho creato un pediluvio alla lavanda , jojoba e cocco fantastico e ne sono felicissima !
    Un abbraccio
    Roby

    Risposta
    • 9 maggio 2017 in 22:18
      Permalink

      Verissimo!! E’ una soddisfazione unica! Che poi fa superare praticamente tutto…
      In realtà anch’io ricevo feedback positivi anche se faccio cose semplici, però cerco di tenermi fuori da certi circoli ; )
      Forte abbraccio anche a te!

  • 11 maggio 2017 in 16:37
    Permalink

    Bellissimo altro articolo, cara Khadi…Ricordi quando ti dissi che mi piacevano la tua energia, la tua misura? Ecco, qua sopra ci sono i perché. Ammiro le cose di cui parli, soprattutto la semplicità e il buon umore che ci metti. Ho molti meno anni di esperienza di te con lo spignatto, ma una grande passione e curiosità mi guidano. Tu sei una persona che le alimenta, e io di questo ti ringrazio sai? Mi piace il tuo mondo! Tu non diventare mai una Guru 😛

    Simpaticamente ti abbraccio e ti seguo

    Risposta
    • 11 maggio 2017 in 21:58
      Permalink

      Ma che belle parole!! Mi sono commossa, grazie davvero!
      Per il resto… concedimi almeno di fare la guru delle insalate, ne faccio di tutti i tipi!! : D
      Forte abbraccio anche a te!

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