Allantoina: cos’è e come usarla nei cosmetici fai da te

Oggi scopriamo insieme un ingrediente utilissimo e presente in moltissime formule cosmetiche: l’allantoina. Vediamo cos’è e come usarla nei cosmetici fai da te

E’ difficile che una spignattatrice non conosca l’allantoina e che non l’abbia mai usata, eppure so che non tutte le ragazze che la usano conoscono la sua funzione in un cosmetico.

Allantoina cos’è

L’allantoina è una sostanza inizialmente ricavata naturalmente da un tipo di borragine e oggi ottenuta quasi esclusivamente da processi sintetici.

Allantoina perché la usiamo

Si tratta di un protettivo cutaneo che, utilizzato nelle basse quantità in cui lo utilizziamo noi (0.5% massimo), ha la funzione di idratante e disarrossante, mentre utilizzato in percentuali più alte ha una funzione cicatrizzante, antiage, esfoliante e rigenerante per le cellule.

L’allantoina non è termolabile e non ha grossi problemi di pH, in quanto rimane stabile in un range che varia tra 4 e 8.

Allantoina come si usa

L’allantoina può essere sciolta o dispersa.

Allantoina come si scioglie

L’allantoina si scioglie alla temperatura di 25° in acqua fredda allo 0,5%, a 20° invece se ne scioglie lo 0,4 , mentre in acqua caldissima possiamo scioglierne fino al 4%. Lo scioglimento in acqua calda è però del tutto inutile ai fini della produzione cosmetica, perché – anche nel caso in cui dovessimo riscaldare per sciogliere una maggiore quantità – quando andiamo a raffreddare il preparato, l’allantoina disciolta precipita cristallizzandosi e formando piccoli cristalli filamentosi, come aghi. Conviene quindi evitare di sciogliere una quantità superiore a quella che può essere sciolta a temperatura ambiente nella quantità di acqua disponibile nel preparato, perché questi microaghi potrebbero aggredire la pelle e fare più male che bene.

L’allantoina inoltre non si scioglie in olio o esteri, quindi, quando facciamo una crema, occorre eliminare dal totale in cui l’allantoina può disperdersi, la percentuale di oli inserita. Per questo spesso qui sul blog e in altri blog e forum vedete che l’allantoina è utilizzata allo 0,35%, perché facendo i calcoli alla fine si trova che questo 0,35 corrisponde allo 0,5% della fase acquosa.

Altri solventi dell’allantoina con i quali è possibile sciogliere quantità superiori allo 0,5% sono betaina (trimetilglicina) e urea. Quindi, nel caso in cui sia necessario realizzare prodotti cheratolitici o cicatrizzanti possiamo avvalerci dell’aiuto di una di queste due sostanze.

Allantoina come si disperde in fase C (fase a freddo di una crema, post emulsione)

Nelle vecchie formule eravamo solite disperdere l’allantoina in C. Normalmente l’allantoina veniva aggiunta al gel di sodio ialuronato a freddo e miscelata fino a quando non era più visibile nessun granello.

L’idea era che, dopo la dispersione, quando l’allantoina si fosse andata a miscelare a tutta l’acqua presente in formula si sarebbe comunque sciolta a temperatura ambiente, ma senza il rischio che il residuo formasse aghi dovuti al raffreddamento e alla conseguente formazione di cristalli.

Leggi anche: Lista di materie prime da comprare al primo ordine

 

2 pensieri riguardo “Allantoina: cos’è e come usarla nei cosmetici fai da te

  • 25 ottobre 2017 in 21:23
    Permalink

    Tutto ciò che non sapevo dell’allantoina… tranne la parte delle vecchie formule 😉
    Metto tra i preferiti. Grazie mille!

    Risposta
    • 25 ottobre 2017 in 23:12
      Permalink

      ma grazie a te per essere passata e per il feedback!

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