Decluttering, vendere regalare o buttare tutto quello che non serve

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Si chiama “decluttering” cioè “liberarsi delle cose inutili” e non è una cosa da fare ogni tanto, quando proprio abbiamo la casa piena, ma uno stile di vita che consiste nel fare a meno di quante più cose possibili per vivere più leggeri e ordinati.

“Less is more” diceva Mies van der Rohe, uno dei più famosi architetti del secolo scorso. “Il meno è più”, anche perché tenere in ordine poche cose è possibile, tenerne in ordine tante è molto più difficile.

Decluttering, perché

In questi giorni sto seriamente pensando a cosa accadrebbe se, di colpo, dovessi traslocare di nuovo, cambiar vita, andarmene e partire. Certo, mi è successo talmente tante di quelle volte che ormai dovrei essermi abituata all’idea di mollare tutto e andare, però, in passato, ho sempre avuto un posto dove immagazzinare l’immagazzinabile (e poi scordarmelo lì) o qualcuno a cui lasciare le mie cose. Adesso no.

In più, negli ultimi anni tra fissa del riciclo, materie prime, contenitori per spignatti, elettrodomestici e misurini mi sono fatta un magazzino di cose che solo poche anime elette desidererebbero fortemente ereditare e non è detto che queste anime elette abitino a pochi kilometri da qui.

E quindi in questi giorni – ispirata da Tale Madre Tale Figlia – rifletto, pensando seriamente di decidermi a farlo quanto prima: fingere di dover partire tra un mese per non tornare più e buttare, vendere o regalare tutto quello che non porterei con me se dovessi migrare altrove.

So che non riuscirò ad essere così spietata, perché sono consapevole che – per il momento – sto solo fingendo con me stessa, ma – allenandosi – forse è possibile che tra un anno o due riesca ad avere una casa talmente tanto snella da poter essere portata in viaggio con me attraverso le terre, i mari e gli oceani.

Decluttering, come si fa

Si preparano quattro grandi contenitori: uno per le cose da buttare, uno per le cose da regalare, uno per le cose da vendere e un altro per le cose che sarebbero da eliminare ma… “potrebbero anche servire” e che magari si elimineranno dopo qualche mese, nel caso in cui non ci stiano effettivamente servendo (come succede il più delle volte). Attenzione a non mettere tutto nel quarto contenitore! Ricordare che l’obiettivo ultmo è quello di eliminare le cose dalla casa, non semplicemente toglierle da un armadio per poi ritrovarsele in un altro.

Si sceglie una stanza e si comincia da uno dei mobili della stanza, cassetto per cassetto, sportello per sportello. Si tira fuori tutto e si rimette dentro solo ciò che ci serve davvero, tutto quello che nell’ultimo anno non abbiamo usato si lascia fuori, per poi essere infilato in uno dei quattro contenitori. Possiamo decidere di dedicare al decluttering un’ora al giorno, mezz’ora o solo 15 minuti, oppure possiamo scegliere di dedicare solo un giorno a settimana, l’importante è essere costanti e non smettere mai di “sistemare le cose”, anche quando ci sembra una missione impossibile.

Decluttering per me

E’ di sicuro inopinabile che ci sia qualcosa di catartico nel buttare le cose. Succede che hai un’infinità di roba ammassata, archiviata, in giro o nascosta e poi un bel giorno decidi di farlo. Di liberarti del fardello. Improvvisamente tutta quella roba non è più così importante. Improvvisamente capisci che non è mai stata importante. Allora ecco che riempi bustoni e bustoni di cose care. Cianfrusaglie. Immondizia.
Allora un po’ è come se rinascessi o ti trasformassi. E’ come se diventassi più luminosa e più pulita.
Sarebbe davvero bello riuscire a farlo sempre per vivere di essenzialità, ordine e leggerezza.
Ci riusciremo?

Decluttering per te

Se anche tu fai decluttering, raccontamelo nei commenti!

6 pensieri riguardo “Decluttering, vendere regalare o buttare tutto quello che non serve

  • 21 novembre 2016 in 19:37
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    Io lo faccio periodicamente da anni (decisamente prima che cominciasse ad andare di moda e a chiamarsi con nomi strani 😀 ).
    Giusto il tuo articolo mi ha ricordato che dovrei riguardare la montagna di borse che ho e regalarne qualcuna (son praticamente nuove).

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  • 21 novembre 2016 in 19:46
    Permalink

    Bravissima!! In realtà anch’io le ho sempre fatte… anche se, di base, sono una che conserva tutto e pensa sempre che è possibile riciclare ogni cosa, anche l’impossibile e per questo non butto mai nulla o quasi. Però sin da ragazza ogni tanto qualche sprazzo di lucidità mi è sempre venuto, realizzando che tanto ci sono vestiti che non sistemerò mai, contenitori che non servono a nulla, utensili, libri, vestiti che non riciclerò mai! E comunque hai ragione, i nomi cambiano, ma la sostanza no. Forse prima però lo cambio e il riutilizzo erano molto più facili, almeno per me. Oggi – nonostante siamo così tanto social – in realtà si vive sempre più isolati tanto che spesso ci si ritrova che non si ha nessuno a cui regalare e con cui barattare le cose.. incredibile!

    Risposta

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