Pianificazione annuale: come scegliere obiettivi davvero tuoi

Pianificazione annuale: come scegliere obiettivi davvero tuoi

Anno perfetto, anno della svolta, anno del cambiamento, anno epico, anno del guadagno, anno magico, anno pieno, anno vuoto, anno leggendario.
Non festeggio Natale, non festeggio Capodanno e per me oggi è un mercoledì qualsiasi.
Ma questo non m’impedisce di redigere la mia pianificazione annuale per obiettivi.
E così in questo 2 gennaio qualsiasi di un anno qualsiasi ti racconto come ho scelto i miei obiettivi per la pianificazione annuale.

Nel marzo 2018 ho deciso di cambiare rotta e prendermi un periodo che fosse davvero solo per me, lontano da blog e social, per allontanarmi dalla routine da blogger (quella in cui scrivi post, commenti, condividi e stai sui gruppi come se non ci fosse un domani), cambiare prospettiva e cambiare dentro.

Seozoom (lo strumento online pubblico che analizza le perfomance dei blog) dice che ho fatto malissimo e che non avrei mai dovuto e forse ha anche ragione, visto che, pur non facendola così tragica, anche la Search Console di Google, che monitora le perfomance di SonoBio dall’interno, è d’accordo.

Io invece dico che ci voleva proprio e che, pur avendo pubblicato poco e pur avendo perso posizioni sui motori di ricerca, nelle due ore al giorno che avrei dovuto dedicare al blog, ho fatto esperienze diverse e meravigliose. …Questione di punti di vista, come dicevo. A volte ci si dimentica che i numeri, nella vita di una blogger, non sono tutto.

Pianificazione annuale: come scegliere obiettivi davvero tuoi

Ogni giorno è buono per rinascere. Non aspettare l’anno nuovo, il lunedì, la luna piena o il lupo mannaro.

Se vuoi raggiungere un obiettivo, inizia a organizzarti in questo preciso istante.

La pianificazione annuale non è fondamentale. Puoi anche decidere di pianificare solo i prossimi 3 mesi o le prossime due settimane, oppure puoi dividere i tuoi obiettivi in step e programmare ogni step per il breve periodo. Butta giù la lista di step che devi compiere per avvicinarti all’obiettivo e… inizia a mettere subito in pratica il primo.

Non sai ancora bene cosa vuoi fare di preciso? Hai troppi interessi? Vorresti troppe cose che ti sembrano impossibili?

Ah! Come ti capisco!
Ci sono passata anch’io e, a dire il vero, ci passo ogni giorno.

Le mie liste di progetti sono sempre lunghissime, ma proprio come te ho una sola vita e una giornata di 24 ore che però sembra fatta di sole 10 ore a causa della mia lentezza congenita.

E quindi? Come fare?

Per prima cosa occorre individuare le tue priorità.

Non devono essere priorità assolute. Non è necessario che tu debba decidere oggi stesso come debba essere la tua intera vita futura. Potresti accontentarti anche solo dei prossimi tre mesi. Come vuoi passare i prossimi tre mesi? Quali obiettivi vorresti raggiungere?

Per individuare le tue priorità, segui questi passi.

 

Pianificazione annuale: ecco tre esercizi che ti aiuteranno a pianificare l’anno scegliendo solo gli obiettivi che senti davvero tuoi!

 

1.Ricomincia da te

C’è un bellissimo esercizio che negli ultimi tempi mi è stato proposto da più di una formatrice.

Al posto di stilare la pianificazione annuale in base al solito elenco di obiettivi che vogliamo raggiungere, di cose che vogliamo ottenere, di traguardi esterni a noi, ripartiamo da chi vogliamo diventare, quindi dall’essere.

Al posto della triade: avere, fare, essere del tipo: “voglio guadagnare di più per fare più viaggi così da sentirmi più libera”, l’imbuto dovrebbe invertirsi. In realtà non funziona proprio così, ma quello che davvero cerchiamo, mentre ci affanniamo a rincorrere obiettivi materiali sempre più alti, è uno stato dell’essere.

Riparti da te e chiediti chi vuoi essere, cosa devi fare per essere quella persona che vuoi diventare e quali saranno i risultati di questo tuo cambiamento interiore.

Gli obiettivi, per essere tali, devono essere misurabili. Ma questo lo sai già.

Come va fatto l’esercizio?

Crea una tabella con tre colonne. Nella prima colonna scrivi chi vuoi essere, nella seconda scrivi quali azioni vuoi intraprendere, nella terza scrivi le cose materiali che vorresti ottenere.

Scrivi pure tutto di getto, potrai sistematizzare con calma in seguito.

Ecco il mio esempio.

