Come fare a meno dei social e tornare creative

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Senza blog e (quasi) senza social per (quasi) due mesi si vive lo stesso.

Ne ho approfittato per cercare di migliorarmi e per provare a capire che direzione prendere.

E quindi eccomi a scrivere una guida per chi pensa che senza social ormai non si può più vivere e invece si può eccome e a volte si deve anche ; )

Come fare a meno dei social e tornare creative

Come e perché ho deciso di fare a meno dei social per un po’

A febbraio ho fatto il punto.

Mi sono resa conto che non ero più contenta di andare avanti con le mie attività online, che non avevo più lo stesso entusiasmo con cui avevo “ricominciato” in quell’agosto di un anno e mezzo prima.


E’ stato un periodo intenso e diverso dai precedenti.

Pian piano ho smesso di frequentare i gruppi di spignatto e mi sono dedicata sempre di più al blogging, al come raccontare le ricette, a come scrivere i post e soprattutto al perché faccio quello che faccio.

Condividere le mie semplici ricette non mi basta. Voglio raccontare quello che c’è dietro. Come autoprodurre mi ha aiutato a rinascere e vedere spazi immensi e infinite possibilità creativa, alla faccia di tutti quelli che pensano che quando una donna indossa un velo muore.

Mi hanno tolto il “vivere sociale”, è vero, mi hanno chiuso tutte le porte, perfino quelle degli ospedali. Ma al posto di cedere, sentirmi sconfitta e rinunciare a me stessa e alla mia scelta, mi sono inventata una nuova me e ho continuato a vivere, a inventare, a creare, a respirare, ad abitare in un mondo grande e bello, rispondendo con un fiore a chi aveva deciso che l’abito che indosso dovesse necessariamente farmi diventare di colpo un mostro.

E oggi penso sia arrivato il momento di condividere e regalare quello che ho imparato in questi anni, perché so bene come ci si sente quando, in qualche modo, il sistema ti emargina e ti mette in un angolo per una tua scelta, per una malattia, per un problema familiare che devi risolvere da sola, perché non hai le competenze, perché hai troppe competenze, perché sei diventata mamma, perché stai per diventarlo, perché sei troppo giovane, perché sei troppo vecchia, perché sei troppo brutta, troppo bassa, troppo grassa, troppo intelligente, troppo sensibile o troppo debole.

Per quanto il pregiudizio, il razzismo, gli sguardi biechi della gente, le porte sbattute in faccia e il ricevere umiliazioni possano far male, c’è sempre un modo per raccogliere tutta questa rabbia e tutto il senso di impotenza che prova una persona sola quando viene schiacciata da un intero sistema e farne invece forza e positività, trasformando la negatività in resilienza e avventura.

E’ stato un viaggio molto bello e ho scoperto cose meravigliose.

Ma per vederle ho dovuto fermarmi.

Fermarsi senza sparire

Non è stato un fermarsi completo. Ho continuato a postare qualche foto su instagram e link di cose che mi piacciono sulla pagina, ma…

  • Mi sono disinstallata la app di facebook che per il mio tempo era un buco nero e…
  • Ho tenuto spento il pc.

L’ho tenuto spento per giorni.

Ci sono state settimane in cui l’ho acceso una/due volte a settimana, per un’ora circa.

1- Con una parte del tempo recuperato ho scritto un diario.

Sì, davvero!

Un diario come quelli che scrivi da adolescente e che io ho continuato a scrivere anche “da grande”.

Non ho deciso cosa scrivere. Cosa scrivere è venuto da sé. Eppure mi sono ritrovata a scrivere cose molto serie.

All’inizio era un diario di analisi degli obiettivi, poi è diventato un diario introspettivo, alla fine è diventato un diario programmatico.

Adesso ho smesso di scrivere diari e sono passata alle liste.

2- Con un’altra parte del tempo recuperato ho studiato.

Ho studiato cose che non c’entrano niente le une con le altre, come mio solito.

-Libri e capitoli di libri sulla felicità e sul destino nell’islam.

-Database di Inci.

-Seo, affiliate marketing, riscoperta delle capacità creative e approfondimenti su Mailchimp, il servizio che uso (anzi vorrei usare) per mandarti le newsletter che non ti ho più mandato. Se vuoi iscriverti clicca qui.

3- Con un’altra piccola parte di tempo ho fatto passeggiate, ammirato la primavera e iniziato un allenamento di tapis roulant poi non mantenuto.. (la solita, lo so, non dire niente!! Ho pure un marito allenatore che potrebbe farmi da personal trainer, lasciamo perdere, va…).

