Primo ordine di materie prime per cosmetici fai da te su Macrolibrarsi

Quella sul primo ordine di materie prime per cosmetici fai da te è una delle domande che ricorrono più spesso sia in questo blog che altrove.

Ne abbiamo parlato più di una volta, ma oggi ti do indicazioni ancora più complete su:

Tutti i prodotti per spignattare che puoi acquistare su Macrolibrarsi

Ecco tutto quello che ti serve per il tuo primo ordine di materie prime!

Sono informazioni che spero ti siano utili sia se sei al tuo primo ordine, sia nel caso tu abbia già acquistato altrove ma hai finito il kit di base o solo due o tre dei prodotti fondamentali e non ti va di fare un ordine dai siti per due o tre prodotti.

Su Macrolibrarsi puoi abbinare ai tuoi ingredienti da spignatto anche libri, prodotti cosmetici bio già pronti e gli ingredienti utili per virare verso un nuovo tipo di alimentazione più sana e completa, ma di questo, se ti interessa, parleremo in un prossimo post.

Fammi sapere nei commenti se ti serve.

L’elenco di ciò che ritengo davvero indispensabile lo trovi qui: Elenco di materie prime da comprare al primo ordine

Non sono l’unica a fare di tanto in tanto questi elenchi. Trovi qui quello di Roxxo Blog: Il primo ordine
Noterai che in pratica le materie prime consigliate sono quasi le stesse.

Qui trovi invece l’elenco di altri siti specializzati in cui acquistare le materie prime che ti servono: Lista fornitori di materie prime

 

Primo ordine di materie prime per cosmetici fai da te su Macrolibrarsi

Primo ordine di materie prime per cosmetici fai da te

Poniamo di voler fare una crema.

Avremo bisogno di un gelificante (se sei all’inizio ti consiglio un gelificante facile da utilizzare come la xantana), un umettante (glicerina), oli e burri vari, un emulsionante ed eventualmente uno o più coemulsionanti, antiossidante per la parte grassa della crema (tocopherolo), eventuali attivi, cartine per la misurazione del pH, correttori di pH (acido citrico o lattico per abbassare il Ph oppure soluzione di soda caustica per alzarlo), il bilancino di precisione per misurare gli ingredienti necessari al grammo e eventuali oli essenziali o fragranze.

Su Macrolibrarsi trovi praticamente tutto quello che ti serve in un colpo solo.

Andando per ordine, per fare una crema base semplice semplice ci servono:

1- Addensanti/gelificanti

Come addensante della fase acquosa Macrolibrarsi ci propone la xantana, un gelificante molto facile da utilizzare, ottimo sia per le creme, che per realizzare gel per capelli.

Piccolo-grande inconveniente a seconda dei punti di vista, la xantana fa in modo che la crema, dopo l’applicazione sul viso, ci dia la sensazione di esserci appiccicate una pellicola che tira ed effettivamente non è una sensazione molto bella.

Acquista la xantana su Macrolibrarsi:
Gomma Xantana – Gelificante

Ed ecco come si usa:
Come fare un gel base, semplice e utilissimo con la xantana

Normalmente il problema si risolve miscelando insieme alla xantana un altro gelificante come alginato di sodio, carbomer (che però non è bio), oppure con amidi, come l’amido di mais.

Leggi anche:
Come fare un gel di sodio alginato
Carbomer – Come fare una base gel per cosmetici fai da te
Panoramica sui gelificanti

Su Macrolibrarsi possiamo trovare l’amido di riso che oltre ad essere utilizzato come modificatore reologico nelle creme, può essere utilizzato anche per il bagnetto dei più piccoli, per realizzare deodoranti in polvere e in crema e per i decorativi.

Fondotinta antiacne fai da te in polvere per adolescenti

Trovi l’amido di riso su Macrolibrarsi in questa pagina:
Amido di puro riso

Nota importante: un gel realizzato con amido di riso o di mais, da solo, non ha una buona capacità di conservazione (15-20 giorni, un mese massimo, pur aggiungendo il conservante), tuttavia, se inserito all’interno di una crema normalmente il preparato riesce a reggere tranquillamente più di sei mesi, salvo casi particolari ed eccezioni.