Essere. Vorrei essere una musulmana che, oltre alle preghiere islamicamente obbligatorie, fa quotidianamente anche pratiche in più, una mamma che una volta a settimana fa delle attività con le sue figlie, una blogger che dedica almeno 6 ore a settimana alla creazione di contenuti per blog e social, un’imprenditrice digitale che offre le proprie competenze in pacchetti succosi e convenienti alla cui preparazione dedica dalle 6 alle 8 ore a settimana.

Fare. Tra le cose che voglio fare ho inserito per esempio: imparare arabo una volta a settimana, decluttering una volta a settimana, leggere il Corano tutti i giorni, un’ora di camminata veloce tutti i giorni, creazione prodotti digitali due ore al giorno per quattro giorni a settimana… e così via.

Avere. E cosa voglio avere? Per ora l’obiettivo materiale che voglio raggiungere attraverso la mia attività di blogger e imprenditrice digitale è quello di costituire un piccolo fondo da mattere da parte per le emergenze.

Se leggi la mia lista, ti accorgi che è un po’ strana.

La colonna “essere” è pienissima (in realtà ancora più piena di così), mentre la colonna avere contiene una sola voce.

La maggior parte delle persone tende invece a fare l’esatto contrario: liste dei desideri materiali infinite, mentre si pensa pochissimo alle cose pratiche da fare per alimentare il proprio benessere interiore e il miglioramento del proprio essere.

La cattiva notizia è che l’avere non dipende solo dai passi che facciamo per arrivare al nostro obiettivo, la buona notizia è che, per assurdi e utopici che siano, non c’è niente di male nei desideri, purché poi non ci si senta frustrati nel non ottienere tutto quello che – fortissimamente – si è voluto.

 

2.Ripulisci i pensieri

Circa 27 anni fa, nel bel mezzo della gioventù (avevo 21 anni), ho trovato su un libro un esercizio che mi è sembrato da subito molto utile.

Si trattava di tendere continui agguati ai propri pensieri, interrompendo il dialogo interiore e modificandolo in maniera cosciente.

In realtà, esercitandomi, mi sono resa conto che in qualche modo avevo già iniziato questo processo da sola, a partire dai sedici anni in su. Mi rendevo conto che i miei pensieri non erano per niente miei e che, anzi, io non avevo quasi nulla a che fare con essi, nonostante ne fossi fortemente condizionata.

Una bella abitudine è quella di scrivere i pensieri che ricorrono più spesso e poi scrivere con quali pensieri “scelti” vogliamo sostituirli.

Questo esercizio ci permette di distinguere quello che vogliamo davvero dai condizionamenti sociali e di recidere i pensieri limitanti che spesso ci bloccano.

 

3.Pianifica obiettivi piccolini, oppure pianifica a step

La tecnica della pianificazione periodica per piccoli obiettivi è ottima per le multipotenziali, un po’ meno per le blogger, perché – si sa – la pianificazione di un blog deve essere necessariamente di lunga durata.

Qualche esempio di pianificazione periodica per piccoli obiettivi:
– Redigere un PDF gratuito entro la settimana prossima da offrire a chi si iscrive alla newsletter (se vuoi scaricare i miei PDF di fitoterapia, cosmesi fai da te, detergenti e detersivi puoi iscriverti alla mia area riservata) ;
– Studiare tre nuove formule cosmetiche e realizzare i prodotti entro il prossimo mese;
– Scrivere una guida turistica sugli aspetti sconosciuti di Marrakech e pubblicarla entro i prossimi tre mesi.

Una pianificazione annuale a step per grandi obiettivi potrebbe invece essere proprio quella legata al proprio blog, visto che le attività sono ripetitive.

Per esempio si potrebbero stabilire le azioni da fare il primo mese e a fine mese valutare se le azioni svolte hanno prodotto risultati oppure no e ricalibrarle di conseguenza per il mese dopo.

Questo tipo di pianificazione ci permette di correggere il tiro e dirigerci sempre più verso ciò che vogliamo veramente. In ogni momento siamo liberi di cambiare strada, aggiungere e togliere a piacere dalla pianificazione annuale per obiettivi che abbiamo redatto, senza sentirci in colpa e senza frustrazioni e anzi con la consapevolezza che ci stiamo migliorando sempre di più.

Possiamo anche non centrare gli obiettivi che ci eravamo prefissati, possiamo fallire, possiamo sbagliare, perché anche l’errore è “pianificato” e ci dà anzi la bellissima opportunità di ricorrere a un piano B ed esercitare la nostra creatività progettuale all’infinito.

L’importante è non disperdersi.
Oppure, se come me ti disperdi, saper ritornare.

 

Letture correlate:

Le motivazioni di un bio beauty blog

 

Per raccontare ci vuole un blog – Io e i social media

 

 

2 commenti su “Pianificazione annuale: come scegliere obiettivi davvero tuoi”

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: