Come fare il ghee o burro chiarificato per cosmesi, cucina e fitoterapia

Il ghee o burro chiarificato per cosmesi, cucina e fitoterapia è un rimedio naturale non solo ayurvedico. Nella cosmesi naturale si tratta di un prodotto di eccezionale efficacia che può avere svariati utilizzi. Vediamoli!

Il ghee e la medicina ayurvedica

Utilizzato da millenni non solo nella penisola indiana, il ghee o burro chiarificato è considerato un rimedio prettamente ayurvedico, perché ancora oggi utilizzato nella medicina tradizionale indiana e pressoché dimenticato in altri luoghi del mondo.

Tuttavia ci tengo a precisare che anche l’ayurveda, come tutte le medicine alternative, ha una parte sperimentale che oggi ha ricevuto una validazione scientifica e una parte che possiamo definire “esoterica” non dimostrabile né deduttivamente né induttivamente che non ha nulla a che fare con la scienza e che quindi non può riguardare chi “non crede” in quella determinata filosofia/religione/concezione del mondo.

Dopo questa premessa, passiamo a raccontare finalmente come fare il ghee o burro chiarificato per cosmesi, cucina e fitoterapia. E tieni presente che non è necessario convertirsi all’induismo per usare il ghee nel modo giusto ; )

Come fare il ghee o burro chiarificato per cosmesi, cucina e fitoterapia

Il ghee, ghi o burro chiarificato può essere utilizzato sia in cosmesi che in cucina e anche come rimedio fitoterapico. E’ un ingrediente dalle molte proprietà che si realizza facilmente a partire dal burro di mucca, fatto in casa o comprato nel caseificio di fiducia.

Ingredienti

Si parte da un unico ingrediente e cioè il:
– Burro realizzato a partire dal latte fresco di mucca

Puoi acquistarlo direttamente in fattoria, oppure fartelo tu con il latte intero di mucca preso direttamente in fattoria.

Per fare il burro puoi seguire questo fototutorial:
Come fare il burro e il latte fermentato (leben o laban) a partire dal latte di mucca

Procedimento per realizzare il ghee o burro chiarificato

Fai sciogliere il burro in un pentolino a fiamma bassissima.

Si formerà una schiuma bianca in superficie che non deve essere tolta.

Pian piano, sotto a questa patina bianca, il burro inizierà ad assumere l’aspetto di un olio trasparente.

Il processo di ‘trasformazione’ è abbastanza lungo, sono necessarie circa due ore.

Il ghee sarà pronto nel momento in cui tutto il burro si sarà trasformato in un olio dorato trasparente, dal colore giallo e si sarà depositato un sedimento marroncino nel fondo.

A questo punto puoi filtrare il ghee ancora caldo con un colino a maglie strettissime o una garza e versare in un contenitore di vetro.

Fai raffreddare il ghee senza mettere il coperchio in modo che non si formi condensa.

Il ghee o burro chiarificato può essere conservato in frigo anche per mesi.

 

 

Ghee o burro chiarificato per uso cosmetico

Pur realizzando il burro in casa ormai da tanti anni, ho iniziato ad autoprodurre il ghee solo l’anno scorso e devo ammettere che la cosa che più di ogni altra mi ha motivata, oltre alla necessità di conservare il burro una volta fatto, è stata la possibilità di poter utilizzare il ghee per uso cosmetico.

 

Ecco le proprietà cosmetiche del ghee

Il ghee può essere utilizzato come:
– ottimo cicatrizzante per ferite, abrasioni e scottature;
– valido componente per la realizzazione di burri da massaggio contro tendiniti, infiammazioni e strappi muscolari;
– ingrediente base per la realizzazione di burri da massaggio contro capillari e vene varicose.

 

Ghee o burro chiarificato per la cucina

Il ghee può essere utilizzato per cucinare, condire piatti, realizzare pane, dolci e impastati di qualsiasi genere.

Rispetto al normale burro di mucca, il ghee è senza caseina e senza lattosio, per questo risulta molto più leggero e digeribile.

Inoltre il punto di fumo del ghee è molto più alto di quello del burro e di quello di qualsiasi altro olio saturo o insaturo che sia, quindi usare il ghee in cucina al posto dell’olio evita l’eventuale cancerogenicità del cibo cotto ad alte temperature.

Ottimo per realizzare il chapati in versione ‘fritta’, un pane piatto  senza lievito molto simile ad una piadina, tipico di tutta l’area centro orientale.

 

Ghee o burro chiarificato come rimedio fitoterapico

Come rimedio fitoterapico il ghee o burro chiarificato può essere utilizzato contro ulcera, gastrite e bruciori di stomaco in genere.

 

Dove puoi acquistare il ghee o burro chiarificato già pronto

Se non hai il tempo la voglia o la possibilità di autoprodurre in casa il tuo ghee, puoi acquistarlo su Macrolibrarsi.

La soluzione che mi sembra più economica è questa:

Ghee-Burro chiarificato economico su Macrolibrarsi

ma ce ne sono anche delle altre niente male, per esempio qui e qui.

16 pensieri riguardo “Come fare il ghee o burro chiarificato per cosmesi, cucina e fitoterapia

  • 25 gennaio 2018 in 14:35
    Permalink

    C’è sempre da imparare da te 🙂
    Il ghee l’ho sentito menzionare qualche volta ma non ho mai approfondito l’argomento. Ora mi piacerebbe provare a farlo e inserirlo magari in qualche unguento.
    Il fatto che poi sia senza lattosio lo rende adatto anche alla mia alimentazione.