Leggi anche, dal sito Spignattidea: Reologia e fattori reologici in cosmesi

2 – Umettanti

L’umettante per antonomasia che utilizziamo nelle creme è la glicerina vegetale.

La percentuale di utilizzo va dal 3 al 6%. Se usato in minime percentuali può avere anche una funzione idratante, a dosi elevate può invece rendere la pelle ancora più secca.

Ecco il link per acquistarla su Macrolibrarsi: Glicerina vegetale

La trovi anche in farmacia ma costa molto di più e sinceramente non ho mai capito se il glicerolo di Marco Viti che trovi in farmacia è glicerina vegetale o animale.

3- Oli e burri vari per la fase grassa della crema

Gi oli e i burri vanno scelti seguendo due criteri:
– il primo è l’effetto che vogliamo ottenere sulla pelle, dipendente dalla densità degli oli e dalla loro scorrevolezza sulla pelle;
– il secondo è il criterio funzionale e cioè inseriamo gli oli in base alle loro proprietà e alle sostanze funzionali che contengono: acido laurico, linoleico, palmitico, stearico, oleico, vitamine etc. per ottenere effetti cicatrizzanti, lenitivi, decongestionanti, antiossidanti e così via.

Oli necessari per realizzare una cascata di grassi

La nostra finalità è quella di realizzare quella che viene chiamata una cascata di grassi: non sceglieremo oli tutti della stessa densità e della stessa spalmabilità, ma oli di densità diverse in modo che “scivolino” più facilmente sulla pelle dandoci una sensazione di benessere nel momento in cui applicheremo il preparato.

Ci serviranno quindi almeno un olio leggerissimo, uno leggero, uno medio e uno pesante, oppure anche più di uno per ogni categoria.

Su Macroibrarsi ci accontenteremo degli ultimi tre tipi: oli leggeri, oli medi e oli pesanti.

Possiamo acquistare per esempio come oli leggeri:
olio di jojoba
olio di argan

Come oli medi:
olio di cocco
olio di mandorle
olio di girasole bio (che potresti prendere anche al supermercato, se lo trovi).

Come olio pesante potrebbe bastarci anche solo la quota di tocopherolo che aggiungiamo sia come antiossidante che come attivo, ma – se ne abbiamo bisogno – possiamo aggiungere anche eventualmente  olio di rosa mosqueta come antiage e cicatrizzante o altri oli pesanti come il ricino.

Ecco le relative pagine di acquisto:

Tocopherolo
Olio di rosa mosqueta
Olio di ricino

Per completare la cascata è bene aggiungere nella crema una piccola quantità di burri, che siano però leggeri.

Su Macrolibrarsi possiamo trovare il burro di karité:
– Burro di karité

Se trovi oli più leggeri del karité, ancora meglio!

Oli che utilizziamo per le loro proprietà funzionali

Tutti gli oli che abbiamo citato sopra hanno proprietà specifiche, la bellezza del formulare una cascata sta proprio nel realizzarla tenendo conto non solo dell’effetto che vogliamo ottenere sulla pelle, ma anche dell’effetto funzionale che vogliamo ottenere attraverso gli attivi specifici di ogni olio utilizzato.

4- Oli e burri che servono per finalità specifiche

Se vuoi fare burrini da doccia, burri da massaggio o burro cacao morbido o in stick è bene avere sempre da parte un po’ di burro di cacao, utile per ottenere subito una giusta consistenza e facilità di applicazione del prodotto.

Su Macrolibrarsi puoi trovarlo in questo link:
Burro di cacao

In più se vuoi realizzare prodotti specifici da utilizzare come rimedi naturali, devi capire cosa potrebbe servirti per curare i problemi che hai.

Avendo problemi di ossa, calcificazioni varie e conseguenti tendiniti è da un po’ che volevo comprarmi l’arnica.

L’ho adocchiata in questo link:
Olio vegetale puro di arnica

5- Emulsionanti – Per unire le due fasi e rendere la crema omogenea

Tra i prodotti che servono per unire acqua e olio in un unico preparato omogeneo e non più scindibile l’unico che possiamo trovare facilmente è la lecitina di soia, con la quale è però difficile ottenere creme davvero leggere adatte per esempio alla cura del viso.

