Tipi di capelli: come riconoscerli e curarli senza fare danni!

Per trattare (davvero) bene i tuoi capelli e non fare danni, impara a riconoscere i tipi di capelli e i relativi problemi che possono insorgere e cura la tua chioma tenendo conto delle sue caratteristiche specifiche. Non è così scontato come si crede!

E tu, che tipo di capelli hai e come devi curarli?

Scopriamolo insieme nel post di oggi!

Proprio come la pelle, anche i capelli hanno bisogno di prodotti specifici a seconda della tipologia.

Riconoscere che tipo di capelli abbiamo è essenziale per curarli al meglio.

Per i capelli ci sono varie classificazioni possibili

In base al sebo prodotto dalla cute possiamo dividere i capelli in grassi, secchi o normali, mentre in base alla consistenza del fusto possiamo classificarli in fini, normali e spessi.

In più, la cute, oltre ad essere grassa, secca o normale, può essere interessata da problemi di forfora o desquamazione, mentre il fusto, a causa di problemi esterni, può risultare rovinato, stressato o proprio sfibrato.

Per ogni caso specifico (o combinazione di casi) ci saranno specifiche soluzioni e saranno più adatti alcuni prodotti e trattamenti piuttosto che altri e una diversa routine.

Ma sorge una domanda: è davvero possibile riparare i danni già fatti?

E un’altra: come evitare di peggiorare ulteriormente le cose al posto di migliorarle?

Tipi di capelli – Capelli grassi

Una produzione eccessiva di sebo può rendere grasso e untuoso non solo il cuoio capelluto, ma anche gli stessi fusti e donare alla chioma un aspetto eccessivamente lucido, pesante e unticcio. L’eccesso di sebo può dipendere sia da fattori genetici che da cause interne ed esterne, come scompiglio ormonale, stress, alimentazione sbagliata, prodotti inappropriati etc.

Se ti riconosci in questa descrizione significa che hai la cute e i capelli grassi.

Consigli per chi ha i capelli grassi:

– una giusta detergenza, costante ma delicata;
– evitare di utilizzare prodotti troppo aggressivi che potrebbero causare un effetto rebond e cioè provocare uno stress che stimola la produzione di sebo al posto di arginarla;
– non lavare eccessivamente i capelli e utilizzare magari lavaggi a secco nei momenti di necessità tra uno shampoo e l’altro;
– effettuare di tanto in tanto impacchi e lavaggi con argille specifiche (come per esempio ghassul e argilla verde);
– così come è possibile assorbire l’eccesso di sebo con amidi e farine, si può asportare l’eccesso di sebo attraverso l’utilizzo di… ulteriori sostanze grasse. Sarebbe quindi possibile, di tanto in tanto, utilizzare maschere preshampo realizzate con sostanze grasse per pulire la cute più a fondo. Il problema sta poi nel riuscire ad eliminare il surplus di grassi senza avvalersi di quantitativi di shampoo esagerati o di sostanze troppo aggressive.

Capelli grassi – Un’esperienza vicina

Con i capelli grassi non ho mai avuto un’esperienza diretta perché i miei capelli sono sempre stati secchi. Ho seguito però il dramma dei capelli grassi (e in più anche radi e fini) attraverso l’esperienza della mia sorellina. In realtà a me i suoi capelli piacciono moltissimo, ma riconosco che doverli lavare più frequentemente e doversi preoccupare di dar loro volume e tono sia abbastanza stressante.

Farlo con positività e una certa dose di entusiasmo potrebbe cambiare la tua vita da così a così. Che ne pensi?

Tipi di capelli – Capelli secchi

Una scarsa produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee del cuoio capelluto comporta la situazione diametralmente opposta a quella che abbiamo appena visto e può generare, oltre ad un cuoio capelluto secco, anche fusti secchi.

I capelli secchi si presentano aridi e sfibrati. Non si sporcano molto facilmente, ma nei primi giorni subito dopo il lavaggio hanno un aspetto notevolmente più piacevole, anche se nelle ore immedietamente successive c’è il rischio di avere più l’aspetto di un leone che di una ragazza.

Se ti rivedi in questa descrizione, bevenuta nel club! Sei dei nostri.

La questione è molto più complicata di come te la propinano nei vari siti online di bellezza in cui ti propongono rimedi miracolosi che idratano, nutrono, ristrutturano e ricostruiscono il capello come se nascessi oggi. Favole. Le cose sono molto più complicate. Ora ti dico quel poco che ho capito io e se tu hai capito meglio di me come stanno le cose, ti invito a spiegarmi quello che sai nei commenti, sarò felice di apportare modifiche migliorative a questo post!

Come funziona la disidratazione nei capelli

Spesso la causa dell’aspetto arido dei capelli secchi viene identificata nella “disidratazione” del capello. Bisogna però capire bene cosa si intende per disidratazione e come intervenire di conseguenza.

La disidratazione dei capelli non ha nulla a che fare con il processo di disidratazione della pelle.

Leggi anche: I tipi di pelle e i cosmetici da usare

Nel caso della pelle, la disidratazione avviene perché, diminuendo la produzione di sebo, aumenta la dispersione dell’acqua naturalmente contenuta nella pelle e possiamo ricorrere a interventi riparatori, cercando – per quanto possibile – di reidratare la pelle e provando a ristabilire uno strato protettivo che impedisca o attenui la fuoriuscita di acqua verso l’esterno.

Nel caso dei capelli il discorso è invece molto più complesso.

Da Calvizie.net riporto:

“Se in una struttura cellulare normale una parte della struttura presenta un eccesso di questi lipidi e un numero ridotto di molecole d’acqua, i fosfolipidi attrarranno più molecole di acqua agendo in tal modo come forza bilanciante tra questi acidi grassi e le molecole di acqua. Se invece negli stessi è presente un eccesso di molecole di acqua e un numero ridotto di lipidi, i fosfolipidi saranno attratti dalle molecole di acqua in modo che la situazione sia equilibrata. […] Quando questi fosfolipidi si disgregano, e vengono quindi eliminati, la struttura della corteccia può divenire fragile e secca o eccessivamente elastica”.

Questo succede perché, insieme ai fosfolipidi verrà elimata anche buona parte del contenuto di umidità del capello.

Semplificando esageratamente, possiamo dire che nei capelli l’idratazione non dipende dalla quantità di acqua presente nei capelli, ma dalla quantità di fosfolipidi presenti.

Come reidatrare i capelli

Quindi i trattamenti idratanti per capelli efficaci fondamentali sarebbero quelli a base di uovo, lecitina di soia e banana, mentre un eccesso di idratazione tout court può comportare addirittura dei danni (a volte anche irreversibili) ai capelli.

Impacchi allo yogurt o con gel di semi di lino o amidi possono comunque essere utilizzati, ma per un tempo relativamente breve, in modo che se ne traggano effetti benefici e non danni.

Ristabilire un equilibrio tra lipidi e idratazione è possibile?

Un modo relativamente valido di riequilibrare la situazione è tentare di ristabilire un certo equilibrio (almeno in parvenza) aggiungendo manualmente i grassi per sopperire alla scarsa produzione di sebo. Gli impacchi/applicazioni di burri e oli si fanno con i capelli bagnati, soprattutto in caso di capelli secchi per non peggiorare la situazione.

E se sul Forum di Lola gli studi e le deduzioni dimostrano che il capello – essendo ormai “morto” – non si può nutrire né tantomeno ristrutturare, secondo Baraldini sembra che qualche speranza di miglioramento puramente estetico ci sia.

Magari non si tratta di “nutrimento”, non si tratta di “ristrutturazione del capello” né tanto meno di “ricostruzione”, ma è indubbio che un’applicazione di olio o burro sui capelli un qualche effetto estetico positivo sui capelli secchi  lo sortisca!

La mia (folle) esperienza pluriennale con i capelli secchi

Sarebbe facile dirti che da quando ho messo da parte siliconi e petrolati ho risolto tutti i miei problemi di capelli, purtroppo non è così.

Dopo i quaranta i capelli sono diventati sempre più aridi e stopposi e, anche se li curo più di prima, con la sola cosmesi naturale non ottengo più risultati soddisfacenti.

Devo ammettere che fino ai quarantadue/quarantatré è andata tutto sommato piuttosto bene, ma poi i capelli sono peggiorati, anche se cerco di curarli, non lavarli troppo di frequente e non utilizzare prodotti troppo aggressivi.

Proprio per questo, per quanto riguarda i rimedi naturali per i capelli secchi, pur essendo lontanissima da un risultato soddisfacente, so esattamente quello che funziona e che non funziona, come trattamenti, impacchi, tecniche di lavaggio, tipi di shampo, balsami e quant’altro e spero di avere la forza di mettermi un giorno e raccontarti la mia lunga storia triste di capelli secchi e sfibrati che non trovano pace.

Perché, sì, migliorano quando faccio certe cose e peggiorano quando ne faccio altre. E di danni ne ho fatti e ne continuo a fare. Ma vabbé…

Non so se li idrato, li nutro, li stresso o li torturo. So solo che ci sono azioni che hanno portato ripetutamente a un risultato (leggermente) positivo e azioni che… sarebbe meglio che quel giorno in cui mi vengono in mente certe idee qualcuno mi leghi e m’impedisca di muovermi e impiastricciarmi!