Ma quello che cercavo non l’ho ancora trovato.

E quindi, dopo questa ripresa in cui lavoro dietro le quinte per adeguare tutti i miei siti alla nuova Normativa Europea, tornerò di nuovo in pausa, tanto più che sta per arrivare il mese di Ramadan, durante il quale quest’anno si digiunerà per quasi 19 ore e passerò il tempo a leggere il Corano, cucinare (hhhhh… contraddittorio, lo so!) e… studiare fisica con mia figlia, visto che facciamo scuola a casa e ha gli esami tra poco.

Non sono ancora pronta per ricominciare con il blog, con questo blog.

Ci sono troppe cose che vorrei fare e raccontare e mi piacerebbe riuscire a passare dal racconto di ciò che faccio al racconto del perché lo faccio.

Oltre a questo però vorrei fare e raccontare anche altro.

Ho spento il pc

Ho un bloc notes e sto mettendo tutto nero su bianco.

Sono un sacco di cose e continuo ancora a scrivere.

Il secondo passaggio sarà selezionare.

Poi ancora mettere in ordine, depennare, cancellare qualcosa.

Infine iniziare in quello stesso ordine che ho deciso.

Temo ci vorrà ancora un po’, ma ormai posso dirlo: è bastato spegnere il pc e togliere qualche app dal telefono per far sì che la testa iniziasse a frullare all’impazzata e la creatività si liberasse di colpo.

Mi si sono presentate davanti troppe idee, troppe possibilità, un sacco di alternative che prima non vedevo, una lista infinita di cose a cui forse avevo anche pensato in passato, ma che ero troppo occupata per prendere sul serio.

Sono troppe e in questo momento sono troppo confusa.

Ma rimetteremo ogni cosa al suo posto.

Se Allah vuole, ce la faremo : D

 

Avere il web a portata di mano è una cosa fantastica, è vero!

Si possono imparare un sacco di cose, hai accesso a conoscenze che altrimenti resterebbero riservate solo a pochi, puoi restare in contatto con persone che abitano dall’altra parte del mondo, puoi inventarti un’attività dall’oggi al domani e lavorare da casa, dal mare, dalla montagna e dal deserto e puoi perfino sapere cosa sta combinando tua figlia in questo preciso istante anche se dovesse trovarsi a migliaia di kilometri da te… ma devi imparare a dominare tutto questo, per non esserne risucchiata e trasformare quelle stesse possibilità immense e meravigliose in un ostacolo che al posto di facilitarti nella realizzazione dei tuoi obiettivi, ti blocca imponendoti abitudini che non hai scelto e che non vuoi.

 

Come fare a meno dei social e tornare creative

Ho voluto raccontarti questo mio momento particolare perché mi sta dando veramente tanto. So che ad alcune sembra impossibile riuscire a fare a meno dei social e staccare per un po’.

Ma, fidati, fare a meno dei social e staccare fa decisamente bene!

Nonostante i miei multi-interessi, la mia proverbiale disorganizzazione e il fatto che abbia recuperato un po’ di tempo, sono piena di cose da fare comunque. Quindi non è (solo) avere più tempo, ma riuscire a concentrarsi di più.

Il web è uno stimolo continuo. Ti sembra di “documentarti”, di “relazionarti”, di “attivarti”, invece a un certo punto arrivi alla saturazione e tutto questo non avviene più. Sei piena! Devi svuotarti.

Devi rimettere in fila tutto quello che hai già: materie prime, vestiti, giornali, spezie, documenti, competenze, detersivi, informazioni.

E, anche, svuotare un po’ la casa. Svuotare la testa.

Questo vestito non mi piace più e non voglio più indossarlo, questo deodorante mi ha stufato e non ho più voglia di farmelo, oggi me lo vado a comprare (Ma nooo… cosa fai?? Ti compri il deodorante!! Il deodorante non si compra! Sì, me lo compro!), questo mobile non mi serve più, queste informazioni sono troppe, questo progetto lo elimino, questa cosa non voglio più farla, basta!

Hai presente il decluttering, no?
Vendere, regalare o buttare tutto quello che non serve

Non so tu, ma io ogni tanto mi perdo. Affogo nei dettagli. Come quando stai studiando una formula e vuoi usare un ingrediente nuovo e ti perdi a studiarti tutto quello che potresti farci, se lo comprassi, e alla fine il tempo passa, la formula è ancora incompleta e forse l’ingrediente meraviglioso non lo comprerai mai perché nel frattempo ne hai scoperto un altro più performante.

Hai presente, vero? Ecco!

Allora bisogna fermarsi. Fare l’inventario di quello che si ha nell’armadietto e pensare a tutte le INFINITE formule che potresti inventarti a partire dagli ingredienti che hai, senza comprarti più niente (basta!).

E’ un po’ quello che mi sta succedendo con blog e social.
Anche se, a dirla tutta, il mio rapporto con i social è sempre stato controverso. Ricordi il post: Per raccontare ci vuole un blog ?

Un ordine di materie prime invece nel frattempo l’ho rifatto, te lo confesso.

Il tempo dell’inventario deve ancora venire.

Ma…

Io dico che ogni tanto una pausa ci vuole.

E tu, te la sei mai presa una pausa dal web?
Com’è andata? Raccontamelo nei commenti, sono curiosa!

8 pensieri riguardo “Come fare a meno dei social e tornare creative

  • 7 maggio 2018 in 18:35
    Permalink

    Questo post è un tantinello controcorrente, almeno per me 🙂
    Però se non sei pronta prenditi il tempo che ti serve, noi ti aspettiamo…

    Risposta
    • 7 maggio 2018 in 21:35
      Permalink

      Ci credo che lo trovi controcorrente Alessia! Non riuscirei proprio a immaginare te senza social… Io sono un po’ così, ogni tanto devo darmi una pausa. La cosa brutta è che, ogni volta che mi fermo, poi riparto con varie idee per nuovi blog… E’ una malattia : D

  • 8 maggio 2018 in 15:38
    Permalink

    E’ un articolo che capita a proposito e in cui mi ritrovo molto. Anche io all’inizio ero sempre presa dai social (e in parte lo sono ancora). Mille passioni, interessi a non finire, poco tempo e tanti problemi.
    E per me è proprio un periodo di stop, in cui devo fare il punto della situazione e capire dove andare e cosa portarmi dietro.
    I social sono una cosa bellissima, ma purtroppo stanno anche diventando uno “stile di vita” che ti risucchia tempo ed energia. E mi son sentita molto bene quando ho deciso di staccare la spina e diminuire il tempo che passavo al pc o al cellulare. Alla fine condividere è diventata quasi una mania, sin condivide ma senza vivere il momento. E alla fine mi sono ritagliata si il tempo per le foto e la condivisione, ma dopo. Prima mi voglio vivere e gustare quel che faccio, che sia fare una torta, uscire a cena con gli amici o qualsiasi altra cosa.
    Quanto al ramadan… io non sono musulmana, ma quest’anno lo farò anche io (ed è il secondo anno), anche se in versione ridotta (mi spiace ma proprio non riesco a non bere), per fare compagnia a una mia amica che è da sola e ha la famiglia lontana. Una specie di supporto morale, che cementa ancora di più l’amicizia.
    E poi i piatti che facciamo per la cena sono molto social 😀

    Risposta
    • 8 maggio 2018 in 17:43
      Permalink

      Che bello Chiara! Questa solidarietà nel condividere il digiuno mi ha davvero commossa! Qualche volta devi “condividermi” qualche piatto serale… anhce se in quel caso è sempre molto difficile riuscire a fotografare, vista la troppa fame: un bell’allenamento a “gustarsi il momento” appunto ; )

    • 8 maggio 2018 in 20:20
      Permalink

      Certamente!! Anche se dovrebbe scrivermi lei i nomi dei piatti perchè io non li so proprio. Al massimo mi ricordo qualche nome di qualche spezia. Ecco quelle ci sono sempre a prescindere dalla nazionalità della ricetta 😀
      Va detto che non ci limitiamo a quelli tradizionali, ci piace sperimentare ricette da tutto il mondo. In ogni caso le condividiamo volentieri 🙂

    • 10 maggio 2018 in 22:53
      Permalink

      sìì, anch’io amo variare, prediligo piatti nordafricani, pakistani e ovviamente italiani : D

  • 9 maggio 2018 in 18:29
    Permalink

    E’ un periodo di più di un mese che faccio la stessa cosa, o quasi: accendo il pc qualche ora la settimana, giusto per sbrigare il necessario, guardo IG pubblico qualche foto , ma per il resto vivo la mia vita e chi mi sta attorno.
    Mi sono stufata di correre , se riesco a fare qualcosa per il blog lo faccio ma dev’essere fatto con la voglia vera.
    Un abbraccio
    Roby

    Risposta
    • 10 maggio 2018 in 23:04
      Permalink

      …Intanto però Roby hai fatto anche dei saponi stupeeendi!!!
      Forte abbraccio anche a te!!

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