Il coraggio di buttare le cose e lasciar andare

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Buttare le cose di tanto in tanto dovrebbe venire naturale, così come gli alberi lasciano le foglie cadere.

E invece ci vuole coraggio.

Avrei potuto scrivere un post dal titolo “Come trovare il coraggio di buttare le cose che non servono”, ma sarebbe stato fuorviante.

Non voglio scrivere di come e dove trovare il coraggio di buttare le cose che hai amato, le idee a cui ti sei affezionata, i progetti a cui ti sei legata.

Voglio solo riflettere insieme sulle contraddizioni di questo nostro mondo del riciclo, dell’autoproduzione e del fai da te, in cui si conserva tutto perché potrebbe servire, anche ciò che invece non servirà mai.

 

Accumulare le cose con l’idea di riciclarle (un giorno)

Quando hai il tarlo del riciclo e dell’autoproduzione spesso succede che l’accumulo bulimico di cose su cose diventi del tutto naturale.

Tutto può servire, prima o poi!

Ogni cosa può essere riciclata, ritinta, aggiustata, sistemata, recuperata, riusata in altro modo, reinventata.

E’ una bella idea! Ha a che fare con l’ecologia, con la creatività, con l’operatività e sembra pure una sana fissa antispreco!

Un vecchio vestito potrebbe diventare un foulard, da un vecchio lenzuolo ricavi fettuccia per fare tappeti oppure borse, con una lattina fai un portapenne, con un vecchio piumone fai delle presine per la cucina.

Ogni contenitore serve, ogni nastrino, ogni pezzo di carta colorata, ogni bottone, ogni perlina, ogni paillette.

Bellissimo, no?

E poi?

Tu lavi, pieghi, conservi, riempi scatoloni, ante di armadi, cassetti e cofanetti e poi gli anni passano e ti ritrovi con la casa piena di cose che avrebbero potuto e dovuto servirti e che sono ancora lì e con una lista lunghissima di cose che avresti voluto fare e non hai fatto.

E allora guardi le tue giornate e ti chiedi come mai non hai ancora fatto tutte quelle cose che avresti voluto–>potuto–>dovuto fare e ogni oggetto messo da parte si trasforma in un peso: il peso di un “dovere” non compiuto.

Ma non doveva essere un piacere?

Eh già! Nel frattempo qualcosa è cambiato.

 

A proposito di contraddizioni…

 

Dalla passione al dovere, al peso

Troppe passioni, troppi stimoli, troppi progetti, troppi tutorial guardati, troppi blog letti, troppi canali seguiti.

Un giorno leggi di un esperimento e ti dici: sì! vorrei farlo anch’io!

Il giorno dopo hai già comprato fili e aghi, lana, bottoni, acquerelli, colori per la stoffa, materie prime da spignatto, materie prime e materie prime ancora e il “vorrei” di colpo si è trasformato in un “devo”, anche se il tempo che hai ogni giorno per fare le cose è rimasto lo stesso.

E in più ci si mettono pure i social! Che infinita perdita di tempo ed energie!

Il coraggio di buttare le cose che non servono e lasciar andare tutte quelle liste di cose che volevamo fare e non abbiamo fatto e che oggi non fanno che appesantirci

Così come gli alberi lasciano le foglie cadere, arriva il momento di buttare le cose che non ci servono e lasciar andare tutte quelle liste di cose da fare che si sono accumulate nel tempo e di cui invece possiamo fare a meno, per far spazio alle liste di cose che, se Dio vuole, forse riusciremo a fare davvero.

 

Come trovare il coraggio?

Non lo so!

Secondo me basta iniziare.

Io sto facendo così. Molto semplicemente ho iniziato e basta e sembra stia andando bene.

Butto via il vecchio vestito che avrebbe dovuto diventare un foulard, strappo il lenzuolo che avrei dovuto trasformare in fettuccia e lo uso per farci la polvere (lo riciclo comunque eh!) , butto via la lattina visto che di portapenne ce ne ho già un sacco, ma – ecco! – non so ancora che fare di quel vecchio piumone con cui volevo fare le presine… Devo buttarlo davvero davvero?

Tra un dubbio e l’altro… Ce la faremo! InshaAllah ce la faremo, dai!

E pian piano che elimino, riorganizzo e metto da parte le cose, ecco che la lista delle cose da fare si assottiglia sempre di più ed ecco che mi sento più leggera.

Passo in rassegna tutti i miei progetti… quanti sono!!

“Ma sai che, se vuoi, puoi anche eliminarli tutti? Lo sai questo?”

Basta questo pensiero a farmi star bene.

E allora capisco che è davvero tempo di chiudere, cambiare e rinnovarsi.

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Essere liberi di scegliere come utilizzare il proprio tempo

Quest’estate ho messo tutto da parte: non ho spignattato (quasi) per niente, non ho riciclato e non ho cucito, non ho iniziato a mangiare sano (ahi ahi ahi!!), non ho scritto post, non ho mandato newsletter.

In compenso quet’estate ho realizzato un ebook attraverso il quale, nel mese di settembre, ho aiutato più di 25 ragazze a mettere su o sistemare il proprio blog professionale e ho cotribuito a far in modo che l’Associazione La casa di sabbia raccogliesse più di 300 euro per gestire le proprie attività in favore delle famiglie con bambini disabili.

(Se vuoi donare anche tu clicca qui!)

Abbiamo una sola vita e dobbiamo scegliere come usare le ore a nostra disposizione e lasciar andare diventa indispensabile per far spazio al nuovo e prenderci il tempo che ci serve.

E’ con questo spirito che ritorno a bloggare per il semplice gusto di raccontarmi e condividere.

D’ora in poi, se il blogging interessa anche a te, mi trovi anche su Rosablogging.it, in veste di “Assistente Virtuale per Blogger”.

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