Essere la cavia di se stesse per i propri esperimenti scientifici non è esattamente il miglior modo di curarsi, ma tant’è.

Che si chiami amore per la scienza e la sperimentazione o solo follìa.

Tipi di capelli – Capelli normali

I capelli normali hanno un bell’aspetto e sono il risultato di un giusto equilibrio tra produzione di sebo e idratazione. Sono quelli che tutte vorremmo avere e non abbiamo: quelli delle nostre amiche, delle sorelle e delle dive del cinema. E non mi dire che hai i capelli normali, perché non ci credo ; )

Situazioni miste

Tra le casistiche è possibile trovare situazioni miste in cui a un eccesso di produzione sebacea del cuoio capelluto si contrappone invece un fusto secco e sfibrato con punte crespe. In questi casi il trattamento è ancora più complesso e c’è bisogno di applicazioni diversificate alle radici e alle punte. Effettivamente è uno stress che non auguro a nessuno, ma in genere si tratta di situazioni rimediabili con una bella spuntata e via!

Una seconda situazione intermedia potrebbe essere quella di una base grassa con fusti disidratati e per questo caso specifico ti consiglio di consultare la risposta del dott. Zago che puoi trovare verso la fine di questa raccolta di thread che parla di come utilizzare oli e burri sui capelli.

Altri tipi di capelli

Abbiamo visto la classificazione più nota dei tipi di capelli e cioè quella basata sulla produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee del cuoio capelluto, ma, come dicevo all’inizio, ci sono anche altre classificazioni che potremmo prendere in considerazione come per esempio quella basata sullo spessore del capello (spesso, fine o medio), quella basata sull’età (i capelli di una quindicenne sono diversi rispetto a quelli di una cinquantenne) o quella basata su problemi specifici (forfora, desquamazione, dermatite seborroica, alopecia e altro) e in questo caso bisognerebbe addentrarsi in questioni mediche che non sono di nostra competenza.

Per problemi specifici che esulano dalla cosmesi, il mio consiglio è sempre quello di consultare uno specialista.

Dimmi la tua!

Se l’articolo ti è piaciuto e pensi che sia abbastanza completo, ti invito a condividerlo e diffonderlo.

Se invece pensi che ci sia ancora altro da dire ti invito a lasciare uno o più commenti per aiutare me e tutte le lettrici ad avere un quadro ancora più chiaro, in modo da poter adottare soluzioni davvero efficaci e allontanarci tutte insieme dalla fuffa cosmetica markettara e mediatica. Grazie mille!!!

Sitografia sui tipi di capelli, come si danneggiano e come si proteggono

Idratazione
http://www.nononsensecosmethic.org/idratare-si-fa-presto-a-parlare-di-idratazione
https://www.calvizie.net/idratazione-del-capello
http://lola.mondoweb.net/viewtopic.php?f=21&t=3594

Trattamenti capelli a base di burri e oli
https://www.ecobiocontrol.bio/forum/olii-e-burri
http://www.nononsensecosmethic.org/4-parte-oli-vegetali-nei-capelli

Doppie punte
Molto utile per comprendere il meccanismo per cui si danneggiano e quindi comprendere come proteggerli
http://www.nononsensecosmethic.org/doppie-punte-perche-si-formano-come-ridurle

Capelli – Anomalie del fusto
http://www.aideco.org/cuoio-capelluto-e-capelli/v-parte-le-anomalie-del-fusto-del-capello

2 pensieri riguardo “Tipi di capelli: come riconoscerli e curarli senza fare danni!

  • 20 novembre 2017 in 10:13
    Permalink

    Che aggiungere alla tua enciclopedia del capello?! Nulla se non la mia personale esperienza.
    Ero nel club del leone fino a un po’ di anni fa 🙂 Nel mio caso, probabilmente, i danni erano di tipo autoinflitto, con l’utilizzo di prodotti sbagliati. Non ho mai fatto trattamenti chimici tipo permanente, stiraggi, decolorazioni e simili. Nè utilizzavo piastre, ferri, ecc. Evidentemente i prodotti, anche costosi (nella disperazione si fa di tutto!) che usavo, erano sufficienti a ridurre i miei capelli come paglia.
    Per me il passaggio alla cosmesi naturale e ai rimedi casalinghi è stato risolutivo.
    Ci sono voluti molti mesi e sperimentazioni varie ma ne è valsa la pena. Non ho capelli perfetti, quello dipende dal dna e dall’età (purtroppo), ma sono sani e con un giusto equilibrio idrolipidico.

    Risposta
    • 20 novembre 2017 in 16:46
      Permalink

      Aspettiamo il tuo corso per imparare i tuoi metodi e le tue ricette. Che sia la volta buona che risolvo e da leone divento micino??? : D

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