Possiamo utilizzare la lecitina di soia facilmente per realizzare una crema per le mani o una crema per il corpo, ma per renderla un buon emulsionante per il viso c’è bisogno di una certa perizia tecnica e di coemulsionanti e modificatori reologici specifici.

Per chi parte adesso è meglio iniziare utilizzando un solo emulsionante che non ha bisogno necessariamente di coemulsionanti, come per esempio l’olivem 1000 che su Macrolibrarsi troviamo in questo link:
Emulsionante Olivem 1000

L’olivem 1000, considerato il re degli emulsionanti, perché facilissimo da utilizzare e rende bene anche senza bisogno di coemulsionanti.
Piccolo neo, una crema realizzata con l’olivem 1000 tende a lasciare un po’ di scia bianca e a non assorbirsi subito.

Un secondo emulsionante vegetale proposto da Macrolibrarsi è de La Saponaria ed è a base di Potassium Palmitoyl Hydrolyzed con proteine del grano,  indicato per ‘emulsioni ortodermiche’ che si propongono cioè di mantenere la pelle in condizione di normalità fisiologica, rispettandone i naturali equilibri.

E’ un emulsionante che non ho mai utilizzato e che m’incuriosisce molto, consigliato da Nadia Tadioli nel suo blog.
Su Macrolibrarsi lo trovi in questa pagina:
Emulsionante vegetale (a base di Potassium Palmitoyl Hydrolyzed con proteine del grano)

<>Questo è un emulsionante che personalmente non ho mai utilizzato quindi, essendo curiosa come una scimmia, lo metto nella mia wishlist : )

6- Coemulsionanti – Per aiutare gli emulsionanti a svolgere il loro lavoro

Pian piano che diventeremo più bravine, ci piacerà migliorare texture e spalmabilità della crema e sperimentare soluzioni alternative nell’intento di migliorare sempre di più le nostre preparazioni. A questo punto inizieremo a giocare un po’ anche con i coemulsionanti, che servono per migliorare resa sulla pelle e spalmabilità della crema (evitare attriti, diminuire la scia bianca etc…).

Tra i coemulsionanti che possiamo trovare su Macrolibrarsi abbiamo:
Gliceryl stearate
Cetearyl alcool

Se non l’hai già presa dall’apicoltore di fiducia, pezzo immancabile nell’armadietto della spignattatrice è la cera d’api, che puoi trovare a questo link:
Cera d’api vergine in scaglie

Se invece l’hai già presa grezza dall’apicoltore per sapere come pulirla per bene consulta il tutorial di Cooking Beauty: Come pulire la cera d’api grezza

7- Attivi – Sostanze funzionali che servono per risolvere o prevenire problemi specifici

A seconda del notro tipo di pelle sceglieremo una diversa percentuale di fase grassa, una particolare cascata di grassi e, a maggior ragione, una diversa combinazione di attivi.

Gli attivi base che non possono mancare nell’armadietto della spignattatrice sono i seguenti e da Macrolibrarsi li troviamo tutti:
Gel di aloe
Gel di sodio ialuronato (già pronto)
Pantenolo
Bisabololo

Se però dovesse venire a mancarti qualcuno di questi ingredienti non allarmarti! Si vive lo stesso e si fanno le creme comunque. Per esempio io sono spesso senza bisabololo, ma sono felice ugualmente ; )

Non ci credi? Leggi qua: Come fare a meno del… bisabololo e vivere felici

Tra i vari attivi che mi sono piaciuti tantissimo nell’ultimo periodo c’è la bava di lumaca ideale come antiage e cicatrizzante. Puoi trovarla qui: Bava di lumaca

Leggi qui come l’ho usata e quali sono le proprietà di questo ingrediente: Gel antiage fai da te alla bava di lumaca

8- Correttori di pH e conservante

Per finire ci sono alcuni passaggi obbligatori: la misurazione del pH con successiva regolarizzazione a 5.5-6 e l’aggiunta de conservante.

Per misurare il pH ci serviranno cartine al tornasole e correttori di pH, come per esempio acido citrico e/o acido l’attico per abbassare il pH nel caso in cui sia troppo alto e soluzione di soda caustica, nel caso in cui dovessimo aver bisogno di alzarlo.

Su Macrolibrarsi normalmente troviamo delle cartine adatte, anche se in questo momento non sono in magazzino, ecco il link:
Cartine al tornasole

Trovi ottime cartine anche su Ebay.