    Risposta
    • 27 gennaio 2018 in 18:40
      Permalink

      Perfetto! Due piccioni con una fava… anzi con un burro : D

  • 25 gennaio 2018 in 22:50
    Permalink

    Proprio non conoscevo questo burro chiarificato. Il procedimento non mi sembra difficile. Proverò a farlo per sono sempre più alla ricerca di cosmetici naturali.

    Risposta
    • 27 gennaio 2018 in 18:39
      Permalink

      sì dai! Prova, è un ottimo cicatrizzante : )

  • 27 gennaio 2018 in 22:01
    Permalink

    Mi hai fatto venire voglia di realizzare il ghee in casa… e di usarlo anche per la cosmesi, finora l’ho soltanto mangiato (ah, il chapati)

    Risposta
    • 27 gennaio 2018 in 22:19
      Permalink

      Anche a me il chapati piace assai!!!!

  • 28 gennaio 2018 in 10:48
    Permalink

    Ciao Khadi!
    Questo tipo di burro lo abbiamo fatto a scuola, alle elementari, ma non sapevo si chiamasse ghee ed è utilissimo in cosmesi, lo devo provare a fare di nuovo!
    Roby

    Risposta
  • 1 febbraio 2018 in 21:23
    Permalink

    ciao Khadi, ho realizzato il mio primo ed ultimo ghee tipo due anni e mezzo fa ( ne avevo fatto un bel po’) e non ricordavo come si facesse. Proprio due settimane fa mi sono messa a cercare in internet la ricetta, ma le versioni sono parecchie: c’è chi dice di togliere la schiuma bianca, chi dice che ci vogliono 5 minuti di cottura…
    Mi assicuri che questa è la ricetta vera ed originale? 😉
    grazie

    Risposta
    • 1 febbraio 2018 in 23:41
      Permalink

      Sì Vale, la ricetta vera è questa. Ci vuole veramente tanto tempo a fuoco bassissimissimo. Se la tieni cinque minuti non è ghee, ma solo burro riscaldato e durerà molto meno. E la schiuma inutile toglierla, poi filtri alla fine eliminando anche altri eventuali residui ; )
      Se la rifai fammi sapere : D

  • 7 febbraio 2018 in 18:25
    Permalink

    Ho avuto modi di usare il ghee nel chai e anche in una ricetta a base di questo burro chiarificato. Non sapevo dell’utilizzo in campo cosmetico e fisioterapia.

    Risposta
    • 20 febbraio 2018 in 0:12
      Permalink

      Ciao Federica, prova : ) Vedrai che portento (y)

  • 9 marzo 2018 in 19:04
    Permalink

    Ukhti qui nel subcontinente il ghee lo conservano fuori dal frigo, penso proprio a ragione (anch’io faccio così), poiché in effetti questo metodo serviva anche in Italia, in passato, per avere del burro da conservare quando non esisteva il frigorifero :)))
    Verissimo poi sull’utlizzo in cosmesi, infatti il ghee è tipicamente applicato sugli ombelichi dei neonati, per far cicatrizzare velocemente e mantenere morbida la parte dopo il taglio o caduta del cordone ombelicale, masha a Llah!
    Io qui ancora non l’ho mai fatto in casa, subhana Llah, perchè pensa, qui il burro già fatto è difficile da trovare e costa parecchio. Invece le donne, masha a Llah, fanno il burro in casa: giorno dopo giorno raccolgono la panna che si forma sul latte di bufala freschissimo comprato sfuso dai venditori porta a porta, panna che si forma dicevo dopo aver fatto bollire il latte e lasciato raffreddare. Dopo una settimana circa, credo, tutta la panna raccolta viene trasformata in burro..frullandola o shakerandola con degli attrezzi in legno e una corda.. mamma mia!!! 🙂
    morale della favola: il ghee lo compro già fatto (o aspetto che ce lo porti la nonna!!)

    Risposta
    • 15 marzo 2018 in 18:28
      Permalink

      E’ lo stesso procedimento che uso io con il latte di mucca della fattoria. In pratica lo lasciamo a fermentare per fare il leben e poi, quando è pronto, usiamo una macchinetta apposta che serve proprio per separare il leben dal burro senza fatica. Considera che però quando ci si era rotta abbiamo fatto pure noi con la tecnica dello shakeramento ma a mano e ci vuole un po’ : )

  • 9 marzo 2018 in 19:08
    Permalink

    Ah, dimenticavo: con quella specie di formaggio scuro che si forma sul fondo, direttamente sulla stessa pentola, una volta raccolto il ghee, si cucina una tipica “halva” (dolcetto), aggiungendo farina e dello zucchero e facendo cucinare ancora un po’, fino a quando non si amalgama il tutto.. mmhhh, molto buona!!! da provare!!!

    Risposta
    • 15 marzo 2018 in 18:29
      Permalink

      Ecco elhamdulilleh! Adesso so come riciclare il residuo, io lo buttavo, ma allora da oggi in poi faccio anch’io così. Anzi appena ho un attimo inshaAllah aggiorno il post ; )

  • 31 marzo 2018 in 8:15
    Permalink

    Ciao, io faccio il burro col bimby usando direttamente la panna.
    Posso usare questo burro per fare il gene?
    Il risultato è lo stesso?
    Grazie mille

    Risposta

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