E troviamo anche sia acido citrico che lattico:
Acido citrico
Acido lattico

La soluzione di soda caustica non c’è, ma puoi fartela autonomamente in casa, facendo molta attenzione e seguendo il tutorial e le regole di sicurezza suggerite da Cooking Beauty in questo post: Come preparare la soluzione di soda caustica al 20%

Puoi acquistare la soda caustica in scaglie presso un qualsiasi ferramenta.

In ultimo, ma d’importanza fondamentale, arriviamo al conservante. Quello proposto da Macrolibrarsi si chiama Nobact che non ho mai usato, ma presumo sia ottimo perché è in pratica un incrocio tra Cosgard e Feog di cui abbiamo parlato nei seguenti articoli:
I conservanti: Cosgard o Benzyl alcool DHA
I conservanti: feog (Phenoxyethanol e Ethylhexylglycerin)

Per acquistare il conservante Nobact de La Saponaria vai a questo link: Conservante Nobact

9- Oli essenziali e fragranze

A preparazione finita, aggiungiamo gli oi essenziali e le fragranze che preferiamo.

Purtroppo su Macrolibrarsi gli oli essenziali hanno prezzi stratosferici e te li sconsiglio caldamente!

A parte forse l’olio essenziale di tea three che puoi trovare in questa pagina: Olio essenziale di tea tree

che costa comunque troppo, ma non troppissimo.

10- Bilancino di precisione

Do per scontato che tu abbia già acuistato un bilancino di precisione. Nel caso in cui non lo avessi ancora preso ti segnalo quello di Macrolibrarsi che è identico al mio, lot rovi a questo link: Bilancino di precisione.

Io mi sono trovata benissimo, ce l’ho dal 2011 e va ancora che è una meraviglia.

C’è da dire che però l’ho acquistato a molto meno su Ebay e non ho pagato nemmeno le spese di spedizione!

Primo ordine di materie prime per cosmetici fai da te su Macrolibrarsi – Una nota

Tutti i link a Macrolibrarsi che trovi in questo post sono miei “link affiliati”. Questo significa che ogni volta che tu acquisterai passando da essi, io percepirò una piccolissima percentuale sul venduto.

Te lo dico perché mi piace essere chiara e trasparente.

Ci sono lettrici che si infastidiascono quando vengono a sapere che la blogger percepisce un compenso in denaro dalle pubblicità presenti nel sito o da link affiliati. Se tu sei tra quelle, forse ti conviene non seguirmi più, perché questo blog non si reggerà mai senza fondi.

A parte l’infinità di tempo che si dedica, voglio farti sapere che un blog ha anche delle spese e dei costi fissi.

In più, ci sono delle volte (come questo preciso istante) in cui io sono qui a scrivere mentre attorno a me c’è il caos più totale. Se lo faccio è per condividere con te quello che ho imparato negli anni e darti contenuti utili e che spero ti servano, in modo da facilitarti la ricerca delle informazioni e gli acquisti.

Quel poco che percepisco, anche se fa sempre comodo, non mi ripaga assolutamente.

Mi ripaga invece quello che pian piano stiamo creando insieme: un archivio di ricette, ingredienti e informazioni utili per tutte le appassionate di cosmesi fai da te, spignattatrici e sperimentatrici folli e scatenate.

Spero ti faccia piacere crearlo con me.

Mettiamoci la passione!

Se ti va, mandami le tue ricette!

Se sono valide, le pubblicherò volentieri, citandoti e inserendo il link al tuo blog, se ne hai uno, o a uno dei tuoi profili.

Puoi contattarmi compilando il Form Contatti.

 

2 pensieri riguardo “Primo ordine di materie prime per cosmetici fai da te su Macrolibrarsi

  • 27 novembre 2017 in 9:37
    Permalink

    articolo imperdibile per chi comincia ma utile anche a chi già spignatta per approfondire gli argomenti fondamentali dell’autoproduzione. Non si finisce mai di imparare ma, soprattutto, dal confronto con gli altri scopri sempre qualcosa su trucchetti e tecniche che ciascuno ha sviluppato nel tempo con l’esperienza

    Risposta
    • 27 novembre 2017 in 11:55
      Permalink

      Verissimo! Il confronto è sempre molto utile!

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